Fonte: the INQUIRER
Il sito di social networking pullula di imbroglioni.
I più scatenati sembrano quelli nigeriani che utilizzano conti di copertura per fregare i soldi agli utenti. Perché anche se qualsiasi richiesta di denaro fatta tramite Internet dovrebbe essere presa con maggior cautela da chiunque abbia un minimo di cervello, sembra che, invece, stia trovando un terreno fertile tra gli affezionati utenti di Facebook.
L’ultimo truffa venuta a galla è quella d’inviare un’email da parte di un amico che dice di essere bloccato a Lagos, in Nigeria, e chiede 500 dollari per comprare un biglietto per tornare a casa. Il tutto anche in un inglese abbastanza “da traduttore automatico”, ma molti utenti di Facebook non ahanno fatto caso al fatto che i loro “amici” avevano perso la totale cognizione della lingua e ci sono cascati lo stesso.
Naturalmente, Facebook consente agli imbroglioni di cercare e puntare le vittime in modo molto più efficace e per di più sono avvantaggiati dal fatto che i loro messaggi non devono passare un filtro antispamming. Inoltre, le password di Facebook raccolte con i Trojan, orami sono molto diffuse al mercato dei cyber criminali.
Un altro trucco prevede un’email inviata dalla casella di amici che chiede di scaricare un file video che però è infetto. Così sono molti i codici maligni diffusi su Facebook. Impera il “phishing” che permette di acquisire nomi e password degli utenti anche attraverso un solo utente perché il pirata informatico è in grado di inviare e diffondere link maligni ed email infette.
Insomma bisogna stare in guardia e non abbassare mai la guardia, perché mentre si “cazzeggia” su Facebook ci si rilassa e si abbassa la soglia d’attenzione verso qualsiasi e-mail sospetta, rendendo tutti molto più vulnerabili.

FESSIBOOK: E’ NATA LA NUOVA ERA DELLA LOBOTOMIZZAZIONE VIRTUALE!
…E LE CAVIE SONO GIA’ 60 MILIONI
Il nostro vuole essere solo un messaggio di contro-informazione sui reali intenti di sottomissione psicologica, che strumenti di aggregazione sociale come facebook, stiano attuando.
Attraverso una campagna di subdola strumentalizzazione della psiche umana, facebook promuove (usando come veicolo di trasmissione gli utenti stessi) la diffusione di elementi pubblicitari tali a destabilizzare l’individualità di ogniuno di noi a vantaggio del capitale.
Cosa si cela dietro la falsa egida di libertà proclamata da facebook?
Indagini di mercato e sponsorizzazioni di multinazionali che con la formula del consenso all’archiviazione dei nostri dati personali si impossessano di informazioni utili al controllo delle masse e che per mezzo della divulgazione dei più svariati marchi appartenenti alle lobby di potere sostengono l’egemonia capitalistica a discapito della libera autonomia degli individui.
Un utente facebook contento di condividere con la rete i propri gusti in riferimento a prodotti di consumo, abbigliamento e sponsorizzazioni di ogni sorta non fa altro che circoscrivere la sua individualità all’interno di un meccanismo di controllo, promuovendo di fatto gli interessi di una casta nascosta dietro i falsi ammiccamenti di oggetti e beni di consumo che sembrano identificarci, ma che in realtà tendono alla deumanizzazione intellettiva dei singoli.
Vi è una scissione fra noi e il nostro cervello. Ciò fa si che decontestualizzate le funzioni celebrali dalle nostre volontà coscienti rimaniamo entità individuali solamente in quando corpi fisici relegando nel paradiso dell’omologazione la nostra mente sempre più condizionata ad assoggettamenti di input standardizzanti.
Non solo vogliono la globalizzazione a livello economico. Voglio globalizzare anche i nostri pensieri, recidere i nostri orizzonti e rinchiuderli in un contenitore pubblicitario rendendoci criceti compiaciuti del nostro stato di servi!!!
E’ ORA DI DIRE BASTA AI BOMBARDAMENTI MEDIATICI DELLE TV DI STATO, DEI GIORNALI DI STATO E DEI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK
neuroni in rivolta