Fuga d’amore dopo Facebook

Scritto da odiofacebook il 30 Ottobre 08 in Amore

Fonte: La Tribuna di Treviso

Protagonisti due sedicenni: ma al primo incontro è gia lite.

Si conoscono su Facebook e fuggono insieme. Due adolescenti, lei vicentina lui trevigiano hanno tenuto per una notte intera in apprensione genitori e forze dell’ordine. Durante l’unica notte trascorsa insieme hanno però litigato e lei ha chiamato al telefono la mamma.
La fuga dei due adolescenti ha fatto scattare l’allarme in tutto il Veneto. Sono stati ricercati l’intera notte tra lunedì e martedì scorso, finché la ragazzina non ha chiamato la mamma a Vicenza e i genitori sono venuti a riprendersi la figlia a Treviso, in un centro commerciale.
Tutto comincia quando i due sedicenni, lei vicentina lui trevigiano, si conoscono su Facebook, un sito tra i più visitati nel mondo, diventato un «luogo» virtuale di incontri e amicizie. Dopo una serie di dialoghi sul web, i due decidono di scambiarsi le rispettive mail e i numeri di telefono, cominciando a comunicare più direttamente tramite messanger (il sistema di conversazione veloce via internet) oppure con sms. Alla fine stabiliscono di incontrarsi e di stare insieme per un giorno. Insomma una fuga d’amore a Treviso: città dove lui, grazie alla complicità di un amico, aveva la possibilità di stare in un appartamento vuoto. Lunedì è scattata questa fuga d’amore che ha gettato in allarme due famiglie, ma che è durata solo poche ore. I due adolescenti infatti non hanno retto al loro primo incontro «non virtuale». Così, mentre padri e madri disperati, li stavano cercando tramite la polizia, loro stavano litigando in quell’appartamento vuoto.
E’ stata lei, il mattino successivo, a telefonare alla madre dopo che i due avevano deciso di andare ognuno per la propria strada. Lei è stata recuperata dalle forze dell’ordine in un centro commerciale alle porte di Treviso dove si sono precipitati anche i suoi genitori. Rintracciato anche lui, la fuga d’amore è finita con una ramanzina negli uffici della polizia e i rimproveri delle rispettive famiglie. Proibito ad entrambi l’uso di internet.

1 commento op “Fuga d’amore dopo Facebook”

  1. neuroni in rivolta said:

    FESSIBOOK: E’ NATA LA NUOVA ERA DELLA LOBOTOMIZZAZIONE VIRTUALE!
    …E LE CAVIE SONO GIA’ 60 MILIONI
    Il nostro vuole essere solo un messaggio di contro-informazione sui reali intenti di sottomissione psicologica, che strumenti di aggregazione sociale come facebook, stiano attuando.
    Attraverso una campagna di subdola strumentalizzazione della psiche umana, facebook promuove (usando come veicolo di trasmissione gli utenti stessi) la diffusione di elementi pubblicitari tali a destabilizzare l’individualità di ogniuno di noi a vantaggio del capitale.

    Cosa si cela dietro la falsa egida di libertà proclamata da facebook?
    Indagini di mercato e sponsorizzazioni di multinazionali che con la formula del consenso all’archiviazione dei nostri dati personali si impossessano di informazioni utili al controllo delle masse e che per mezzo della divulgazione dei più svariati marchi appartenenti alle lobby di potere sostengono l’egemonia capitalistica a discapito della libera autonomia degli individui.

    Un utente facebook contento di condividere con la rete i propri gusti in riferimento a prodotti di consumo, abbigliamento e sponsorizzazioni di ogni sorta non fa altro che circoscrivere la sua individualità all’interno di un meccanismo di controllo, promuovendo di fatto gli interessi di una casta nascosta dietro i falsi ammiccamenti di oggetti e beni di consumo che sembrano identificarci, ma che in realtà tendono alla deumanizzazione intellettiva dei singoli.

    Vi è una scissione fra noi e il nostro cervello. Ciò fa si che decontestualizzate le funzioni celebrali dalle nostre volontà coscienti rimaniamo entità individuali solamente in quando corpi fisici relegando nel paradiso dell’omologazione la nostra mente sempre più condizionata ad assoggettamenti di input standardizzanti.

    Non solo vogliono la globalizzazione a livello economico. Voglio globalizzare anche i nostri pensieri, recidere i nostri orizzonti e rinchiuderli in un contenitore pubblicitario rendendoci criceti compiaciuti del nostro stato di servi!!!

    E’ ORA DI DIRE BASTA AI BOMBARDAMENTI MEDIATICI DELLE TV DI STATO, DEI GIORNALI DI STATO E DEI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK

    neuroni in rivolta

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