Elimina 10 amici da Facebook ed ottieni un panino

Scritto da odiofacebook il 10 Gennaio 09 in Degenerazione

Fonte: DOWNLOADblog.it

Originalissima campagna pubblicitaria di Burger King, valida solo per gli USA, chiamata Whopper Sacrifice.

Basta installare l’applicazione per Facebook e, seguendo lo slogan “Friendship is strong, but the Whopper is stronger” (l’amicizia è forte, ma il Whopper è più forte), eliminare 10 amici per ottenere un coupon per un panino (Whopper) gratuito. L’eliminazione sarà segnalata nella propria bacheca, rischiando di minare un’amicizia.

Quanti farebbero il sacrificio (valido solo una volta per account) se la promozione fosse disponibile in Italia? Certo, poi si potrebbero aggiungere nuovamente gli amici eliminati, ma non penso che a tutti piacerebbe essere sacrificati (“Quindi io valgo meno di un panino?”).

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Social network e diritti d’autore

Scritto da odiofacebook il 07 Gennaio 09 in Copyright

Di Alessandro Rendina

Fonte: sangiovannirotondonet.it

La maggioranza delle persone che si è avvicinata in questi anni a internet non lo fa perché è appassionata di tecnologia, lo fa perché è spinta dalla voglia di socializzare. Così man mano che il carrozzone dell’informatica si trasforma in automobile gli strumenti diventano più semplici da usare e più affidabili.

Arriviamo così al web 2.0, e io, essendomi già interessato in passato di diritti d’autore ogni volta che mi iscrivo da qualche parte mi chiedo: “Chi è il padrone di quello che pubblico?”, “Per chi sto lavorando?”, non voglio fare allarmismo, Facebook ha indubbiamente un valore aggiunto è una mega-rubrica e se senti il bisogno di contattare qualcuno è perfetto, ma è uno strumento pubblico e va usato con un minimo di consapevolezza.

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Il prof si scopre clonato in rete

Scritto da odiofacebook il 07 Gennaio 09 in Privacy

Di Andrea Selva

Fonte: TRENTINO

Alberto Conci sul social network con nome e foto, ma non era lui: parte la denuncia ma il “sosia” resta anonimo

TRENTO. Piacere Alberto Conci, di professione professore. Peccato che a presentarsi in questo modo – nome, cognome e foto – fosse un’ineffabile impostore scoperto dal vero Alberto Conci solo per caso quando già aveva stretto conoscenza con tutti i suoi (veri) amici. Accade nella terra virtuale di Facebook (internet) ma l’incubo per l’identità sottratta è stato reale, come l’indagine avviata dalla polizia postale nei giorni scorsi dopo la denuncia del docente di religione al liceo scientifico Da Vinci.

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Facebook non chiude i gruppi a favore del boss Riina

Scritto da odiofacebook il 07 Gennaio 09 in Degenerazione

Di Roberto Rizzo

Fonte: CORRIERE DELLA SERA.it

Il caso Attacco del «Times». Il fratello di Borsellino: campagna per delegittimare i magistrati. Al «Bernardo Provenzano fan club» 653 adesioni

MILANO – No alle donne che allattano i figli al seno, sì ai boss mafiosi. Una nuova polemica investe Facebook, il social network più famoso e affollato di Internet. Dopo l’annuncio, pochi giorni fa, della prossima rimozione dalle proprie pagine delle foto postate dagli utenti che ritraggono donne che allattano («È pornografia», la motivazione data dalla società californiana che gestisce il sito), Facebook è di nuovo nel mirino perché nulla fa contro chi apre pagine nel nome, e con foto, dei vari Totò Riina e Bernardo Provenzano. L’accusa non arriva dall’Italia, ma dalle pagine dell’inglese Times indignato per la «strana morale» del social network che pretende di essere «un ambiente sicuro per i ragazzini che frequentano Internet e che nulla eccepisce su chi inneggia a un assassino (Riina, ndr) che sta scontando numerosi ergastoli». Se la pagina dedicata a Totò Riina conta ben 4.640 iscritti, il «Bernardo Provenzano fan club» è a quota 653, mentre il «Gruppo per la santificazione di Provenzano» arriva a 208 (ma c’è pure il «Gruppo per l’abolizione del fan club Provenzano » che ne ha 2.482). Meno «popolari» Matteo Messina Denaro (143 iscritti) e Giovanni Brusca (40).

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