Pubblica foto pazienti su Facebook

Scritto da odiofacebook il 10 Gennaio 09 in Degenerazione, Privacy

Di Ottavia Giustetti

Fonte: La Repubblica Torino

Infermiera sospesa per dieci giorni

Sospensione cautelativa decisa dalla direzione dell’ospedale Molinette. Aveva messo on line alcuni scatti dei pazienti. Deferiti alla commissione disciplinare gli altri colleghi immortalati.

È sospesa per dieci giorni con provvedimento urgente dell´amministrazione delle Molinette, Antonella Montaldo, l´infermiera del pronto soccorso che ha scattato la foto alle colleghe accanto al paziente in barella e che, dopo averla ritoccata, le ha pubblicate sul sito del social network Facebook. L´azienda ha deferito alla commissione disciplinare tutti gli infermieri che comparivano nelle fotografie del gruppo «Pronto soccorso and friends» – immediatamente oscurato quando la notizia si è diffusa.

La stessa Commissione ha ritenuto particolarmente grave la posizione della Montaldo e l´ha sospesa in via cautelativa prima che la commissione si pronunci. Questo vuol dire che inizialmente il provvedimento non comporterà decurtazioni dallo stipendio ma se la commissione ratificherà il giudizio o ne aggraverà l´esito, le giornate di sospensione saranno trattenute dalla busta paga. Tra la tensione accumulata in questi giorni e la notizia della dura decisione presa dall´amministrazione, si è scatenato una guerra di accuse reciproche interne al reparto. Già ieri giravano voci di comportamenti ben “più deplorevoli” ma abitualmente tollerati in ospedale. Perché – dice chi si sente capro espiatoria – è solamente ciò che esce allo scoperto che deve essere punito in maniera esemplare. 

E la decisione della sospensione è arrivata alla fine di un´altra lunghissima giornata alle Molinette occupata principalmente nel riconoscimento delle diverse persone implicate nella vicenda. Ieri mattina, infatti, gli uomini della polizia giudiziaria del procuratore Raffaele Guariniello si sono recati in ospedale e hanno raccolto tutte le informazioni utili all´apertura dell´indagine penale. Il lavoro è stato lungo e a tratti anche imbarazzante perché gli investigatori hanno voluto riconoscere tutti gli infermieri apparsi nelle fotografie pubblicate sui giornali. Molti hanno dichiarato di non aver autorizzato l´autrice, la Montaldo, a pubblicarle e di essersi sorpresi di sapere che Facebook ne diffondeva una copia. La foto incriminata, quella con il paziente in barella e la scritta “sono ciucco perso”, risalirebbe addirittura al mese di ottobre, mentre quelle dei festeggiamenti e dei brindisi sono state pubblicate dopo capodanno. In realtà la eventuale responsabilità di altre persone, oltre alla “rea confessa”, sarà oggetto di studio della commissione interna dell´ospedale che ha 120 giorni di tempo per sentire tutti e decidere provvedimenti o assoluzioni in ogni singolo caso. Mentre Guariniello indagherà nella direzione della possibile violazione dei dati sensibili dei pazienti, ammesso che dalle foto pubblicate qualcuno di loro sia effettivamente riconoscibile. Il fascicolo aperto in Procura è per il momento contro ignoti.

E questa mattina sarà invece la volta degli ispettori del Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, che partiranno appositamente da Roma, e che hanno appuntamento alle 9 in pronto soccorso con il direttore del Dea, Valerio Gai. «Non so cosa potremo dire più di quello che abbiamo detto fino a oggi – dice Gai – probabilmente vorranno ricostruire anche loro la dinamica della vicenda e capire soprattutto se sia stato violato il diritto alla privacy dei pazienti».

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