Fortinet, pioniere e leader nella fornitura di soluzioni UTM (unified threat management), ha scoperto un worm che ha come obiettivo gli utenti Facebook sfruttando Google Reader (un’applicazione che permette agli utenti di condividere le notizie più interessanti con la propria rete sociale), dando così agli utenti-vittime la sensazione che il contenuto sia ospitato in Google e che quindi sia sicuro e inducendoli a scaricare un codec. In che modo? Un video è distribuito attraverso il worm di Facebook e attraverso una strategia di social engineering si è reindirizzati da Facebook a Google Reader.
La moda è stata lanciata da Frangetta, immaginaria autrice del brano Milano is Burning che ha spopolato in rete e visto la nascita di numerosi cloni più o meno apprezzati dall’universo del web. Ora è un video creato sul medesimo principio a spopolare su YouTube e pubblicato dalla R@y Production. La ricetta del successo è semplice: riprendere il motivetto e l’ironia dei precedenti brani e applicarla al fenomeno del momento, il sito di social network Facebook.
Protagonisti due sedicenni: ma al primo incontro è gia lite.
Si conoscono su Facebook e fuggono insieme. Due adolescenti, lei vicentina lui trevigiano hanno tenuto per una notte intera in apprensione genitori e forze dell’ordine. Durante l’unica notte trascorsa insieme hanno però litigato e lei ha chiamato al telefono la mamma.
La fuga dei due adolescenti ha fatto scattare l’allarme in tutto il Veneto. Sono stati ricercati l’intera notte tra lunedì e martedì scorso, finché la ragazzina non ha chiamato la mamma a Vicenza e i genitori sono venuti a riprendersi la figlia a Treviso, in un centro commerciale. Read the rest of this entry »
L’uso dei siti di social network, come Facebook, per scopo personale durante l’orario di lavoro non dovrebbe essere vietato. E’ questa la conclusione dello studio della società Demos.
Questi siti, infatti, sono di fondamentale importanza per fornire un ambiente dove discutere e collaborare. Limitarne l’uso potrebbe avere un impatto negativo sul personale e sulle loro capacità di comunicare. D’altra parte bisogna evitare che l’uso dei social network diventi eccessivo. Secondo Peter Bradwell, la gente ha voglia di interagire, e spesso gli amici con cui parlare si trovano su queste reti, fatte apposta per sviluppare le relazioni.
Era già apparso lo scorso luglio tra gli utenti Facebook, indirizzandoli verso pagine contenenti allettanti video che però non potevano essere visualizzati senza prima aver scaricato un falso codec (in realtà un vero e proprio trojan). Si trattava del worm Koobface, ora, secondo quanto rilevato da Fortinet, reincarnato in una nuova versione in grado di indirizzare le vittime verso pagine apparentemente facenti parte di Google Reader al cui interno è presente il tradizionale video tentatore. Mentre il motore di ricerca è al lavoro per risolvere il problema, i cybercriminali hanno iniziato ad attirare le vittime anche verso false pagine di Google Picasa.
LONDRA – Si finge single su Facebook e il marito geloso la uccide a colpi di mannaia. Non é la trama di un thriller ma quanto successo realmente a sud di Londra, e ora l’ uomo, Wayne Forrester, é stato condannato all’ ergastolo. Emma, 34 anni e madre di due figli, sposata da 15 anni, è stata accoltellata dal marito, che si è giustificato: «Mi aveva umiliato».