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	<title>Odio Facebook &#187; Senza categoria</title>
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		<title>California: Facebook alla sbarra per violazione della privacy</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 14:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Il Giornale.it
Facebook alla sbarra. Cinque cittadini californiani hanno fatto causa a Facebook per violazione della privacy e utilizzo di informazioni personali senza il consenso degli utenti. La denuncia, di quaranta pagine, è stata depositata presso la Corte Superiore della Orange County, in California. L&#8217;accusa al social network è di violare le leggi statali sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=375141" target="_blank">Il Giornale.it</a></strong></p>
<p>Facebook alla sbarra. Cinque cittadini californiani hanno fatto causa a Facebook per violazione della privacy e utilizzo di informazioni personali senza il consenso degli utenti. La denuncia, di quaranta pagine, è stata depositata presso la Corte Superiore della Orange County, in California. L&#8217;accusa al social network è di violare le leggi statali sulla privacy e di fornire informazioni personali a soggetti terzi. Secondo i cinque utenti, Facebook avrebbe condotto &#8220;ricerche e raccolte di dati&#8221; senza l&#8217;approvazione dei membri. Alcuni siti americani riferiscono che le parti lese sono due ragazzini di meno di 13 anni, un utente della versione originale di Facebook, un fotografo professionista e un&#8217;attrice-modella. I cinque chiedono che l&#8217;azione legale si tramuti presto in processo e che Facebook paghi loro danni e spese legali. Un portavoce di Facebook si è limitato a dire che l&#8217;azienda ritiene ingiustificata la denuncia e si prepara a respingere in pieno le accuse.</p>
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		<title>Facebook, come spiare le foto degli sconosciuti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 14:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[utenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: SUPERBLOG &#124; TGCOM
Due applicazioni per vedere le foto di quelli che non sono tuoi amici su Facebook: si chiamano Photo Stalker e Seegugio, non sono opera del social network ma della
Rete e quindi a disposizione di tutti. La prima è stata ideata da tale Josh Carcione, la seconda è made in Italy. Si installano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://superblog.tgcom.it/wpmu/2009/07/19/facebook-come-spiare-le-foto-degli-sconosciuti/" target="_blank">SUPERBLOG | TGCOM</a></strong></p>
<p>Due applicazioni per vedere le foto di quelli che non sono tuoi amici su Facebook: si chiamano Photo Stalker e Seegugio, non sono opera del social network ma della<br />
Rete e quindi a disposizione di tutti. La prima è stata ideata da tale Josh Carcione, la seconda è made in Italy. Si installano facilmente, basta anche solo digitare i loro nomi<br />
nello spazio ‘ricerca&#8217; di Facebook.<br />
&#8220;Questa applicazione non è stata sviluppata per Facebook&#8221;, si legge nella bacheca di Seegugio, che ha più di seimila fan e circa 36.000 utenti attivi mensilmente. Photo Stalker ne ha più di 87.000. Le due applicazioni usano lo stesso metodo: basta inserire il nome dell&#8217;utente del quale vogliamo vedere le foto e in pochi secondi si ottiene la lista dei suoi album e delle sue foto. Se si utilizza Seegugio, sulla tua bacheca viene postata anche una notifica, un&#8217;altra viene inviata ai tuoi amici. Fino a oggi, invece, il solo modo per accedere agli album fotografici degli utenti non nella nostra lista era essere aggiunto come amico o cercare amici in comune.</p>
<p><span id="more-491"></span>Programmi del genere fanno nascere più di un dubbio agli utenti sulla privacy, per questo gli ideatori hanno messo già le mani avanti. &#8220;Questa applicazione non viola le norme di<br />
Facebook sulla privacy &#8211; si legge sulla bacheca di Photo Stalker &#8211; Puoi estenderle alle tue foto in modo che non siano visibili a chiunque su Facebook&#8221;. Mentre la bacheca di Seegugio spiega che l&#8217;applicazione &#8220;non ti fa vedere tutte le foto presenti, ma<br />
solo quelle possibili&#8221; e rispetta le policy sulla privacy perché &#8220;non fa nulla che non si possa già fare su Facebook&#8221;. A giudicare dai fan che hanno (più di 3.000 per Photo<br />
Stalker e 2.600 per Seegugio) le applicazioni vanno forte. A questo punto, ci si chiede quando gli utenti renderanno condivisibile anche un programma che consentirà di vedere il profilo integrale di tutte le persone iscritte su Facebook.</p>
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		<title>Generazione a rischio privacy</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 11:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pizzetti]]></category>
		<category><![CDATA[garante]]></category>
		<category><![CDATA[generazione]]></category>
		<category><![CDATA[pizzetti]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Repubblica.it
Lo dice il Garante Francesco Pizzetti: &#8220;I dati che mettiamo in rete non sono cancellabili e possono sfuggire al nostro controllo&#8221;. Intanto il social network, da oggi disponibile anche in lingua araba, secondo uno studio è più popolare della mail
ROMA &#8211; Pericolo Facebook. A lanciare l&#8217;allarme stavolta non sono gli utenti arrabbiati, ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/pizzetti-privacy/pizzetti-privacy.html" target="_blank"><strong>Repubblica.it</strong></a></p>
<p><strong>Lo dice il Garante Francesco Pizzetti: &#8220;I dati che mettiamo in rete non sono cancellabili e possono sfuggire al nostro controllo&#8221;. Intanto il social network, da oggi disponibile anche in lingua araba, secondo uno studio è più popolare della mail</strong></p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Pericolo Facebook. A lanciare l&#8217;allarme stavolta non sono gli utenti arrabbiati, ma il presidente dell&#8217;Autorità garante della privacy Francesco Pizzetti. &#8220;Estendendo l&#8217;uso della rete e dei social network come Facebook, attraverso i quali la gente mette sul web informazioni sui propri comportamenti &#8211; ha detto Pizzetti a margine di una tavola rotonda sulle cellule staminali &#8211; cresce sempre più il rischio che utilizzando un semplice motore di ricerca in qualunque momento chiunque possa venire a conoscere queste informazioni&#8221;.</p>
<p><span id="more-384"></span>Un allarme che preoccupa soprattutto per le conseguenze che l&#8217;uso non controllato dei social network e delle nuove forme di condivisione online potrebbero avere sulla cosidetta &#8220;generazione Facebook&#8221;. &#8220;Rischiamo di essere la prima generazione destinata a portarsi dietro tutto il proprio passato &#8211; ha osservato Francesco Pizzetti &#8211; perché i dati che mettiamo in rete non sono cancellabili e possono sfuggire al nostro controllo&#8221;.</p>
<p>Le dichiarazioni arrivano dopo un periodo decisamente caldo per il social network più popolare del mondo che, dopo aver raggiunto l&#8217;eccezionale cifra di 175 milioni di iscritti, è stato <span style="text-decoration: underline;">attaccato</span> da più parti per aver tentato di restringere i diritti degli utenti sui materiali postati. In attesa di una revisione dei termini di utilizzo del sito, che adesso dovrebbe essere stilata in accordo con gli utenti, ora anche il Garante della privacy dice la sua.</p>
<p>&#8220;Siamo noi stessi &#8211; avverte Pizzetti &#8211; a mettere in rete continuamente fatti che ci riguardano, quindi dobbiamo porre la massima attenzione a come si usa la rete che non è un giocattolo, e pur essendo una grande opportunità, dobbiamo essere sempre consapevoli ciò che mettiamo al suo interno vivrà di vita propria e fuggirà al nostro controllo&#8221;.</p>
<p>Difficile comunque scalfire Facebook, che continua a crescere &#8211; è di oggi la notizia che la compagnia di Palo Alto ha lanciato la prima versione in lingua araba &#8211; e a mietere consensi. Lo dimostrano i risultati di una ricerca della Nielsen Online: quella dei social network sarebbe una realtà talmente dinamica da essere riuscita a superare la mail. Inoltre di undici minuti trascorsi sul web, almeno uno è dedicato a Facebook che risulta essere il social network che dà maggiore dipendenza: il suo utente medio vi trascorre 3 ore e 10 minuti al mese.</p>
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