Fonte: Repubblica.it
E’ comparso ieri sera sul social network e stamane è stato cancellato
Altri gruppi con oltre cinquecento adesioni ne hanno chiesto l’immediata eliminazione
Un gruppo su Facebook di persone che “esultano per la morte dei militari italiani a Kabul”. E’ nato ieri sera, fondato da una sedicente ragazza bionda (foto probabilmente falsa) che si fa chiamare Sofia B. Questa mattina è già stato rimosso e cancellato dagli amministratori del social network con la seguente spiegazione: “Questo messaggio presentava contenuti che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy”. Al suo posto ci sono quattro altri gruppi con circa cinquecento adesioni complessive che ne chiedono l’immediata eliminazione.
Ma davvero alcune persone possono essere così folli da esultare per la strage di Kabul? Il mistero, per ora, resta. Gli esperti di Facebook dicono che tutte le ipotesi sono valide: dall’estremismo politico (ma il linguaggio non sembrava quello tipico di questi settori), alla provocazione volta a suscitare reazioni giustamente inferocite e a far agire la censura di Facebook, alla goliardata cretina.

sarà.. ma io sono sempre contrario a ogni tipo di censura. Il reato di opinione è qualcosa che mi riesce difficile da digerire, in special modo sulla rete, che per quanto riguarda i social network, è simile al chiacchiericcio da bar. Non sono testate giornalistiche od organi di informazioni ufficiali, sono solo persone che parlano, alcune a sproposito, ma è democrazia anche questa. A qualcuno verrebbe in mente di denunciare (perchè questo succede) o far tacere di forza qualcuno che spara una stronzata troppo grossa seduto al tavolo del bar? allora, perchè farlo in rete? il principio è lo stesso.
-estremismi e fanatici on-line? Non dimentichiamoci che abbiamo la nipote del duce in parlamento..
Se vogliamo parlare di Afghanistan, di certo non giosco alla morte di nessuno, ma sarebbe bello che qualcunno sapesse x davvero i motivi x i quali i nostri militari sono li, e posso assicurarti che i talebani non stanno attentando i nostri confini.
tu sei un fanatico e gente come te è pericolosa.
Ma cosa cazzo c’entra la libertà di espressione??? se disegno una croce celtica sul muro di casa tua rischio la galera. Se festeggio per militari italiani, ragazzi proprio come te, morti per fare ciò in cui credono allora tutto è legale?
Ma stiamo scherzando? No, mio caro, in rete non si può dire tutto. Mio padre è un militare e se avessi sentito con le mie orecchie una persona festeggiare per la strage di Kabul lo avrei appeso al muro. Purtroppo, però, la gente idiota si nasconde dietro un monitor…questa è l’innovazione di Facebook…complimenti!
io la penso più come “ale” , al peggio sarà il creatore del gruppo che si becca una ipotetica ‘denuncia’ o ‘diffamazione dello stato Italiano’ .
riguardo a cosa bigAl ha detto invece .. (senza considerare il fatto che lui risponderebbe alla violenza verbale con violenza fisica)
c’è da stare attenti. siamo liberi di non credere all’idea di nazionalismo che dovrebbe accumunare noi “Italiani”?
come glorifichiamo grandi eroi militari passati che hanno vinto guerre lasciando deserto alle spalle, così ad esempio un “kabuliano” potrebbe gioire perchè un suo obbiettivo si avvicina.
lui può dirlo, sarà giudicato. Ma i fatti bisogna lasciarli conoscibili
Vi vorrei tanto vedere in faccia quando dite ste cose…Non c’è differenza tra le morti bianche e la strage di Kabul lo capite o no?Non siamo assassini noi siamo servi della patria ed anche apolitici!Un po’ d’orgoglio almeno…Un po’ di rispetto…
Ok, allora a questo punto, togliamo il velo dell’ipocrisia e iniziamo a dire le cose come stanno. l’Afghanistan non ha dichiarato guerra a nessuno, tantomeno all’Italia. Il motivo della presenza militare sul loro territorio è solo per il controllo dei gasdotti e oleodotti che passano x il continente euorasiatico, è questo il vero motivo. E i militari italiani che partono in missione all’estero lo fanno solo per soldi, alla quale danno solo una demagogica spolverata ideologica, vengono da territori ad alta disoccupazione del sud italia e si beccano, nel peggiore dei casi, ma proprio i + bassi in grado, tipo vfp4 dai 7.000€ in su. E le missioni durano almeno 6 mesi. Fatevi i conti.. Nessuno di loro crede in qualcosa, tranne forse che al denaro, e difficilmente sanno le tabelline.
Non male, considerando che in Italia ci sono ricercatori precari che al massimo hanno contratto a progetto e che appena possono scappano all’estero.
Per come la vedo io, chi lavora (e spesso cade) dalle impalcature è molto + rispettabile di loro, visto che non occupano nessun territorio e non sparano a nessuno.