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	<title>Odio Facebook &#187; Salute</title>
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		<title>Facebook-mania crea tecnostress</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 10:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[tecnostress]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: ADNKRONOS
Foto sempre nuove e divertenti da aggiungere, post e commenti da aggiornare, &#8216;cyberchiacchiere&#8217; con amici vecchi e nuovi mentre si completa l&#8217;ultima relazione per il capo: la Facebook-mania in ufficio rischia di creare nuovi tecnostressati. A lanciare l&#8217;allarme sono gli esperti di information technology, che esamineranno il fenomeno al forum promosso da Runfortecnostress Network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.2778506347" target="_blank"><strong>ADNKRONOS</strong></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-227" title="angrycomputer" src="http://www.odiofacebook.net/wp-content/uploads/2008/12/angrycomputer.gif" alt="" width="250" height="167" />Foto sempre nuove e divertenti da aggiungere, post e commenti da aggiornare, &#8216;cyberchiacchiere&#8217; con amici vecchi e nuovi mentre si completa l&#8217;ultima relazione per il capo: la Facebook-mania in ufficio rischia di creare nuovi tecnostressati. A lanciare l&#8217;allarme sono gli esperti di information technology, che esamineranno il fenomeno al forum promosso da Runfortecnostress Network in programma domani al Broadband business Forum (Fiera di Roma).</p>
<p><span id="more-225"></span>All&#8217;incontro su &#8216;Tecnostress, Facebook e asset dell&#8217;attenzione: le continue interruzioni come rischio d&#8217;impresa web 2.0&#8242; partecipano Enzo Di Frenna, presidente Netdipendenza onlus; Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale, e Andrea Falzin, direttore generale Viadeo Italia, il network dei professionisti in Rete. Sempre più spesso il lavoro digitale si intreccia con le comunità di social networking. E non sempre in modo positivo. Tanto che di recente alcune aziende italiane hanno vietato ai propri dipendenti l&#8217;accesso a Facebook, per evitare cali di attenzione. E si parla anche di rischio tecnostress.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi mesi su Runfortecnostress Netwoork &#8211; spiega all&#8217;ADNKRONOS SALUTE Di Frenna &#8211; alcuni membri hanno dichiarato che è tecnostressante aggiornare continuamente il profilo su Facebook. Siamo partiti da questa considerazione per discutere con gli esperti di social networking sul nuovo rischio che colpisce gli info-lavoratori&#8221;. Ma anche gli utenti di Facebook cominciano a rendersi conto che essere sempre nel proprio profilo rischia di tramutarsi in una dipendenza stressante.</p>
<p>&#8220;Così &#8211; ricorda Di Frenna &#8211; il 22 e 23 novembre scorso si è tenuto il primo &#8217;sciopero da Facebook&#8217;. Dani Feb, autore del gruppo promosso sul popolare social media, ha scritto: &#8216;Per 24 ore dimostriamo che Facebook non ci ha ancora lobotomizzato il cervello e riprendiamoci la nostra vita&#8217;&#8221;.</p>
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