Scritto da odiofacebook il 21 Gennaio 09 in Dipendenza
Fonte: AGI NEWS
“Ho imparato da poco a usare le mail: mi basta e avanza. Tutta sta’ gente che chatta, che va su Facebook. Ma che significa? E’ demenziale. Se volete parlare con qualcuno andate al bar”. A parlare e’ Claudio Amendola in un’intervista a Nostrofiglio.it, il nuovo portale per famiglie e genitori della Gruner+Jahr/Mondadori e diretto da Sarah Pozzoli. “Molti ragazzi passano la giornata sul web? Perche’ non passiamo piu’ tempo con loro? Dobbiamo sforzarci. Importa la qualita’ del tempo che gli dedichiamo, non la quantita’. Abbiamo solo un’ora? Giochiamo con loro a battaglia navale”. Per Amendola l’educazione dei figli e’ una priorita’ per un genitore: “La responsabilita’ dei genitori nell’educazione dei figli e’ altissima. Siamo noi al 95% i responsabili di come crescono: sia che diventino dei bravi ragazzi, educati e pieni di valori sia che abbiano dei problemi, dei disagi, delle difficolta’. Di questi tempi, poi, e’ ancora piu’ difficile. L’attore poi racconta il proprio “essere padre”: “Ho educato i miei figli con lealta’. Credo sia il valore piu’ importante. Non bisogna mentire: se un genitore e’ in difficolta’ deve essere sincero. Non si puo’ prendere un regalo perche’ si hanno delle difficolta’ economiche? Diciamo le cose come stanno”. E quando ci si separa? “Meglio che stare insieme ma infelici. Anche qui si deve raccontare la verita’: mamma e papa’ non si amano piu’. Fondamentale e’ esserci sempre per i figli. Anche se si vive separati, il figlio deve sentire la tua presenza”.
Scritto da odiofacebook il 21 Gennaio 09 in Sicurezza
Fonte: B2B24.it
Kaspersky Lab preconizza una recrudescenza degli attacchi per tutto il 2009. Ma non saranno quasi più via e-mail.
Le attività dei cyber criminali sono date in aumento anche nel 2009. Lo afferma in una nota Magnus Kalkuhl, membro di Kaspersky Lab Global Research & Analysis Team, che rileva come le minacce non siano più diffuse solo attraverso l’e-mail, i guestbook e i messaggi dei forum, ma anche attraverso i social network.
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Scritto da odiofacebook il 21 Gennaio 09 in Segnalazioni
Di Giacomo Galeazzi
Fonte: LA STAMPA.it
Il portavoce dei vescovi chiede che “i cattolici siano riconoscibili in Rete” e che i “social networks siano maneggiati con cura”
Il portavoce della Conferenza episcopale italiana, don Domenico Pompili, invita la Chiesa a interrogarsi su fenomeni di «individualismo interconnesso» come Facebook. «Mi chiedo in che modo questo individualismo interconnesso ridisegna il territorio umano e dunque la dinamica relazionale», ha detto il sacerdote introducendo il convegno ‘Chiesa in rete 2.0′ che, su iniziativa dell’ufficio Cei per le comunicazioni sociali si svolge oggi e domani a Roma. Don Pompili ha rilevato l’esistenza di un «nuovo individualismo che cresce e che il sociologo spagnolo Castells non ha esitato a definire ‘networked individualism’ per evocare singoli che rescindono i legami con il territorio circostante, salvo poi moltiplicare le connessioni, magari su Facebook».
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Scritto da odiofacebook il 16 Gennaio 09 in Degenerazione
Fonte: Il Tirreno
Il suo volto per un forum gettonatissimo: il tutore legale scopre e denuncia
MASSA MARITTIMA. Nella grande Rete può rimanere impigliato di tutto. Persino un pacifico e inconsapevole omino di settant’anni, la cui sola colpa è quella di non potersi difendere perché – dalla nascita – è affetto da un disturbo mentale che lo rende incapace di intendere e volere. Al punto che da circa dieci anni il Tribunale di Grosseto lo ha interdetto e affidato a un tutore legale, un’assistente sociale. Una persona mite, che trascorre le giornate a spasso per il suo paese e che nel suo paese – Massa Marittima – tutti conoscono e rispettano.
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Scritto da odiofacebook il 16 Gennaio 09 in Degenerazione
di Francesco Di Martile
Fonte: Punto Biz
Che cos’è Facebook per me? Uno strumento per socializzare che rischia di farmi perdere, tanto per incominciare, un amico, ma potrebbero anche essere più d’uno. L’altro giorno ho ricevuto, infatti, una letterina molto gentile: “Caro Francesco, se hai bisogno di dirmi qualche cosa preferisco che c’incontriamo di persona e, se proprio non si può, chiamami col buon vecchio telefono. Odio questi strumenti online ai quali non partecipo e non intendo partecipare nonostante il tuo gentile invito. Un abbraccio”. Quell’abbraccio m’è sembrato più uno schiaffone che un segno d’amicizia.
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Scritto da odiofacebook il 10 Gennaio 09 in Degenerazione, Privacy
Di Ottavia Giustetti
Fonte: La Repubblica Torino
Infermiera sospesa per dieci giorni
Sospensione cautelativa decisa dalla direzione dell’ospedale Molinette. Aveva messo on line alcuni scatti dei pazienti. Deferiti alla commissione disciplinare gli altri colleghi immortalati.
È sospesa per dieci giorni con provvedimento urgente dell´amministrazione delle Molinette, Antonella Montaldo, l´infermiera del pronto soccorso che ha scattato la foto alle colleghe accanto al paziente in barella e che, dopo averla ritoccata, le ha pubblicate sul sito del social network Facebook. L´azienda ha deferito alla commissione disciplinare tutti gli infermieri che comparivano nelle fotografie del gruppo «Pronto soccorso and friends» – immediatamente oscurato quando la notizia si è diffusa.
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