Bono Vox se la spassa a St. Tropez

Scritto da admin il 09 Novembre 08 in Amore, Privacy

Fonte: gossip|blog.it

Fra una crisi umanitaria e l’altra, Bono degli U2 ha trovato il tempo per rifugiarsi a St. Tropez e spassarsela con un paio di amiche a malapena maggiorenni. Una si chiama Andrea Feick ed è una studentessa americana di moda; l’altra è la sua amica inglese Hannah Emerson. Questo strano quartetto (l’ultimo componente è il musicista e amico di Bono Simon Carmody) ha passato delle piacevoli ore in un famosissimo bar di St. Tropez a sorseggiare cocktail, per poi spostarsi sullo yacht di proprietà del chitarrista degli U2 The Edge, una bagnarola del valore di 12 milioni di sterline. Le foto della serata sono finite su Facebook, il social network più in voga al momento, e rischiano di complicare la vita del cantante irlandese sposato da 26 anni con Ali. Le due signorine smentiscono le malelingue, “solo amici, per carità”. Sarà…

2 commenti op “Bono Vox se la spassa a St. Tropez”

  1. GARGAROZ said:

    E bravo Bono che se la spassa…

    E’ difficile che un cantante del suo calibro sia propriamente un santerello effettivamente…

  2. neuroni in rivolta said:

    FESSIBOOK: E’ NATA LA NUOVA ERA DELLA LOBOTOMIZZAZIONE VIRTUALE!
    …E LE CAVIE SONO GIA’ 60 MILIONI
    Il nostro vuole essere solo un messaggio di contro-informazione sui reali intenti di sottomissione psicologica, che strumenti di aggregazione sociale come facebook, stiano attuando.
    Attraverso una campagna di subdola strumentalizzazione della psiche umana, facebook promuove (usando come veicolo di trasmissione gli utenti stessi) la diffusione di elementi pubblicitari tali a destabilizzare l’individualità di ogniuno di noi a vantaggio del capitale.

    Cosa si cela dietro la falsa egida di libertà proclamata da facebook?
    Indagini di mercato e sponsorizzazioni di multinazionali che con la formula del consenso all’archiviazione dei nostri dati personali si impossessano di informazioni utili al controllo delle masse e che per mezzo della divulgazione dei più svariati marchi appartenenti alle lobby di potere sostengono l’egemonia capitalistica a discapito della libera autonomia degli individui.

    Un utente facebook contento di condividere con la rete i propri gusti in riferimento a prodotti di consumo, abbigliamento e sponsorizzazioni di ogni sorta non fa altro che circoscrivere la sua individualità all’interno di un meccanismo di controllo, promuovendo di fatto gli interessi di una casta nascosta dietro i falsi ammiccamenti di oggetti e beni di consumo che sembrano identificarci, ma che in realtà tendono alla deumanizzazione intellettiva dei singoli.

    Vi è una scissione fra noi e il nostro cervello. Ciò fa si che decontestualizzate le funzioni celebrali dalle nostre volontà coscienti rimaniamo entità individuali solamente in quando corpi fisici relegando nel paradiso dell’omologazione la nostra mente sempre più condizionata ad assoggettamenti di input standardizzanti.

    Non solo vogliono la globalizzazione a livello economico. Voglio globalizzare anche i nostri pensieri, recidere i nostri orizzonti e rinchiuderli in un contenitore pubblicitario rendendoci criceti compiaciuti del nostro stato di servi!!!

    E’ ORA DI DIRE BASTA AI BOMBARDAMENTI MEDIATICI DELLE TV DI STATO, DEI GIORNALI DI STATO E DEI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK

    neuroni in rivolta

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