Scritto da odiofacebook il 11 Settembre 09 in Segnalazioni
Fonte: ANSA
ROMA – Twitter apre le porte alla pubblicità, Wikipedia ci sta pensando e Facebook è già a buon punto. Il mondo degli inserzionisti e quello dei social network si stanno incontrando per trovare sistemi sempre più personalizzati per recapitare ai consumatori pubblicità su misura ma forse anche trovare nuove fonti di guadagno da Internet, necessità che per l’editoria è stata ampiamente sollevata da Rupert Murdoch.
Twitter ha cambiato le sue regole, appena quattro mesi dopo aver detto un primo no, per consentire l’ingresso delle inserzioni pubblicitarie nel social network di microblogging che conta 45 milioni di iscritti in tutto il mondo. Un segnale concreto dell’interesse – reciproco – del settore per la pubblicità, che in questo contesto si può avvalere degli strumenti tipici del social network e delle nuove funzioni di localizzazione geografica di utenti e servizi, anche grazie al crescente accesso via cellulare. In questo senso vanno sicuramente i recenti accordi di Facebook, che conta 250 milioni di utenti, 65 dei quali via telefonino, con Nokia per servizi che comprendono, appunto, anche la ‘geolocalizzazione’.
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Scritto da odiofacebook il 08 Settembre 09 in Amore
Fonte: il secolo XIX
TUTTO colpa di Facebook. É stata infatti una foto pubblicata sul social network a far finire in ospedale due ventenni spezzine che si sono accapigliate sul lungomare di San Terenzo a causa di un ragazzo di 22 anni nella doppia veste di ex di una e attuale fidanzato dell’altra. Insomma un cocktail micidiale costituito dalla modernità di Facebook unita alla vecchia, ma sempre di moda, gelosia.
Oggetto del contendere la foto di un ragazzo, un ventiduenne spezzino, finita su Facebook. Lui forse sollecitato dall’attuale fidanzata ha intercettato l’ex in un bar sul lungomare di San Terenzo e le ha chiesto conto di quell’immagine visibile su Internet. L’ex – che chiameremo Giovanna – ha negato di essere stata lei a mettere in rete quella fotografia. Tutto finito? Nemmeno per sogno, poco dopo sulla passeggiata è arrivata Maria, attuale fidanzata, (anche in questo caso il nome è di fantasia) a riproporle la stessa domanda.
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Scritto da odiofacebook il 08 Settembre 09 in Amore
di Elisabetta Di Zanni
Fonte: Repubblica.it
Un ragazzo di 18 anni, Francesco De Nittis, è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale San Paolo di Bari, a causa di una coltellata sferratagli da un suo amico. Secondo quanto appurato dai carabinieri della Compagnia di Cerignola che indagano sull’accaduto, De Nittis era rimasto dispiaciuto del fatto che il suo amico aveva contattato su FaceBook la sua ex ragazza.
Vittima non solo della beffa del compagno, che ha chiesto su facebook l’amicizia della sua ex ragazza, ma pure del folle gesto d’ira per aver esternato la sua contrarietà. La conseguenza che è scaturita per Francesco De Nittis, appena 18enne, è stata un colpo al torace che gli ha perforato il polmone sfiorandogli il cuore. E’ accaduto domenica in pieno centro a Trinitapoli, in via Mulini, intorno alle 17 davanti a un bar affollato di ragazzini. L’aggressore è poi fuggito dileguandosi tra la folla. La vittima è stata soccorsa da alcuni amici presenti: senza chiamare i soccorsi lo hanno condotto presso la sede del 118. Di qui la corsa all’ospedale di Barletta. I medici però, dopo aver constatato la gravità della ferita riportata, hanno deciso il trasferimento del ragazzo al reparto di chirurgia toracica del Policlinico di Bari dove ora il giovane è ricoverato, fuori pericolo. Ma è mancato poco che la lama del coltello non lo uccidesse, fermandosi a soli tre centimetri dal cuore. Sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Cerignola che, avvertita dell’accaduto solo attraverso una telefonata del policlinico, sta cercando ora il presunto aggressore, le cui generalità sono state fornite dalla vittima.
Scritto da odiofacebook il 03 Settembre 09 in Degenerazione
Fonte: REUTERS
Chi ha detto che gli amici non si possono comprare? Una società australiana di marketing online vende amici e fan ai membri di Facebook, dopo aver già offerto lo stesso servizio agli utenti di Twitter.
La compagnia di marketing, pubblicità e promozioni uSocial (usocial.net) ha spiegato di aver rivolto la propria attenzione ai siti di social network perché hanno un enorme potenziale per la pubblicità.
“Facebook è uno strumento di marketing estremamente efficace”, ha detto in una nota Leon Hill, amministratore delegato di uSocial.
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Scritto da odiofacebook il 03 Settembre 09 in Lavoro
Fonte: AGI news on
Nelle imprese milanesi la giornata lavorativa trascorre sempre piu’ spesso davanti a un computer: in una su quattro lo si utilizza da tre a cinque ore al giorno e nella meta’ dei casi si arriva a superare le cinque ore quotidiane. E’ quanto emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano che ha interessato oltre 500 imprese locali ad aprile 2009.
Segue a breve distanza il telefonino, che piu’ di uno su cinque usa da una a tre ore al giorno. Ma la vera star dell’elettronica sembra essere la rete: nel 40% dei casi rapisce fino a tre ore al di’, mentre in un altro 25% addirittura per oltre tre ore. Inoltre qualcuno, piu’ di quattro su dieci, arriva anche su Facebook e circa il 38% gli dedica fino a un’ora al giorno. Anche se un decimo di loro lo fa in ufficio, resta un’attivita’ ancora poco sentita come lavorativa. La ricerca e’ stata svolta in vista della giornata nazionale sul tema Information and communication technologies (ICT) che avra’ luogo il prossimo 10 settembre.
Scritto da odiofacebook il 02 Settembre 09 in Degenerazione, Privacy
Fonte: L’espresso
Sei arbitro di basket, o commissario di campo, oppure ufficiale di gara o ancora istruttore? Bene, e allora dimentica Facebook. Se hai un account chiudilo subito, altrimenti subirai sanzioni in base alla gravità e alla ripetitività di questa «mancanza». Eccola, l’ultima trovata. L’ha servita a tutti i tesserati Luciano Tola, presidente del Comitato italiano arbitri di basket.
Nella sua direttiva d’inizio stagione, contenente le norme di comportamento per la stagione che va a cominciare, Tola ha vietato in modo assoluto ad arbitri, ufficiali e istruttori di rilasciare dichiarazioni anche a mezzo e-mail oppure su siti internet. E soprattutto, «divieto di partecipare a gruppi di discussione come quelli di ultima generazione (dei quali Facebook in Italia è il più diffuso, ndr), mailing list, forum, blog e tantomeno di esprimere giudizi sull’operato dei collghi e di qualsiasi altro tesserato della Fip, salvo espressa autorizzazione del presidente del Cia».
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