Scritto da odiofacebook il 20 Novembre 08 in Degenerazione, Lavoro
Fonte: CORRIERE DI COMO
Accesso per un’ora al giorno nel municipio del capoluogo
Facebook e chat distraggono i dipendenti? Comune e Provincia intervengono alla radice, “oscurando” tutti i siti che poco o nulla c’entrano con il lavoro degli impiegati pubblici. Con una sola differenza: mentre dai personal computer della Provincia non si può mai accedere a Facebook, in Comune i tecnici stanno pensando (come già accade nel municipio di Napoli) di limitarne l’accesso a un’ora al giorno.
Si potrebbe pensare a una misura “antifannulloni” firmata da Renato Brunetta, ma in realtà il ministro della Pubblica Amministrazione questa volta non c’entra. Sia Provincia che Comune dispongono di un filtro per la navigazione già da quattro anni. Un apposito software che – installato nel server che distribuisce ai terminali informatici la connessione alla rete mondiale Internet – è in grado di bloccare l’accesso a determinate categorie di siti.
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Scritto da odiofacebook il 20 Novembre 08 in Degenerazione, Dipendenza, Lavoro
Fonte: DINOXPC
L´utilizzo dei computer e di Internet in azienda è stato sempre visto come uno stimolo a fare meglio e ad aumentare la produttività del personale. Eliminate le estenuanti ricerche, molte file agli sportelli per richiedere un documento o per pagare le tasse.
Ma come ogni strumento che si rispetti, anche il Web ha le sue controindicazioni. Così i lavoratori che stanno molte ore davanti al computer hanno trovato nuovi svaghi negli strumenti di comunicazione e condivisione offerti proprio da Internet.
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Scritto da odiofacebook il 20 Novembre 08 in Dipendenza, Privacy
Fonte: CCSNEWS
Ho 364 amici e ogni mattina quando arrivo a lavoro la prima cosa che faccio è aprire Facebook.
Scrivere un articolo sul proprio blog riguardo Facebook, condividere il link su Facebook dell’articolo scritto riguardo Facebook, creare gruppi che inizino con ‘Quelli che’ – ‘Quelli di’, non uscire di casa prima di avere aggiornato il proprio status, creare o iscriversi in un gruppo del proprio cognome, incontrare un amico dato per deceduto, farsi i fattacci dei propri amici dalla homepage di Facebook, prendere l’annuario di scuola è cercare amici ad oltranza, creare 2 account su e inviarsi una richiesta di amicizia.
Questi sono alcuni dei sintomi della Facebook – dipendenza.
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Scritto da odiofacebook il 19 Novembre 08 in Degenerazione, Dipendenza
Fonte: la Repubblica.it
“Ho pensato di poter organizzare un grande incontro tutti assieme. Non sto parlando di un appuntamento politico, ma di un modo per far diventare la nostra amicizia più vera, non solo un rapporto che si chiude una volta spento il computer. Ci vediamo il 13 dicembre a Roma”. Walter Veltroni organizza una festa per i suoi amici di Facebook. Ne ha 5mila. Altri 9.600 sono in lista d’attesa. A ieri sera in 1266 avevano dato la loro adesione, 841 hanno detto che non ci andranno, 800 sono incerti. Incerto è anche il teatro dell’evento, che dipenderà dal numero dei partecipanti. La rete abbatte le convenzioni, per cui per tutti il segretario del Pd è semplicemente Walter.
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Scritto da odiofacebook il 19 Novembre 08 in Degenerazione, Dipendenza, Lavoro
Fonte: PCWORLD
La Pubblica Amministrazione ha dichiarato guerra a Facebook e ai siti di social networking, perché distraggono gli impiegati e sottraggono ore di lavoro. Ma non tutti la pensano allo stesso modo.
A quanto pare, i lavoratori della Pubblica Amministrazione non sono solo “fannulloni“, come li ha definiti il ministro Brunetta, ma anche propensi a distrarsi online, trascorrendo diverse ore a comunicare con amici e parenti, a scambiarsi fotografie e video, a espletare, insomma, tutte quelle pratiche del web che oggi vengono riassunte sotto il termine generico di social networking. E lo strumento principale per questo genere di attività è l’ormai famigerato Facebook, il sito attraverso il quale si può accedere a una comunità virtuale di amici in carne e ossa con cui trascorrere parecchie ore in piacevole compagnia.
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Scritto da odiofacebook il 19 Novembre 08 in Degenerazione, Privacy
Fonte: ASCA
L’ufficio del Portavodce del Sindaco di cosenza rende noto che e’ stato inserito, in modo abusivo, su Facebook un profilo di Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza, contenente il suo nome e cognome, alcune sue fotografie e un indirizzo di posta elettronica di cui egli non e’ titolare e che a suo nome sono stati attivati, in modo del tutto arbitrario e illegittimo, numerosi contatti.
L’Avvocato Perugini declina, quindi, ogni responsabilita’ circa i contenuti pubblicati e si appresta a sporgere denuncia alla Polizia delle Comunicazioni a tutela dei propri diritti e ad informare dell’accaduto il Garante della Privacy.
Sara’, eventualmente, lo stesso Avvocato Perugini, comunque, attento alle nuove tecnologie della comunicazione, ad inserire, se e quando lo riterra’ opportuno, il proprio profilo su Facebook.