Aiuto, Facebook vuole chiudere il mio account!

Scritto da odiofacebook il 28 Febbraio 09 in Degenerazione

Fonte: Julienews.it

E’ probabile che in questi giorni vi arrivi un messaggio, sotto forma di notifica, che vi avvisa che qualcuno ha richiesto la chiusura del vostro account su facebook, con tanto di link ad una applicazione che si chiama “closing down”, o simile. L’invito è di premerci sopra per avere altri dettagli.
Bene, non fatelo. Per due motivi principali.

Il primo è che facebook non vi avvisa tramite una applicazione esterna (eh si, tutte quelle applicazioni sono esterne, non sviluppate da facebook, che si limita ad ospitarle) per dirvi che qualcuno vuole chiudere il vostro account. E questo dovrebbe già farvi riflettere. Ma si sa, l’emotività fa brutti scherzi. E il panico è garantito, quando uno crede di trovarsi davanti al rischio di vedersi rotto il giocattolino.

Il secondo motivo è che quell’applicazione è soltanto una truffa. E’ studiata apposta per carpire i vostri dati personali, e nel sistema più semplice possibile: vi chiede se volete che acceda ai vostri dati e voi, sempre in paranoia, cliccate su yes senza pensarci. Salvo poi lamentarvi, chiaramente.
Una variante dell’applicazione, con sistemi e scopi simili, è “The Error Check System”. Ovvio che non bisogna cliccare nemmeno su questa.

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Malware per Facebook, due in una settimana

Scritto da odiofacebook il 27 Febbraio 09 in Sicurezza

Fonte: Zeus News

Attenzione alle applicazioni “Facebook closing down” e “The Error Check System”: mirano solo a raccogliere i dati personali degli utenti che le installano.

Su Facebook è presente da qualche tempo un’applicazione denominata The Error Check System che però nasconde un malware. L’applicazione si rivolge all’utente informandolo che un amico avrebbe dei problemi ad accedere al suo profilo; si viene quindi invitati a visitare una URL per vedere l’errore riscontrato dal proprio contatto.

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“Il mio lavoro è noioso”. Licenziata impiegata inglese

Scritto da odiofacebook il 27 Febbraio 09 in Lavoro, Privacy

Fonte: AFFARITALIANI.it

“Il mio lavoro e’ noioso”: ma la confessione fatta agli amici su Facebook e’ costata a Kimberley Swann il posto di lavoro. E’ bufera su una piccola azienda di Clacton, in Inghilterra, per la decisione di licenziare una giovane segretaria che sul social network si era lasciata andare in commenti che “screditavano” l’azienda, senza tuttavia citarne il nome.

IL CAPO: “NON VOGLIO CHE LA SOCIETà SIA SCREDITATA” – “Kimberley, primo giorno di lavoro, omg (oh my God), cosi’ noioso”, era stato il ‘post’ della sedicenne che due giorni dopo aveva aggiunto: “Kimberly tutto quello che fa e’ macinare carta e fare fotocopie, omg (oh my God)”. A quel punto, ha raccontato la ragazza al ‘Daily Telegraph’, il boss l’ha chiamata nel suo ufficio dicendole: “Ho visto i suoi commenti su Facebook, non voglio che la mia societa’ venga screditata”.

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Legge Facebook e uccide la moglie

Scritto da odiofacebook il 27 Febbraio 09 in Degenerazione, Privacy

di Ornella Lodin
fonte:
TIFEOweb

Cambiare il proprio status su facebook, può segnare la propria condanna a morte? Sempre più spesso questo social network si trova al centro di accesi dibattiti.

I protagonisti di questa vicenda, finita in tragedia con la morte di entrambi i coniugi sono Gary Grinhaff, ingegnere elettronico e la moglie Tracy, parrucchiera.

Tutto avrebbe avuto inizio quando Tracy comincia una relazione clandestina con un amico del marito. Insospettito, Gary, piazza delle microspie nell’auto della moglie, si rivolge ad un investigatore privato e inizia a pedinarla egli stessi, per mezzo di un’automobile nuova acquistata all’insaputa di Tracy.

Wombwell, Sud dello Yorkshire, Gary, dopo aver letto sulla pagina di Facebook della moglie lo status: “in fase di separazione dal marito” ed il post “Sposati da 16 anni ma insieme da 26! Dio, ciò mi fa sentire così vecchia!”, avrebbe prima tentato di strangolarla con una cintura, mentre le figlie di 13 e 3 anni dormivano nella camera accanto, poi, l’avrebbe presa a randellate fino ad ucciderla.

Lasciata una nota nella bacheca della cucina alla figlia maggiore, in cui chiedeva di rivolgersi ai vicini e chiamare la polizia, in seguito, avrebbe guidato fino al vicino bosco, tentando egli stesso di togliersi la vita nei modi più diversi, fino a trovare la morte per emorragia per mezzo di un trapano elettrico.

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Facebook pubblica un numero di cellulare senza permesso

Scritto da odiofacebook il 23 Febbraio 09 in Privacy

Fonte: downloadblog

Non si placa il ciclone relativo a diritti e privacy abbattutosi negli ultimi giorni su Facebook: dopo le polemiche sulle nuove Condizioni d’Uso e la marcia indietro fatta nientepopodimenoché da papà Zuckerberg, il social network viene ora accusato di aver pubblicato addirittura un numero di cellulare su un profilo senza che ne venisse data l’autorizzazione.

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Boom di separati ”causa” Facebook

Scritto da odiofacebook il 23 Febbraio 09 in Degenerazione, Privacy

di Stefania Divertito
Fonte:
metronews

Il web entra prepotentemente nella vita di coppia. E sempre più spesso l’affossa. Parola di tutti gli esperti del settore, dagli avvocati agli investigatori privati agli psicologi. L’associazione avvocati matrimonialisti (Ami) calcola che l’80% dei tradimenti viene scoperto attraverso sms, chat, contatti internet.

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