Bill Gates abbandona Facebook

Scritto da odiofacebook il 01 Agosto 09 in Degenerazione, Dipendenza

Fonte: hai sentito

Bill Gates non ama trascorrere il suo tempo su Facebook. Ma come, l’inventore del computer come lo conosciamo noi oggi snobba il social network piu’ utilizzato dagli utenti di tutto il mondo? Si’, lo ha fatto. Prima aveva un suo profilo su Facebook, poi Bill Gates ha deciso di cancellarlo: troppe le persone che richiedevano la sua amicizia.

L’uomo piu’ ricco del mondo ha detto basta a Facebook e a tutte le richieste di amicizia: c’erano 10mila persone in coda, pronte a diventare sue amiche, almeno nel mondo virtuale. Per lui, ormai, accedere al social network era diventato un vero e proprio incubo. Per questo ha deciso di chiudere baracca e burattini: “Mi sono accorto che era una perdita di tempo, cosi’ ho lasciato“.
 
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Cronisti, occhio alla «fonte» Facebook

Scritto da odiofacebook il 28 Luglio 09 in Degenerazione, Lavoro

Fonte: il Giornale.it

Facebook è una miniera di notizie, ma guai a prendere come oro colato le informazioni che vi si possono trovare. L’input viene dal garante della Privacy, Francesco Pizzetti (nella foto), che ha scritto all’Ordine dei giornalisti e alla Fieg per sensibilizzare sul tema il mondo dei media. La facile accessibilità dei dati non giustifica insomma un uso indiscriminato di questi, spiega il garante che invita a una scrupolosa verifica delle informazioni ottenute, visto che gli utenti dei social network (e quindi non solo Facebook) non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali, da loro inseriti, sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca.

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Di Luca Fazzo
Fonte: il Giornale.it

Milano – Punto numero 6 delle condizioni di utilizzo di Facebook: «You will not post content that is hateful, threatening, pornographic, or that contains nudity or graphic or gratuitous violence». L’utente, insomma, viene ammonito a non inviare messaggi violenti, pornografici, eccetera (in base al divieto della nudità, come è noto, Facebook censurò anche l’immagine di una mamma che allattava il proprio pargolo). Per il social network più famoso e imponente del mondo, dunque, il «codice etico» è qualcosa di importante e anche decisamente rigido. Persino un po’ bacchettone, secondo alcuni. Ma sono regole che Facebook difende da sempre come l’unico modo per garantire che il suo network sia uno spazio sicuro per chiunque, compresi i minorenni che costituiscono una fetta importante della sua utenza (ad oggi, oltre 200 milioni di persone sparse per il pianeta).

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L’Oracolo – E così Facebook si veste da banca

Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Degenerazione

Fonte: Bluerating

Che bello Facebook. Chissà quanti di voi, mentre leggono quest’articolo, hanno parallelamente aperta una pagina su questo portale (poco importa essere o meno al lavoro), chattando con l’amico/amica di turno su questioni più o meno rispettabili. Attenzione però, presto tutto questo potrebbe cambiare.

Il fondatore, Mark Zuckerberg, punta dritto alla creazione di una moneta virtuale sul sito (acquistabile con soldi veri), da utilizzare per pagare “Facebook” a fronte delle numerose microtransazioni che avvengono all’interno del proprio mondo. Il progetto, per ora allo studio, dopo essere stato a lungo un “rumor” è stato confermato in questi giorni a San Francisco dal guru del gaming di Facebook, Gareth Davis. Rimangono aperte però fondamentalmente due problematiche: quella tributaria (con che mezzi garantire il pagamento delle imposte sulle transazioni) e quella legata alle commissioni delle carte di credito che per adesso, insieme alla paura di regalare i codici segreti alla criminalità online organizzata, frenano il micro-shopping.

Insomma, sebbene sia ancora oggetto di studio, lo scenario sembra decisamente percorribile. Il che decreterebbe, probabilemente, la fine di un’isola spensierata. Tra foto di amici, gossip vari, gruppi, petizioni e quant’altro, alla fine vincono sempre i soldi. L’importante è che la possibilità di prendere per i fondelli i propri colleghi e amici non diventi a pagamento. Fino a quel momento potremmo ancora dirci soddisfatti dal servizio offerto.

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Nasce la laurea in Facebook e Twitter

Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Degenerazione

Fonte: il Giornale.it

Un corso al passo coi tempi. Un modo per trasformare la mania di molti in un cammino accademico e professionale. Dal prossimo anno in Inghilterra ci si potrà laureare in «social networking», che tradotto vuol dire Facebook o Twitter.
Ancora una volta Londra e dintorni si confermano apripista di mode e tendenze culturali. Mentre il governo sta valutando una riforma scolastica superinnovativa, che consenta anche agli studenti più giovani di mettere da parte ortografia e storia a favore di Internet e Facebook, a Birmingham, a partire dal prossimo anno accademico, comincerà un corso di specializzazione in Facebook, Twitter e Bebo.

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Reale e virtuale: senza Facebook che vita è

Scritto da odiofacebook il 23 Marzo 09 in Degenerazione

Fonte: fanoinforma.it

Fano (Pesaro Urbino) – Non hai Facebook? Sei out! Il social network nato nel 2004 da un’idea di Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne universitario di Harvard, è diventato oggi una delle mode con più seguaci. Solo in Italia gli iscritti sono oltre 4 milioni e il numero cresce vertiginosamente di giorni in giorno. Per questo, l’assessore alle Politiche Giovanili del comune di Fano Mirko Carloni, ha creduto opportuno organizzare un dibattito nel quale nuove e vecchie generazioni potessero scambiarsi opinioni e conoscenze in merito.

“Nessuno vuole demonizzare Facebook -ha detto Carloni- ma credo che sia necessario discutere del possibile sbagliato utilizzo di questo strumento da parte, soprattutto, dei più giovani. Per molti di loro, infatti, non esistono più i luoghi di aggregazione, gli incontri al bar o quelli nei locali e per strada perché se ne stanno ore a chattare con gli amici seduti davanti ad un pc”.

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