Un “Facebook” per chi resta, in ricordo di chi va

Scritto da odiofacebook il 18 Settembre 09 in Degenerazione

Fonte: TGCOM

Un facebook per esorcizzare la morte. Lo ha creato un imprenditore australiano, Peter Ingram che, sul modello del network di Zuckerberg, ha ideato un sito dove lasciare ai posteri e ai congiunti messaggi e video.
Preoccupato per una sua dipartita improvvisa, memore di una triste vicenda familiare, Ingram ha creato Frombeyound2u.com, una bacheca dove raccogliere immagini, ricordi o eventualmente programmare il funerale e iniziare a scriversi necrologi. Basta un dollaro a settimana per aggiungere contenuti che familiari e amici potranno consultare in futuro attraverso un codice di attivazione che l’utente lascerà in eredità alle persone care o agli amici.
Ingram ha pensato davvero a tutto: su Frombeyound2u.com quelli che stanno per dipartire potranno lasciare messaggi di auguri a figli, amici e parenti, potranno rivelare tutte quelle cose che in vita non si dicono e che , poi, dopo è sempre troppo tardi.
Per nulla scaramantico, Ingram ha già messo mano al suo archivio mortuario, accumulando video per suo figlio nel caso in cui, al ventunesimo compleanno dell’erede, lui fosse già all’altro mondo.
Un modo per restare uniti allla famiglia e ai cari, sostiene l’ingegnere.
Anche la morte si adegua all’ “user generated content”

Commenti (3)

Fonte: Repubblica.it

E’ comparso ieri sera sul social network e stamane è stato cancellato
Altri gruppi con oltre cinquecento adesioni ne hanno chiesto l’immediata eliminazione

Un gruppo su Facebook di persone che “esultano per la morte dei militari italiani a Kabul”. E’ nato ieri sera, fondato da una sedicente ragazza bionda (foto probabilmente falsa) che si fa chiamare Sofia B. Questa mattina è già stato rimosso e cancellato dagli amministratori del social network con la seguente spiegazione: “Questo messaggio presentava contenuti che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy”. Al suo posto ci sono quattro altri gruppi con circa cinquecento adesioni complessive che ne chiedono l’immediata eliminazione.

Ma davvero alcune persone possono essere così folli da esultare per la strage di Kabul? Il mistero, per ora, resta. Gli esperti di Facebook dicono che tutte le ipotesi sono valide: dall’estremismo politico (ma il linguaggio non sembrava quello tipico di questi settori), alla provocazione volta a suscitare reazioni giustamente inferocite e a far agire la censura di Facebook, alla goliardata cretina.

Commenti (18)

Ti taggo ovunque su Facebook

Scritto da odiofacebook il 11 Settembre 09 in Degenerazione

Fonte: TGCOM

Nelle prossime settimane Facebook consentirà agli utenti di “taggare”, ovvero marchiare con un nome, i propri amici nei “post”, vale a dire nei commenti e messaggi pubblicati sul proprio profilo, un po’ come avviene per le foto messe online nel popolare social network.

“Vogliamo – ha spiegato Andrew Huang, manager di Facebook – portare la partecipazione nel sito al massimo livello. L’obiettivo è lasciare agli utenti la libertà di fare riferimento ai loro contatti del mondo reale nei post che saranno inseriti nel profilo”.

In parole povere: se un aggiornamento dello status del profilo rivela che sto pranzando con un amico, l’utente può “taggare” quel post per mettere un nome a quell’amico. Questo renderà più semplice, ad esempio visualizzare tutti i messaggi di status che fanno riferimento a quella particolare persona, indipendentemente da chi ha messo il post nel profilo.

Commenti (15)

Non hai abbastanza amici su Facebook? Comprali!

Scritto da odiofacebook il 03 Settembre 09 in Degenerazione

Fonte: REUTERS

Chi ha detto che gli amici non si possono comprare? Una società australiana di marketing online vende amici e fan ai membri di Facebook, dopo aver già offerto lo stesso servizio agli utenti di Twitter.

La compagnia di marketing, pubblicità e promozioni uSocial (usocial.net) ha spiegato di aver rivolto la propria attenzione ai siti di social network perché hanno un enorme potenziale per la pubblicità.

“Facebook è uno strumento di marketing estremamente efficace”, ha detto in una nota Leon Hill, amministratore delegato di uSocial.

Read the rest of this entry »

Commenti (3)

Fonte: L’espresso

Sei arbitro di basket, o commissario di campo, oppure ufficiale di gara o ancora istruttore? Bene, e allora dimentica Facebook. Se hai un account chiudilo subito, altrimenti subirai sanzioni in base alla gravità e alla ripetitività di questa «mancanza». Eccola, l’ultima trovata. L’ha servita a tutti i tesserati Luciano Tola, presidente del Comitato italiano arbitri di basket.
Nella sua direttiva d’inizio stagione, contenente le norme di comportamento per la stagione che va a cominciare, Tola ha vietato in modo assoluto ad arbitri, ufficiali e istruttori di rilasciare dichiarazioni anche a mezzo e-mail oppure su siti internet. E soprattutto, «divieto di partecipare a gruppi di discussione come quelli di ultima generazione (dei quali Facebook in Italia è il più diffuso, ndr), mailing list, forum, blog e tantomeno di esprimere giudizi sull’operato dei collghi e di qualsiasi altro tesserato della Fip, salvo espressa autorizzazione del presidente del Cia».

Read the rest of this entry »

Commenti (2)

di Massimo Pandolfi
fonte: Quotidiano.net

Gli arbitri, è una vecchia storia, non possono parlare: devono solo fischiare, e bene possibilmente. Dall’altro giorno quelli del basket hanno un altro divieto: oltre alla lingua devono tenere a freno anche le mani. O meglio: è bene che le mani restino il più possibile lontane dai computer. Dal sito www.forlibasket.it, diretto dall’attento Riccardo Girardi, scopro che è è vietato per gli arbitri di pallacanestro (ma anche per gli ufficiali di campo, i commissari speciali, gli istruttori: migliaia di persone in Italia, insomma), chattare, partecipare a forum, dialogare via facebook o con altri social network, addirittura essere iscritti a mailing-list.

Read the rest of this entry »

Commenti (3)