Come Facebook può rovinare la vita

Scritto da odiofacebook il 23 Febbraio 09 in Degenerazione

di Marina Rossi
Fonte:
CORRIERE DELLA SERA.it

Attirato da due «nemici» in una trappola un uomo inglese si è visto chiedere il divorzio

Nove ore trascorse in automobile per raggiungere Emma, la donna che aveva conosciuto – e che lo aveva conquistato – solo tre settimane prima su Facebook. Dopo 640 chilometri di viaggio, però, non c’è un lieto fine: Emma non esiste ed è solo un perfido scherzo che potrebbe costargli il matrimonio. Involontario protagonista di questa vicenda è il trentanovenne Stuart Slann, tifoso inglese del Manchester United che, proprio per la sua passione calcistica, ha attirato le antipatie di due supporter del Liverpool. Le due città inglesi, pur essendo pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, sono da sempre rivali, soprattutto nel campionato di calcio.

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Si ritrova su Facebook e denuncia la sua “ex”

Scritto da odiofacebook il 18 Febbraio 09 in Privacy

Fonte: IL SECOLO XIX.it

Ha messo sulla piattaforma virtuale Facebook le foto del suo party di compleanno con tutti gli amici, compreso il suo ex amante. Ex amante che per questo l’ha denunciata dopo che sua moglie, ignara del fatto che anche lui avesse partecipato a quella festa, l’ha scoperto e non ha gradito (a quanto pare i due si erano lasciati tempo prima proprio per quella relazione).

E così il savonese (G. S.) ha presentato denuncia contro l’ex (S. S.) chiedendo al gestore del sito l’immediata rimozione delle foto incriminate per violazione della privacy e persino molestie, anche se questa seconda accusa sarà ben difficile da dimostrare.

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Ragazzi intossicati da Facebook

Scritto da odiofacebook il 17 Febbraio 09 in Dipendenza

Di Monica Raschi
Fonte:
Il Resto Del Carlino

C’è chi si dimentica di studiare, chi di lavorare, chi trascura la famiglia, il tutto pur di restare qualche minuto in più sulla piazza virtuale del social network del momento. Una vera e propria dipendenza che secondo gli esperti è dovuta a stimoli di soddisfazione e piacere che riceve il nostro cervello

Cosi’ presi dalla rete, così stregati da quella nuova ‘piazza’ virtuale che è Facebook, che si dimenticano di studiare, di mangiare, di lavorare. Internet nutre non solo la curiosità, ma sembra saziare anche quella parte arcana del nostro cervello che riceve stimoli di piacere e soddisfazione. Ecco allora che il tempo trascorso all’interno della rete e del nuovo social network si allunga sempre di più. Fino a quando qualcuno non lancia l’allarme: mio figlio sta ora davanti al computer, mio marito si è dimenticato di andare a prendere il bambino a scuola, la mia fidanzata commercialista lavora sempre meno e ‘chatta’ sempre di più.

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Del Piero si difende dal fake neonazista

Scritto da odiofacebook il 13 Febbraio 09 in Privacy

Fonte: zeusnews.it

Qualcuno sul social network si fa passare per Alessandro del Piero, che minaccia azioni legali.

Alessandro Del Piero ha scoperto che qualcuno si sta facendo passare per lui su Facebook.

La cosa, seccante in sé, è anche peggiore di un semplice furto d’identità in quanto il ladro esprime chiaramente simpatie neonaziste, da cui il Del Piero originale tiene a dissociarsi.

I fake di personaggi famosi sui social network sono tutt’altro che rari e possono essere fonte di problemi.

Per questo sembra che il calciatore voglia tutelare la propria immagine anche intraprendendo un’azione legale contro Facebook.

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Uccide una giovane donna, è a caccia su Facebook

Scritto da odiofacebook il 13 Febbraio 09 in Degenerazione

Fonte: Leggo.it

Il corpo di una delle sue vittime è stato ritrovato venerdì, bruciato nella sua stanza da letto. Caccia al killer sulle pagine di Facebook: un sospetto assassino, ricercato in Gran Bretagna per l’omicidio della sua ex compagna, starebbe utilizzando il sito per contattare nuove potenziali vittime. George Appleton, 40 anni, è stato descritto dalla polizia – che sta indagando sulla morte della 36enne Clare Wood, il cui corpo semi-carbonizzato è stato trovato venerdì scorso nella sua abitazione di Salford, vicino a Manchester, – come «una grave minaccia per le donne». Gli agenti hanno già raggiunto e avvertito diverse donne che l’uomo aveva contattato su Facebook e su altri siti di incontri, dicendo loro di non incontrarlo di persona per nessun motivo. Appleton e la Wood, madre di una bambina di 10 anni, si erano lasciati di recente dopo una relazione piuttosto lunga e vivevano a poca distanza l’uno dall’altra. Appleton è un regolare utente di Facebook e utilizza diversi soprannomi nei vari siti di incontri di cui fa parte.

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Troppo Facebook deprime le ragazzine

Scritto da odiofacebook il 09 Febbraio 09 in Dipendenza

Fonte: zeusnews.it

Più le adolescenti parlano dei loro problemi sui social network, più ne divengono ossessionate e marciano dritte verso la depressione.

I ricercatori della Stony Brook University hanno radunato un campione composto da 83 ragazze tredicenni di cui hanno esaminato le vite: la scuola, la famiglia, gli amici, le relazioni, gli stati d’animo. Poi, dopo un anno, le hanno incontrate di nuovo e hanno tratto le loro conclusioni.

“Oggigiorno c’è una gran quantità di tecnologie di comunicazioni a disposizione degli adolescenti, che permette loro di parlare continuamente delle stesse difficoltà emotive” ha spiegato la professoressa Joanne Davila, e questo è male (almeno così dice).

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