Si sfoga su facebook: assessore punito

Scritto da odiofacebook il 30 Luglio 09 in Lavoro

Di Anna Bontempo
Fonte:
L’Espresso

D’Agostino indica le condizioni per entrare in giunta,
il sindaco gli revoca l’incarico «Lettera offensiva le regole si rispettano»  CASALBORDINO. L’assessore pubblica una lettera su facebook e il sindaco gli revoca l’incarico. Il provvedimento è stato preso da Remo Bello (Pd) nei confronti di Fabrizio D’Agostino, esponente dello stesso partito, che aveva condizionato la sua presenza in giunta.

In realtà D’Agostino, il consigliere di maggioranza che ha affidato ad internet il suo ultimatum politico, aveva subordinato il suo ingresso in giunta al verificarsi di tre condizioni: l’azzeramento dell’esecutivo, la revoca del direttore generale del Comune e la ridiscussione delle deleghe con tutti le componenti della coalizione di centrosinistra. Circostanza che ha mandato su tutte le furie il sindaco. «Oltre ad essere offensiva, la lettera su facebook ha un tenore assolutamente minaccioso», scrive Remo Bello nel provvedimento di revoca, «non mi faccio condizionare da squallidi giochi di numeri. Sono convinto che la democrazia e il buon governo possono essere assicurati e mantenuti soltanto con il rispetto delle regole, delle funzioni e dei ruoli».
D’Agostino era stato nominato assessore, insieme a Giuseppe Ulisse il 20 luglio scorso, in sostituzione di Silvio Travaglini e Giuseppe D’Amario, che avevano dichiarato la loro disponibilità a dimettersi, dando il via libera al rimpasto di giunta. Con lo stesso provvedimento Bello aveva riconfermato Sara Bernardo, Vincenzo Cocchino, Tito Galante e Antinoro Piscicelli, rinviando a un successivo atto l’attribuzione delle deleghe.
Inserire nell’esecutivo Ulisse e D’Agostino corrispondeva a una scelta strategica, fatta per risolvere la difficile situazione politica nel gruppo consiliare del Pd. Sia Ulisse che D’Agostino fanno parte del gruppo dei dissidenti guidato dall’ex assessore nonché segretario del partito, Giuliano Di Rito. Una mossa che se è servita a far rientrare nei ranghi Ulisse, non ha sortito lo stesso effetto su D’Agostino, che ha divulgato la sua lettera su facebook.

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