Troppo Facebook deprime le ragazzine

Scritto da odiofacebook il 09 Febbraio 09 in Dipendenza

Fonte: zeusnews.it

Più le adolescenti parlano dei loro problemi sui social network, più ne divengono ossessionate e marciano dritte verso la depressione.

I ricercatori della Stony Brook University hanno radunato un campione composto da 83 ragazze tredicenni di cui hanno esaminato le vite: la scuola, la famiglia, gli amici, le relazioni, gli stati d’animo. Poi, dopo un anno, le hanno incontrate di nuovo e hanno tratto le loro conclusioni.

“Oggigiorno c’è una gran quantità di tecnologie di comunicazioni a disposizione degli adolescenti, che permette loro di parlare continuamente delle stesse difficoltà emotive” ha spiegato la professoressa Joanne Davila, e questo è male (almeno così dice).

Quanto più le ragazze discutono online dei loro problemi emotivi, relazionali, romantici, tanto più sarebbero soggette alla depressione.

Quanto più frequentano i social network come Facebook (citato in quanto è il più famoso, anche se in realtà gli adolescenti amano di più Netlog), tanto più ne rimarrebbero ossessionate e ripeterebbero sempre le stesse cose che, a causa della reiterazione, acquisterebbero dimensioni gigantesche. Così le ragazzine non riuscirebbero a vedere la via d’uscita, candidandosi al Prozac.

“I genitori devono rendersi conto di ciò e porre un limite alle discussioni” raccomanda la professoressa Davila.

A leggere la ricerca, viene da chiedersi se ai ricercatori non sia mai venuto in mente che da sempre le ragazze parlano, e molto, con o senza Facebook. Che parlano proprio delle loro “difficoltà emotive” le une con le altre a scuola, a casa, nei bar, dovunque. Non hanno cominciato solo ora che esistono i social network.

E poi, 83 ragazzine sembrano un campione un po’ troppo ridotto per poter trarre delle conclusioni generali e diffondere la paura tra i genitori, che spesso non hanno nemmeno ben chiaro che cosa sia Facebook.

4 commenti op “Troppo Facebook deprime le ragazzine”

  1. Dead Man Walking said:

    i ragazzi di oggi credono che dietro uno schermo si nasconda la ricerca della felicità…e invece non sanno che passare così tanto tempo davanti ad un maledetto pc non fa altro che aumentare l’alienazione…ed è poi la solitudine che maggiormente emerge e fa diventare un social network come facebook e le altre mille ca**ate in giro una droga per i teenager che non riescono più a farne a meno…

  2. arrix said:

    Parole sante!

  3. neuroni in rivolta said:

    FESSIBOOK: E’ NATA LA NUOVA ERA DELLA LOBOTOMIZZAZIONE VIRTUALE!
    …E LE CAVIE SONO GIA’ 60 MILIONI
    Il nostro vuole essere solo un messaggio di contro-informazione sui reali intenti di sottomissione psicologica, che strumenti di aggregazione sociale come facebook, stiano attuando.
    Attraverso una campagna di subdola strumentalizzazione della psiche umana, facebook promuove (usando come veicolo di trasmissione gli utenti stessi) la diffusione di elementi pubblicitari tali a destabilizzare l’individualità di ogniuno di noi a vantaggio del capitale.

    Cosa si cela dietro la falsa egida di libertà proclamata da facebook?
    Indagini di mercato e sponsorizzazioni di multinazionali che con la formula del consenso all’archiviazione dei nostri dati personali si impossessano di informazioni utili al controllo delle masse e che per mezzo della divulgazione dei più svariati marchi appartenenti alle lobby di potere sostengono l’egemonia capitalistica a discapito della libera autonomia degli individui.

    Un utente facebook contento di condividere con la rete i propri gusti in riferimento a prodotti di consumo, abbigliamento e sponsorizzazioni di ogni sorta non fa altro che circoscrivere la sua individualità all’interno di un meccanismo di controllo, promuovendo di fatto gli interessi di una casta nascosta dietro i falsi ammiccamenti di oggetti e beni di consumo che sembrano identificarci, ma che in realtà tendono alla deumanizzazione intellettiva dei singoli.

    Vi è una scissione fra noi e il nostro cervello. Ciò fa si che decontestualizzate le funzioni celebrali dalle nostre volontà coscienti rimaniamo entità individuali solamente in quando corpi fisici relegando nel paradiso dell’omologazione la nostra mente sempre più condizionata ad assoggettamenti di input standardizzanti.

    Non solo vogliono la globalizzazione a livello economico. Voglio globalizzare anche i nostri pensieri, recidere i nostri orizzonti e rinchiuderli in un contenitore pubblicitario rendendoci criceti compiaciuti del nostro stato di servi!!!

    E’ ORA DI DIRE BASTA AI BOMBARDAMENTI MEDIATICI DELLE TV DI STATO, DEI GIORNALI DI STATO E DEI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK

    neuroni in rivolta

  4. M- said:

    hahaha se non ci fosse fb,internet ecc..
    addio mondo proprioo!
    Ma la cosa che secondo me tiene vivi tutti
    gli adolescenti è la musica..
    Lei c’è sempre non ti abbandona MAI <3

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