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	<title>Commenti a: Ragazzi intossicati da Facebook</title>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3648</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:58:32 +0000</pubDate>
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		<description>Dite quello che volete, so solo che il mio matrimonio sta andando in pezzi. La spinta finale la sta dando proprio facebook. A seguito di problemi tra me e mia moglie, nulla di più di normali problemi che ci possono essere in una coppia. Oggi mia moglie vuole separarsi. Chi ci va di mezzo è nostra figlia oltre che le nostre vite. Il suo rifugio è facebook. Passa interminabili ore davanti a questa stupidaggine dove poco o nulla c&#039;è di utile. Trascura la bimba e tutto quello che la realtà di una vita familiare impone. Rifiuta tutte le responsabilità, e sorride solo su facebook. Questa la realtà dei fatti. dominatelo non fatevi dominare perchè chi subisce questo mostro non se ne rende conto. Io so che mia moglie sta male. Ma vai a farglielo capire? Il dottore con il quale siamo in cura paragona la sua dipendenza a quella di un tossico. Evviva i social network. BLEAH!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dite quello che volete, so solo che il mio matrimonio sta andando in pezzi. La spinta finale la sta dando proprio facebook. A seguito di problemi tra me e mia moglie, nulla di più di normali problemi che ci possono essere in una coppia. Oggi mia moglie vuole separarsi. Chi ci va di mezzo è nostra figlia oltre che le nostre vite. Il suo rifugio è facebook. Passa interminabili ore davanti a questa stupidaggine dove poco o nulla c&#8217;è di utile. Trascura la bimba e tutto quello che la realtà di una vita familiare impone. Rifiuta tutte le responsabilità, e sorride solo su facebook. Questa la realtà dei fatti. dominatelo non fatevi dominare perchè chi subisce questo mostro non se ne rende conto. Io so che mia moglie sta male. Ma vai a farglielo capire? Il dottore con il quale siamo in cura paragona la sua dipendenza a quella di un tossico. Evviva i social network. BLEAH!</p>
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		<title>Di: Old School</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3647</link>
		<dc:creator>Old School</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 18:54:23 +0000</pubDate>
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		<description>Facebook la rovina!
Non è vero che non siete tutti uguali, io ho 21 anni e non mi sono mai iscritto su facebook.
Dove vai vai non si parla altro che di quello che ha pubblicato quello e di quello che sta pubblicando quest&#039;altro. Ma per favore!!
Poi vai a vedere sono delle grandissime minkiate, che ti fanno ridere per 2 secondi e poi??
Non rimane niente!!
E pensare che c&#039;è gente che ci passa ore a pubblicare queste minkiate, xkè???
xkè si deve sprecare il tempo per queste cose???
ho visto ragazzi passare i migliori pomeriggi ad aggiustare acquari virtuali, a coltivare campagne virtuali ecc ecc.. giusto per superare a punteggio qualche tra virgolette &quot;amico&quot;.
Io sono un universitario, a volte andavo a mangiare a casa di qualche amico, allora la scena è questa:
ognuno sul tavolo computer davanti, piatto di fianco, a stare su facebook.
Ma ci rendiamo conto? io mi sentivo a disagio. ovviamente non avendo facebook io che cazzo facevo?? non si parla più, o meglio si preferisce parlare tramite computer, che magari con i tuoi coinquilini con cui stai mangiando.
e se si parla che si dice??
&quot;&quot;Oh hai visto quella tipa che figa?&quot;&quot; ecc ecc..
e poi magari chiedi l&#039;amicizia, inizi a chattare e ti dimostri tutto spigliato xkè alla fine a parlare con un monitor tutti siamo capaci vero??
e quando si tratta di uscirci?? Vi CAGATE addosso!
non avete il coraggio nemmeno di parlarci. Ormai si vive in questa realtà purtroppo. si esce in paese e non si trova più nessuno!
tutti rintanati come topi nelle proprie case a chattare, ma che palle oh!!
ragazzi svegliatevi!!
SVegliatevi!
come cazzo si fa, io mi incazzo veramente.
E&#039; una merda questo modo di usare il computer, io brucerei tutto, e poi altra cosa che non tollero sono quelli che pubblicano su internet tutta la propria vita, foto, esperienze canzoni!
ma che senso ha?????e soprattutto dove è andata a finire la discrezione, la privacy, xkè io devo fare vedere al mondo intero le mie foto, i miei ricordi, io da bambino.
Non lo so, avrò anche la mentalità un pò antiquata, ma se io voglio corteggiare una ragazza, preferisco andare e parlarci cercare di attaccare bottone alla vecchia maniera, e non tramite un social network.
E&#039; tutta un&#039;altra cosa, ma quante cose vi perdete, quanti sguardi, quante emozioni, quanti momenti, non esisteranno più grazie a fb.
il primo sguardo quando vai a presentarti, la faccia un pò arrossita, il brivido che provi sapendo che ci può stare un bel rifiuto con annessa figura di merda, ecc ecc..tutte cose che non avremo più.
Tanto quando vado a casa chiedo subito l&#039;amicizia su facebook...:-)
cmq scusate il mio italiano, e magari non si capirà molto ma sono cose così scritte a getto, quello che mi veniva in testa ho scritto.
IO ODIO FACEBOOK</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook la rovina!<br />
Non è vero che non siete tutti uguali, io ho 21 anni e non mi sono mai iscritto su facebook.<br />
Dove vai vai non si parla altro che di quello che ha pubblicato quello e di quello che sta pubblicando quest&#8217;altro. Ma per favore!!<br />
Poi vai a vedere sono delle grandissime minkiate, che ti fanno ridere per 2 secondi e poi??<br />
Non rimane niente!!<br />
E pensare che c&#8217;è gente che ci passa ore a pubblicare queste minkiate, xkè???<br />
xkè si deve sprecare il tempo per queste cose???<br />
ho visto ragazzi passare i migliori pomeriggi ad aggiustare acquari virtuali, a coltivare campagne virtuali ecc ecc.. giusto per superare a punteggio qualche tra virgolette &#8220;amico&#8221;.<br />
Io sono un universitario, a volte andavo a mangiare a casa di qualche amico, allora la scena è questa:<br />
ognuno sul tavolo computer davanti, piatto di fianco, a stare su facebook.<br />
Ma ci rendiamo conto? io mi sentivo a disagio. ovviamente non avendo facebook io che cazzo facevo?? non si parla più, o meglio si preferisce parlare tramite computer, che magari con i tuoi coinquilini con cui stai mangiando.<br />
e se si parla che si dice??<br />
&#8220;&#8221;Oh hai visto quella tipa che figa?&#8221;" ecc ecc..<br />
e poi magari chiedi l&#8217;amicizia, inizi a chattare e ti dimostri tutto spigliato xkè alla fine a parlare con un monitor tutti siamo capaci vero??<br />
e quando si tratta di uscirci?? Vi CAGATE addosso!<br />
non avete il coraggio nemmeno di parlarci. Ormai si vive in questa realtà purtroppo. si esce in paese e non si trova più nessuno!<br />
tutti rintanati come topi nelle proprie case a chattare, ma che palle oh!!<br />
ragazzi svegliatevi!!<br />
SVegliatevi!<br />
come cazzo si fa, io mi incazzo veramente.<br />
E&#8217; una merda questo modo di usare il computer, io brucerei tutto, e poi altra cosa che non tollero sono quelli che pubblicano su internet tutta la propria vita, foto, esperienze canzoni!<br />
ma che senso ha?????e soprattutto dove è andata a finire la discrezione, la privacy, xkè io devo fare vedere al mondo intero le mie foto, i miei ricordi, io da bambino.<br />
Non lo so, avrò anche la mentalità un pò antiquata, ma se io voglio corteggiare una ragazza, preferisco andare e parlarci cercare di attaccare bottone alla vecchia maniera, e non tramite un social network.<br />
E&#8217; tutta un&#8217;altra cosa, ma quante cose vi perdete, quanti sguardi, quante emozioni, quanti momenti, non esisteranno più grazie a fb.<br />
il primo sguardo quando vai a presentarti, la faccia un pò arrossita, il brivido che provi sapendo che ci può stare un bel rifiuto con annessa figura di merda, ecc ecc..tutte cose che non avremo più.<br />
Tanto quando vado a casa chiedo subito l&#8217;amicizia su facebook&#8230;:-)<br />
cmq scusate il mio italiano, e magari non si capirà molto ma sono cose così scritte a getto, quello che mi veniva in testa ho scritto.<br />
IO ODIO FACEBOOK</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: evento Quit facebook day: 31 maggio cancellazione di massa da facebook &#124; IAD Killer. Dipendenza da internet e nuove tecnologie</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3627</link>
		<dc:creator>evento Quit facebook day: 31 maggio cancellazione di massa da facebook &#124; IAD Killer. Dipendenza da internet e nuove tecnologie</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 10:03:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] staff di one web 2.0. Fatto sta che, guarda caso, sono le stesse ragioni di odio facebook o di fessibook &#8211; in un commento di questo articolo proveniente sempre da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] staff di one web 2.0. Fatto sta che, guarda caso, sono le stesse ragioni di odio facebook o di fessibook &#8211; in un commento di questo articolo proveniente sempre da [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Talksina</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3560</link>
		<dc:creator>Talksina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 21:27:43 +0000</pubDate>
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		<description>(e poi parla in italiano non parlare da bimbominkia, qll k, dp cena, ma che cosa vuol dire?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(e poi parla in italiano non parlare da bimbominkia, qll k, dp cena, ma che cosa vuol dire?)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Talksina</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3559</link>
		<dc:creator>Talksina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 21:26:48 +0000</pubDate>
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		<description>Tutti dicono così, &quot;è un passatempo&quot;, e uscire? E poi Francesco ce lo spieghi a cosa serve tutta l&#039;aggressività che hai nel modo di scrivere? Scrivere in maiuscolo significa urlare, voglio dire, ci sono un sacco di altri hobby che si possono sviluppare piuttosto che stare a guardare foto o giocare o fare quiz su facebook... Anche io reagivo come hai reagito te fino a qualche anno fa; quando qualcuno parlava di dipendenza da internet, va be&#039; non c&#039;era facebook c&#039;era IRC c&#039;erano i forum c&#039;erano le mailing list, ma sempre gli urlavo dietro e dicevo &quot;non sono mica tutti uguali&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti dicono così, &#8220;è un passatempo&#8221;, e uscire? E poi Francesco ce lo spieghi a cosa serve tutta l&#8217;aggressività che hai nel modo di scrivere? Scrivere in maiuscolo significa urlare, voglio dire, ci sono un sacco di altri hobby che si possono sviluppare piuttosto che stare a guardare foto o giocare o fare quiz su facebook&#8230; Anche io reagivo come hai reagito te fino a qualche anno fa; quando qualcuno parlava di dipendenza da internet, va be&#8217; non c&#8217;era facebook c&#8217;era IRC c&#8217;erano i forum c&#8217;erano le mailing list, ma sempre gli urlavo dietro e dicevo &#8220;non sono mica tutti uguali&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: FRANCESCO MARGIACCHI</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3553</link>
		<dc:creator>FRANCESCO MARGIACCHI</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:18:22 +0000</pubDate>
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		<description>O ASCOLTATE MA NN SN MIKA TT UGUALI QLL K USANO FACEBOOK (IO LO USO) E C STO AL MASSIMO DUE ORE AL GIORNO DP CENA E NN MI SEMBRA POI COSI TANTO POI è ANCHE UN PASSATEMPO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O ASCOLTATE MA NN SN MIKA TT UGUALI QLL K USANO FACEBOOK (IO LO USO) E C STO AL MASSIMO DUE ORE AL GIORNO DP CENA E NN MI SEMBRA POI COSI TANTO POI è ANCHE UN PASSATEMPO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vantaggi e svantaggi dei social network &#124; Un VIRUS che uccide la netdipendenza</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3542</link>
		<dc:creator>Vantaggi e svantaggi dei social network &#124; Un VIRUS che uccide la netdipendenza</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:07:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di social network esistenti.  &#8220;Fessibook&#8221;. Un utente, nei commenti dell&#8217;articolo Ragazzi intossicati da facebook, ha postato un messaggio intitolato Fessibook che mi ha particolarmente colpito.  autore: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di social network esistenti.  &#8220;Fessibook&#8221;. Un utente, nei commenti dell&#8217;articolo Ragazzi intossicati da facebook, ha postato un messaggio intitolato Fessibook che mi ha particolarmente colpito.  autore: [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Talksina</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3541</link>
		<dc:creator>Talksina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:55:06 +0000</pubDate>
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		<description>Salve,
vorrei raccontare la mia esperienza di persona che lavora nell&#039;ambiente informatico, e che sta uscendo a testa alta da otto anni di dipendenza da Internet.
Io sono non vedente dalla nascita; il computer, dall&#039;età di 10 anni(1990) in poi, è sempre stato uno strumento di autonomia per leggere, scrivere, fare i compiti... sono praticamente cresciuta con il dos; per chi non lo conosce, un sistema operativo praticamente solo testuale. Non era il computer che ti diceva cosa dovevi fare, eri TU che dovevi dirgli tutto. Potevi fare una cosa soltanto alla volta, il multitasking non esisteva, ogni cosa era a sè stante cioè la radio era per la musica e l&#039;informazione, il cd era per ascoltare musica e basta, le cassette... col pc ci scrivevi e basta. Nel 1998, a 18 anni, ho imparato a usare windows con i primi screen reader che c&#039;erano, una oscenità. Mi sentivo stupida io ad avere il pc che mi diceva, nel vero senso della parola proprio a voce, cosa fare e cosa no. Regalo del 18° compleanno, Internet.
Nessuno però mi aveva spiegato che internet, come il pc, sarebbe sempre e comunque stato uno STRUMENTO e basta, forse perché lo davano per scontato visto l&#039;uso che facevo del computer; sicuramente i miei familiari avranno pensato &quot;mia figlia sta bene, mia figlia è felice, non va certo a inguaiarsi con le chat; i valori glieli abbiamo dati, glielo abbiamo insegnato&quot;.
Invece io in realtà erano anni che soffrivo, ma la colpa non era del computer né tanto meno della mia disabilità; nel 1992 (avevo 12 anni) ho perso una carissima amica per un tumore alle ossa e quell&#039;esperienza mi aveva ridotto a essere una pietra, incapace di fare amicizie reali perché temevo di soffrire ancora, ero convinta che l&#039;affetto e l&#039;amicizia erano solo qualcosa di destinato a scomparire perciò uscivo con le compagne di scuola e degli scout, solo per fare contenti i miei.
Invece poi, finito l&#039;esame di maturità nel 1999, tutto ha iniziato a sfasciarsi. Il mio cane guida s&#039;è ammalato, con gli scout il rapporto è andato incrinandosi per motivi religiosi e politici, mi rimaneva soltanto Internet.
E così, da fine 99 a metà 2001, ho iniziato a stare tutti i giorni quasi 24 ore collegata, per la gioia delle bollette che salivano a dismisura all&#039;epoca ancora non c&#039;era ADSL; fosse la chat, fosse Napster, fosse qualcos&#039;altro ma andavo sempre in rete non mi scollegavo mai.
Però intanto, studiavo; volevo stare su internet ma fare anche qualcosa, e studiavo manipolazione audio e HTML -che quest&#039;ultimo poi mi ha dato il lavoro- ma per quei 2 anni, fino al 2002 che non ho trovato lavoro, mi sentivo una delusione continua per tutti e allora mi sono inventata un&#039;identità fittizia.
All&#039;inizio era un gioco, mi piaceva molto l&#039;idea che su internet spariva tutto. Potevo addirittura cambiare sesso, data di nascita, esperienze di vita, la disabilità non esisteva, potevo fare tutto quello che non avrei mai potuto -all&#039;epoca- fare in reale. Tutto inventato, tutti mi volevano bene per quello che gli dicevo di essere e mi gratificava; la vita reale durava solo quando andavo a cena e a pranzo, mi pareva di stare in paradiso perché di notte sognavo, e di giorno con internet quei sogni di una vita diversa, diventavano realtà.
Attenzione: non è che non accettassi la mia disabilità, quella è una cosa che ho SEMPRE accettato il problema stava nel fatto che io mi sentivo di non aver soddisfatto le aspettative di nessuno, perché all&#039;epoca non sapevo ancora cosa fare della mia vita, ero convinta che non avrei mai trovato un lavoro perché credevo le mie competenze fossero limitate; la mia passione sarebbe medicina, non il computer in realtà, però chiaramente con la mia condizione non la posso fare, perciò ero convinta che non avrei mai trovato nient&#039;altro. La classica fissazione &quot;o fai quello che ti piace al 100% o non fai nulla&quot;.
Credevo che questa mia ossessione verso internet, con il lavoro (mi occupo di accessibilità del web e di SEO) finisse, invece di giorno internet diventava quello che era, uno strumento di lavoro, di sera invece si trasformava di nuovo nel &quot;paradiso&quot; che era prima. Avevo perso il controllo della macchina e nemmeno me ne rendevo conto.
Per fortuna, c&#039;è stata una persona cara, che mi ha letteralmente preso per i capelli e tirato su; questo a marzo 2009, dopo OTTO ANNI che mi ero convinta, invece, di non riuscire a combattere, sapevo di stare male ma non sapevo cosa fosse, io per prima ridicolizzavo la dipendenza da Internet, credevo che lavorando nel settore io ne fossi invulnerabile, invece... Questa persona mi ha mostrato anche in modo brutale, che era come se fossi su un&#039;automobile a cui era stato manomesso il freno e con l&#039;acceleratore bloccato, che si stava piano piano avvicinando allo strapiombo.
Da là mi sono resa conto che ce la potevo invece fare, che la dipendenza da Internet era qualcosa di mentale e quindi perfettamente curabile anche senza aver bisogno di stare imbottiti di antidepressivi e pasticci vari. Mi ha dimostrato con i fatti, il mio ragazzo, che esiste qualcosa di diverso. Che non serve essere dietro a uno schermo per sapere di aver qualcuno che ci stima, che è fondamentale farsi apprezzare realmente per quello che si è, e che Internet è soltanto uno strumento, un ausilio, come tanti ma che assolutamente non bisogna dipendere da questo.
Adesso, uso internet in modo assolutamente distaccato. Uso facebook, sì, ma a scopo didattico; le chat le uso solo per comunicare con i colleghi residenti in altre città, per il resto uso il telefono e gli sms, o la mail se proprio devo tener traccia di qualcosa; internet mi serve per essere autonoma nello shopping e nelle operazioni bancarie e per leggere i giornali: BASTA.
Per il resto, non c&#039;è niente di meglio che una bella grigliata o una pizza fuori con tutti gli altri. Anzi se devo dirla tutta, adesso Internet è stato il mezzo che mi è servito per iniziare a fare delle esperienze reali: arti marziali(taekwon-do), imparare a giocare a scacchi, e un&#039;esperienza di volontariato presso un&#039;associazione che si occupa di HIV e AIDS.
Ora ho attivo un progetto che si chiama IAD Killer - ho messo il link sulle credenziali del commento-, mi occupo di informazione e prevenzione della dipendenza da Internet, per tutti, ma con particolare attenzione per i disabili che sono persone ad altissimo rischio IAD.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
vorrei raccontare la mia esperienza di persona che lavora nell&#8217;ambiente informatico, e che sta uscendo a testa alta da otto anni di dipendenza da Internet.<br />
Io sono non vedente dalla nascita; il computer, dall&#8217;età di 10 anni(1990) in poi, è sempre stato uno strumento di autonomia per leggere, scrivere, fare i compiti&#8230; sono praticamente cresciuta con il dos; per chi non lo conosce, un sistema operativo praticamente solo testuale. Non era il computer che ti diceva cosa dovevi fare, eri TU che dovevi dirgli tutto. Potevi fare una cosa soltanto alla volta, il multitasking non esisteva, ogni cosa era a sè stante cioè la radio era per la musica e l&#8217;informazione, il cd era per ascoltare musica e basta, le cassette&#8230; col pc ci scrivevi e basta. Nel 1998, a 18 anni, ho imparato a usare windows con i primi screen reader che c&#8217;erano, una oscenità. Mi sentivo stupida io ad avere il pc che mi diceva, nel vero senso della parola proprio a voce, cosa fare e cosa no. Regalo del 18° compleanno, Internet.<br />
Nessuno però mi aveva spiegato che internet, come il pc, sarebbe sempre e comunque stato uno STRUMENTO e basta, forse perché lo davano per scontato visto l&#8217;uso che facevo del computer; sicuramente i miei familiari avranno pensato &#8220;mia figlia sta bene, mia figlia è felice, non va certo a inguaiarsi con le chat; i valori glieli abbiamo dati, glielo abbiamo insegnato&#8221;.<br />
Invece io in realtà erano anni che soffrivo, ma la colpa non era del computer né tanto meno della mia disabilità; nel 1992 (avevo 12 anni) ho perso una carissima amica per un tumore alle ossa e quell&#8217;esperienza mi aveva ridotto a essere una pietra, incapace di fare amicizie reali perché temevo di soffrire ancora, ero convinta che l&#8217;affetto e l&#8217;amicizia erano solo qualcosa di destinato a scomparire perciò uscivo con le compagne di scuola e degli scout, solo per fare contenti i miei.<br />
Invece poi, finito l&#8217;esame di maturità nel 1999, tutto ha iniziato a sfasciarsi. Il mio cane guida s&#8217;è ammalato, con gli scout il rapporto è andato incrinandosi per motivi religiosi e politici, mi rimaneva soltanto Internet.<br />
E così, da fine 99 a metà 2001, ho iniziato a stare tutti i giorni quasi 24 ore collegata, per la gioia delle bollette che salivano a dismisura all&#8217;epoca ancora non c&#8217;era ADSL; fosse la chat, fosse Napster, fosse qualcos&#8217;altro ma andavo sempre in rete non mi scollegavo mai.<br />
Però intanto, studiavo; volevo stare su internet ma fare anche qualcosa, e studiavo manipolazione audio e HTML -che quest&#8217;ultimo poi mi ha dato il lavoro- ma per quei 2 anni, fino al 2002 che non ho trovato lavoro, mi sentivo una delusione continua per tutti e allora mi sono inventata un&#8217;identità fittizia.<br />
All&#8217;inizio era un gioco, mi piaceva molto l&#8217;idea che su internet spariva tutto. Potevo addirittura cambiare sesso, data di nascita, esperienze di vita, la disabilità non esisteva, potevo fare tutto quello che non avrei mai potuto -all&#8217;epoca- fare in reale. Tutto inventato, tutti mi volevano bene per quello che gli dicevo di essere e mi gratificava; la vita reale durava solo quando andavo a cena e a pranzo, mi pareva di stare in paradiso perché di notte sognavo, e di giorno con internet quei sogni di una vita diversa, diventavano realtà.<br />
Attenzione: non è che non accettassi la mia disabilità, quella è una cosa che ho SEMPRE accettato il problema stava nel fatto che io mi sentivo di non aver soddisfatto le aspettative di nessuno, perché all&#8217;epoca non sapevo ancora cosa fare della mia vita, ero convinta che non avrei mai trovato un lavoro perché credevo le mie competenze fossero limitate; la mia passione sarebbe medicina, non il computer in realtà, però chiaramente con la mia condizione non la posso fare, perciò ero convinta che non avrei mai trovato nient&#8217;altro. La classica fissazione &#8220;o fai quello che ti piace al 100% o non fai nulla&#8221;.<br />
Credevo che questa mia ossessione verso internet, con il lavoro (mi occupo di accessibilità del web e di SEO) finisse, invece di giorno internet diventava quello che era, uno strumento di lavoro, di sera invece si trasformava di nuovo nel &#8220;paradiso&#8221; che era prima. Avevo perso il controllo della macchina e nemmeno me ne rendevo conto.<br />
Per fortuna, c&#8217;è stata una persona cara, che mi ha letteralmente preso per i capelli e tirato su; questo a marzo 2009, dopo OTTO ANNI che mi ero convinta, invece, di non riuscire a combattere, sapevo di stare male ma non sapevo cosa fosse, io per prima ridicolizzavo la dipendenza da Internet, credevo che lavorando nel settore io ne fossi invulnerabile, invece&#8230; Questa persona mi ha mostrato anche in modo brutale, che era come se fossi su un&#8217;automobile a cui era stato manomesso il freno e con l&#8217;acceleratore bloccato, che si stava piano piano avvicinando allo strapiombo.<br />
Da là mi sono resa conto che ce la potevo invece fare, che la dipendenza da Internet era qualcosa di mentale e quindi perfettamente curabile anche senza aver bisogno di stare imbottiti di antidepressivi e pasticci vari. Mi ha dimostrato con i fatti, il mio ragazzo, che esiste qualcosa di diverso. Che non serve essere dietro a uno schermo per sapere di aver qualcuno che ci stima, che è fondamentale farsi apprezzare realmente per quello che si è, e che Internet è soltanto uno strumento, un ausilio, come tanti ma che assolutamente non bisogna dipendere da questo.<br />
Adesso, uso internet in modo assolutamente distaccato. Uso facebook, sì, ma a scopo didattico; le chat le uso solo per comunicare con i colleghi residenti in altre città, per il resto uso il telefono e gli sms, o la mail se proprio devo tener traccia di qualcosa; internet mi serve per essere autonoma nello shopping e nelle operazioni bancarie e per leggere i giornali: BASTA.<br />
Per il resto, non c&#8217;è niente di meglio che una bella grigliata o una pizza fuori con tutti gli altri. Anzi se devo dirla tutta, adesso Internet è stato il mezzo che mi è servito per iniziare a fare delle esperienze reali: arti marziali(taekwon-do), imparare a giocare a scacchi, e un&#8217;esperienza di volontariato presso un&#8217;associazione che si occupa di HIV e AIDS.<br />
Ora ho attivo un progetto che si chiama IAD Killer &#8211; ho messo il link sulle credenziali del commento-, mi occupo di informazione e prevenzione della dipendenza da Internet, per tutti, ma con particolare attenzione per i disabili che sono persone ad altissimo rischio IAD.<br />
Ciao.</p>
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		<title>Di: SimoneFontana</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3453</link>
		<dc:creator>SimoneFontana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 15:36:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.odiofacebook.net/?p=340#comment-3453</guid>
		<description>Ho diciassette anni e ogni giorno di piu detesto facebook..
purtroppo però leggendo questo utilissimo blog ho scoperto che per eliminare l&#039;account sono necessari metodi &quot;scomodi&quot;..


Qualche mese fa nella mia classe tutti i miei compagni erano &quot;impazziti&quot; per questo famigerato e tanto parlato FB .. così mi iscrissi anch&#039;io..

Sinceramente dopo una settimana ero stufo di leggere gli inutili fatti degli altri,ma soprattutto di vedere alcuni miei valori infranti: tutti che richiedevano e facevano &quot;amicizia&quot; (l&#039;Amicizia con la a maiuscila è tutt&#039;altra cosa..molto rara da trovare..) con chiunque,anche persone che non conoscevano e non conoscono.. E caricare foto personali non per avere un ricordo (almeno,io penso che caricare foto sia utile perchè,non si sa mai,ma se il pc va in palla da qualche parte sono salvate) ,ma solo per pubblicarle sulla bacheca e ricevere più commenti possibili...

Dai 112 amici che avevo (tra vecchissimi compagni di classe di elementari e medie e tutti i giovani del mio liceo) ne ho tenuti solo 29,cioè quelli che conosco davvero..

cioè... sono spaventato..  ma possibile che quasi tutti siano cosi &quot;uguali&quot;??
Possibile che tutti gli adolescenti di oggi si facciano suggestionare dalle mode del momento,dai social network ,dall&#039;alcool eccessivo e chi ne ha più ne metta.

Dove sono i veri valori,l&#039;amicizia vera,l&#039;innamorarsi veramente di qualcuno,il vivere in maniera semplice,i ricordi in una fotografia scolorita..


Se i giovani (di cui purtroppo faccio parte) sono il futuro del mondo..qui in Italia e in tutto l&#039;Occidente, beh... il futuro è messo veramente male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho diciassette anni e ogni giorno di piu detesto facebook..<br />
purtroppo però leggendo questo utilissimo blog ho scoperto che per eliminare l&#8217;account sono necessari metodi &#8220;scomodi&#8221;..</p>
<p>Qualche mese fa nella mia classe tutti i miei compagni erano &#8220;impazziti&#8221; per questo famigerato e tanto parlato FB .. così mi iscrissi anch&#8217;io..</p>
<p>Sinceramente dopo una settimana ero stufo di leggere gli inutili fatti degli altri,ma soprattutto di vedere alcuni miei valori infranti: tutti che richiedevano e facevano &#8220;amicizia&#8221; (l&#8217;Amicizia con la a maiuscila è tutt&#8217;altra cosa..molto rara da trovare..) con chiunque,anche persone che non conoscevano e non conoscono.. E caricare foto personali non per avere un ricordo (almeno,io penso che caricare foto sia utile perchè,non si sa mai,ma se il pc va in palla da qualche parte sono salvate) ,ma solo per pubblicarle sulla bacheca e ricevere più commenti possibili&#8230;</p>
<p>Dai 112 amici che avevo (tra vecchissimi compagni di classe di elementari e medie e tutti i giovani del mio liceo) ne ho tenuti solo 29,cioè quelli che conosco davvero..</p>
<p>cioè&#8230; sono spaventato..  ma possibile che quasi tutti siano cosi &#8220;uguali&#8221;??<br />
Possibile che tutti gli adolescenti di oggi si facciano suggestionare dalle mode del momento,dai social network ,dall&#8217;alcool eccessivo e chi ne ha più ne metta.</p>
<p>Dove sono i veri valori,l&#8217;amicizia vera,l&#8217;innamorarsi veramente di qualcuno,il vivere in maniera semplice,i ricordi in una fotografia scolorita..</p>
<p>Se i giovani (di cui purtroppo faccio parte) sono il futuro del mondo..qui in Italia e in tutto l&#8217;Occidente, beh&#8230; il futuro è messo veramente male.</p>
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		<title>Di: rosa</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/dipendenza/17-02-2009/ragazzi-intossicati-da-facebook.html/comment-page-1#comment-3451</link>
		<dc:creator>rosa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 07:55:05 +0000</pubDate>
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		<description>ciao  marco  carta  che   fai   sono   rosa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao  marco  carta  che   fai   sono   rosa</p>
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