Facebook, 99% degli account a rischio hacker

Scritto da odiofacebook il 21 Settembre 09 in Sicurezza

Fonte: bitcity.it

PandaLabs ha scoperto un vero e proprio traffico di account Facebook basato in Romania: i cybercriminali offrono l’accesso al 99% dei profili del social network al fine di inviare malware, spam o altri tipi di virus.

Gli account di Facebook sono sempre più a rischio hacker. È PandaLabs a lanciare l’allarme: alcuni cybercriminali ucraini offrono attualmente l’accesso al 99% dei profili del celebre social network ad un prezzo medio di 100 dollari l’uno.
Nel traffico di identità scoperto dalla società, il pagamento al gruppo di hacker avviene attraverso Western Union, che spedisce il denaro direttamente in Ucraina, anche se il portale in cui il gruppo pubblicizza la propria offerta è registrato a Mosca, in Russia.
Oltre ad offrire i dati della quasi totalità degli utenti Facebook, i criminali mettono in vendita anche account di personaggi pubblici e aziende.
I profili possono poi essere utilizzati per inviare malware, spam o altri tipi di minacce.

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Un “Facebook” per chi resta, in ricordo di chi va

Scritto da odiofacebook il 18 Settembre 09 in Degenerazione

Fonte: TGCOM

Un facebook per esorcizzare la morte. Lo ha creato un imprenditore australiano, Peter Ingram che, sul modello del network di Zuckerberg, ha ideato un sito dove lasciare ai posteri e ai congiunti messaggi e video.
Preoccupato per una sua dipartita improvvisa, memore di una triste vicenda familiare, Ingram ha creato Frombeyound2u.com, una bacheca dove raccogliere immagini, ricordi o eventualmente programmare il funerale e iniziare a scriversi necrologi. Basta un dollaro a settimana per aggiungere contenuti che familiari e amici potranno consultare in futuro attraverso un codice di attivazione che l’utente lascerà in eredità alle persone care o agli amici.
Ingram ha pensato davvero a tutto: su Frombeyound2u.com quelli che stanno per dipartire potranno lasciare messaggi di auguri a figli, amici e parenti, potranno rivelare tutte quelle cose che in vita non si dicono e che , poi, dopo è sempre troppo tardi.
Per nulla scaramantico, Ingram ha già messo mano al suo archivio mortuario, accumulando video per suo figlio nel caso in cui, al ventunesimo compleanno dell’erede, lui fosse già all’altro mondo.
Un modo per restare uniti allla famiglia e ai cari, sostiene l’ingegnere.
Anche la morte si adegua all’ “user generated content”

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Fonte: Repubblica.it

E’ comparso ieri sera sul social network e stamane è stato cancellato
Altri gruppi con oltre cinquecento adesioni ne hanno chiesto l’immediata eliminazione

Un gruppo su Facebook di persone che “esultano per la morte dei militari italiani a Kabul”. E’ nato ieri sera, fondato da una sedicente ragazza bionda (foto probabilmente falsa) che si fa chiamare Sofia B. Questa mattina è già stato rimosso e cancellato dagli amministratori del social network con la seguente spiegazione: “Questo messaggio presentava contenuti che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy”. Al suo posto ci sono quattro altri gruppi con circa cinquecento adesioni complessive che ne chiedono l’immediata eliminazione.

Ma davvero alcune persone possono essere così folli da esultare per la strage di Kabul? Il mistero, per ora, resta. Gli esperti di Facebook dicono che tutte le ipotesi sono valide: dall’estremismo politico (ma il linguaggio non sembrava quello tipico di questi settori), alla provocazione volta a suscitare reazioni giustamente inferocite e a far agire la censura di Facebook, alla goliardata cretina.

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George Clooney: “Meglio una colonscopia di Facebook!”

Scritto da odiofacebook il 16 Settembre 09 in Privacy

Fonte: gossipblog

George Clooney e le sue gag: una fa appena in tempo a riprendersi dalle dichiarazioni dei due mattacchioni Brad Pitt e Matt Damon e a illudersi che la Canalis sia davvero riuscita ad arpionarlo dando vita al duetto dei Geor-Nalis, o almeno a portare i siti stranieri ad occuparsi di una femmina italiana che non sia Noemi, che quello se ne esce con una dichiarazione del genere:

“Preferirei farmi fare una colonscopia (eufemismo) da un tizio con le dita gelide piuttosto che avere una pagina su Facebook!”

Ok, lui stava parlando molto seriamente dell’invadenza dei social network e della sempre più ossessiva presenza di determinate applicazioni nella vita di chi non riesce a dominarle. Stava dicendo che un conto è posare sul red carpet per farsi fotografare e un conto caricare le foto di ogni singolo momento su Twitter.

Ok ma proprio la colonscopia come esempio doveva scegliere? E il dettaglio delle mani fredde?

Canalis, ti preghiamo, pensaci tu a fargli (e farci) passare gli incubi la notte!

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Medici sospesi per un gioco su Facebook

Scritto da odiofacebook il 11 Settembre 09 in Lavoro

Fonte: corriere.it

Si fanno fotografare sdraiati nell’ospedale per scherzo, ma una volta scoperti vengono sospesi

MILANO- Non sono stati investiti né si sono gettati a terra a causa di un’esplosione. Quelle immagini su Facebook che ritraggono persone distese a faccia in giù nei luoghi più improbabili sono solo l’ultimo dei passatempi in voga sul social network. Immobili come mummie, ritratti in orizzontale in bilico su panchine, in mezzo a una strada o adagiati sui nastri trasportatori a mo’ di valigia, i cultori della nuova mania sembrano comporre un surreale arredo urbano. Divertente vedere le immagini, e più ancora fare da modelli per questa galleria fotografica sui generis.

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Ti taggo ovunque su Facebook

Scritto da odiofacebook il 11 Settembre 09 in Degenerazione

Fonte: TGCOM

Nelle prossime settimane Facebook consentirà agli utenti di “taggare”, ovvero marchiare con un nome, i propri amici nei “post”, vale a dire nei commenti e messaggi pubblicati sul proprio profilo, un po’ come avviene per le foto messe online nel popolare social network.

“Vogliamo – ha spiegato Andrew Huang, manager di Facebook – portare la partecipazione nel sito al massimo livello. L’obiettivo è lasciare agli utenti la libertà di fare riferimento ai loro contatti del mondo reale nei post che saranno inseriti nel profilo”.

In parole povere: se un aggiornamento dello status del profilo rivela che sto pranzando con un amico, l’utente può “taggare” quel post per mettere un nome a quell’amico. Questo renderà più semplice, ad esempio visualizzare tutti i messaggi di status che fanno riferimento a quella particolare persona, indipendentemente da chi ha messo il post nel profilo.

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