Diventare amministratore di qualsiasi cosa

Scritto da odiofacebook il 27 Marzo 09 in Sicurezza

Fonte: PcWorld.it

E’ stato scoperto un problema di sicurezza nel noto social network che consentiva a chiunque di diventare amministratore di una pagina.

Un problema tecnico presente sul sito Facebook.com, il noto portale di social network, ha permesso a un utente di diventare amministratore di diverse pagine senza avere nulla a che fare con i gruppi e i fan club interessati.

A scoprire la vulnerabilità, che potenzialmente avrebbe permesso a un malintenzionato di prendere possesso di pagine importanti e inviare messaggi agli ignari utenti, è stato Tom Krieglstein, fondatore dell’azienda Swift Kick che si occupa di tecnologie a Chicago, diventando per gioco amministratore di 17 pagine tra cui quella aziendale di Microsoft e delle compagnie aeree Southwest Airlines e American Airlines.

La possibilità di diventare amministratore della pagina di Star Wars, che contava oltre 825.000 fan, ha consentito a Krieglstein di inviare agli utenti iscritti un messaggio.

Dopo segnalazione, Facebook ha subito preso provvedimenti disattivando i privilegi all’utente e correggendo il bug che consentiva di diventare amministratori. Probabilmente questa vulnerabilità è legata al recente aggiornamento grafico, come ammette lo stesso Krieglstein, ma ciò che stupisce è la tempestività con cui Facebook abbia rimesso tutto a posto in poche ore.

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Tre mesi per violare un’azienda su Facebook

Scritto da odiofacebook il 27 Marzo 09 in Privacy

Fonte: La Rebubblica Milano

Nessuna arma complicata o tecniche del futuro: per violare i segreti di un’azienda basta un po’ di pazienza, un modo di fare seducente e un’iscrizione a Facebook. A spiegarlo è Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italianiNessuna arma complicata o tecniche del futuro: per violare i segreti di un’azienda basta un po’ di pazienza, un modo di fare seducente e un’iscrizione a Facebook, la rete sociale del momento. A spiegarlo è Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani e oggi componente del comitato direttivo Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica presso l’Università di Milano.

“Sui social network – racconta Chiesa – c’è stato un esperimento interessante un mese fa: una società di sicurezza, che di mestiere fa test di intrusione e di attacco informatico, è stata ingaggiata da una multinazionale in cui l’uso di Facebook non solo è autorizzato, ma è anche uno strumento di lavoro. Dopo un mese passato a studiare i profili dei lavoratori, questa società ha creato una collega che non esisteva ma abbastanza appariscente, e proprio grazie al gergo imparato studiando i dipendenti è riuscita in tre mesi, utilizzando solo Facebook come vettore di attacco, a carpire informazioni sensibili alla società”.

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Facebook in ufficio, a rischio dipendenza e tecnostress

Scritto da odiofacebook il 27 Marzo 09 in Lavoro

Fonte: pmi.it blog

Aumentano sempre di più le adesioni ai social network, tra i quali quello più in voga del momento è Facebook. Cresce anche il numero delle aziende che rientrano nella categoria web 2.0, ovvero quelle aziende che utilizzano i nuovi strumenti di comunicazione che il web 2.0 mette a disposizione, come i social media, per collaborare al meglio. Una diffusione tale da essere arrivata ormai anche negli ambienti lavorativi e che, secondo alcuni, potrebbe addirittura portare ad una vera e propria dipendenza.

Il non riuscire a far a meno di accedere a Facebook per condividere amicizie sul web, chiacchierare o scambiare foto neanche in ufficio, tra una pausa di lavoro e l’altra, genererebbe quella che dagli esperti di Information Technology viene definito tecno-stress.

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L’ombra del Grande Fratello su Facebook in Uk

Scritto da odiofacebook il 27 Marzo 09 in Privacy

Fonte: vnunet.it

Il Governo britannico, guidato da Gordon Brown, vuole “spiare” le identità dei profili su Facebook, MySpace e Bebo. Contro il fenomeno delle baby gang e del cyber-terrorismo

La Gran Bretagna oscilla tra la tutela della privacy su Google Street View e lo spionaggio in stile Big Brother sui siti di social network come Facebook, MySpace e Bebo. Succede infatti che il Governo britannico, guidato da Gordon Brown, abbia espresso la voglia di “spiare” le identità dei profili su Facebook, per combattere il fenomeno delle baby gang e quello del cyber-terrorismo.

I circa 25 milioni di utenti del Web 2.0 britannico, dovranno vedersela con un Big brother governativo? Secondo il giornale The Independent, il piano di “spionaggio 2.0″ prevederebbe la catalogazione di una gamma di informazioni su ogni telefonata, email, accesso a internet effettuate dal Regno Unito.

Il Grande Fratello Britannico potrebbe quindi presto contare non solo su migliaia di telecamere per la videosorveglianza, ma anche su una sorta di intrusione 2.0.

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Tra gli amici di Facebook 13 criminali: licenziato

Scritto da odiofacebook il 23 Marzo 09 in Privacy

Fonte: LEGGO

Un agente di polizia penitenziaria che lavorava al carcere di Leicester, in Gran Bretagna, è stato licenziato perché conosceva troppi criminali. Sembra inverosimile, eppure è vero. Nathan Singh, 27 anni, era stato messo sotto inchiesta perché sospettato di fornire telefonini e altri oggetti proibiti ai carcerati, ma tutto si dissolse in una bolla di sapone: nell’inchiesta però, si scoprì che Singh aveva, tra i suoi amici di Facebook, ben 13 persone con precedenti penali. Uno di loro, il 28enne Tyrone Leadeatt, appariva in una foto con Singh prima di venire condannato a due anni e mezzo per frode. Un altro, il 37enne Mark Simmonds, nel ‘95 uccise un uomo fuori da un nightclub ed è stato in carcere fino al 2005. Un terzo “amico”, Daimi O’Brien, 26 anni, si beccò due anni per rissa, mentre un quarto, Myron Wallace, fu condannato a cinque anni per spaccio di droga e tentato depistaggio delle indagini. “Qualche volta aprivo la mia pagina di Facebook e c’erano delle richieste di amicizia, che spesso accettavo senza controllare – ha detto Nathan – So di essere stato ingenuo, me ne sono accorto ora”. “La grande maggioranza del nostro staff è onesta e professionale”, ha tenuto a precisare un portavoce del carcere di Leicester, che ha licenziato in tronco Nathan.

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Reale e virtuale: senza Facebook che vita è

Scritto da odiofacebook il 23 Marzo 09 in Degenerazione

Fonte: fanoinforma.it

Fano (Pesaro Urbino) – Non hai Facebook? Sei out! Il social network nato nel 2004 da un’idea di Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne universitario di Harvard, è diventato oggi una delle mode con più seguaci. Solo in Italia gli iscritti sono oltre 4 milioni e il numero cresce vertiginosamente di giorni in giorno. Per questo, l’assessore alle Politiche Giovanili del comune di Fano Mirko Carloni, ha creduto opportuno organizzare un dibattito nel quale nuove e vecchie generazioni potessero scambiarsi opinioni e conoscenze in merito.

“Nessuno vuole demonizzare Facebook -ha detto Carloni- ma credo che sia necessario discutere del possibile sbagliato utilizzo di questo strumento da parte, soprattutto, dei più giovani. Per molti di loro, infatti, non esistono più i luoghi di aggregazione, gli incontri al bar o quelli nei locali e per strada perché se ne stanno ore a chattare con gli amici seduti davanti ad un pc”.

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