Di Giuseppe Cutrone
Fonte: oneweb2.0

Ha destato parecchie polemiche la scelta di Facebook di inserire, nei banner promozionali all’interno del sito, immagini prese dalle gallery personali caricate dagli stessi utenti.

Il sistema prevede infatti l’”associazione” tra un annuncio pubblicitario e la foto di uno dei contatti presenti nella lista amici di chi sta navigando, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della persona che sta sfogliando le pagine del sito presentandogli in bella vista un “volto conosciuto”, quanto basta per far concentrare l’attenzione dell’utente sul banner e magari cliccarci sopra.

 

Read the rest of this entry »

Commento (1)

Fonte: TECNOZOOM

Inusuale iniziativa da parte del Governo Belga che ha deciso di monitorare i social network Facebook e Netlog ed i siti come Ebay per una campagna contro l’evasione fiscale attraverso messaggi di status e inserzioni di aste.

Se fino a qualche anno fa il fisco utilizzava i soliti metodi per intercettare i così detti evasori (cioè quelle persone che non pagano il giusto dovuto al fisco, in parole povere le tasse), ora che la tecnologia avanza e mette a disposizione mezzi più elaborati, le cose (per i controllori) si fanno sempre più interessanti. Ora il governo belga ha deciso di passare al contrattacco ed ha iniziato un controllo a tappeto attraverso i social network Facebook e Netlog in modo da controllare tra foto e status se esistono evasori, cioè utenti che hanno ricchezze ma non le dichiarano. Stessa cosa per Ebay, verranno controllati sia chi mette in vendita oggetti (barche, macchine ecc), oppure chi le va ad acquistare.
 
Read the rest of this entry »

Commenti (0)

Le foto su Facebook a rischio privacy

Scritto da odiofacebook il 20 Luglio 09 in Privacy

Fonte: PCWORLD

Il solito spirito voyeuristico legato a Facebook e, più in gelerale, ai social network incalza prepotentemente nella vita di tutti gli utenti sfegatati che pubblicano le proprie foto nella propria bacheca o nelle gallerie offerte da uno dei più importanti punti di incontro del web.

Una delle caratteristiche di Facebook è infatti quella di poter creare album fotografici, taggare i volti degli amici e rendere disponibili alle persone conosciute le immagini della propria vita. Sfortunatamente non sempre ci si accorge di cosa si sta facendo e, inavvertitamente, si lasciano aperte delle finestre da cui, in teoria, tutti possono accedere. 

Read the rest of this entry »

Commenti (0)

Criticano insegnante su Facebook

Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Privacy

Fonte: ANSA

Sospesi studenti di terza media a Pavia

Alcuni studenti di terza media di Pavia sono stati sospesi dalle lezioni, dopo avere criticato una loro insegnante su Facebook.I ragazzi, dell’istituto Casorati, hanno prima creato un gruppo sul social network, inserendo anche alcune foto della loro docente. Poi hanno riportato alcuni loro giudizi: affermazioni che, secondo i responsabili della scuola, mettono in discussione anche la professionalita’ dell’ insegnante.

Commenti (0)

bastano otto amici per distruggere la privacy

Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Privacy

Fonte: Corriere della Sera

I profili pubblici permettono di ricavare informazioni personali: per esempio la rete di relazioni

Scenario numero uno: hai aperto un profilo su Facebook e, come il 99 per cento degli utenti, non hai pensato a modificare le impostazioni di privacy. Basta una semplice ricerca con nome e cognome (o con l’indirizzo e-mail se utilizzi un nickname) e chiunque può accedere alla tua ultima foto e all’elenco degli amici. Scenario numero due: sei un utente sensibile al tema della privacy e hai quindi provveduto a rendere il profilo accessibile «solo agli amici». Però non hai mai fatto caso al nuovo menu «ricerca» che di default rende disponibile il profilo a chiunque. Ma c’è di più: anche se hai impostato il massimo livello di privacy, basta che tu «tagghi» un amico in una foto perché i suoi amici possano accedere non solo a quell’immagine ma a tutto l’album.

Read the rest of this entry »

Commento (1)

Tre mesi per violare un’azienda su Facebook

Scritto da odiofacebook il 27 Marzo 09 in Privacy

Fonte: La Rebubblica Milano

Nessuna arma complicata o tecniche del futuro: per violare i segreti di un’azienda basta un po’ di pazienza, un modo di fare seducente e un’iscrizione a Facebook. A spiegarlo è Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italianiNessuna arma complicata o tecniche del futuro: per violare i segreti di un’azienda basta un po’ di pazienza, un modo di fare seducente e un’iscrizione a Facebook, la rete sociale del momento. A spiegarlo è Raoul Chiesa, uno dei primi hacker italiani e oggi componente del comitato direttivo Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica presso l’Università di Milano.

“Sui social network – racconta Chiesa – c’è stato un esperimento interessante un mese fa: una società di sicurezza, che di mestiere fa test di intrusione e di attacco informatico, è stata ingaggiata da una multinazionale in cui l’uso di Facebook non solo è autorizzato, ma è anche uno strumento di lavoro. Dopo un mese passato a studiare i profili dei lavoratori, questa società ha creato una collega che non esisteva ma abbastanza appariscente, e proprio grazie al gergo imparato studiando i dipendenti è riuscita in tre mesi, utilizzando solo Facebook come vettore di attacco, a carpire informazioni sensibili alla società”.

Read the rest of this entry »

Commenti (0)