Fonte: Computerworld
Nel corso dell’ultimo fine settimana un guasto simultaneo ai dischi fissi utilizzati da Facebook ha causato la perdita temporanea di una quota tra il 10% e il 15% delle fotografie memorizzate dai suoi utenti. La società ha spiegato che diversi drive hanno avuto contemporaneamente un problema in occasione di un aggiornamento di routine avvenuto venerdì notte.
“Potreste aver notato che, andando a guardarle, alcune foto non siano comparse o abbiano mostrato la grafica di un punto di domanda. Stiamo cercando di capire quanto è successo visto che guasti hardware simultanei come questi sono rari”, ha dichiarato sul suo blog Evan Priestley, ingegnere di Facebook. La società ha comunque affermato che le foto degli utenti sono salve poiché memorizza copie multiple di dati a fini di disaster recovery e business continuity, e sta lavorando per rendere le foto coinvolte nel guasto di sistema disponibili di nuovo al più presto possibile. Il processo di riparazione prevede la copia di grandi quantità di dati su nuovi drive. Il social network dovrebbe tornare al normale funzionamento all’inizio della prossima settimana.
“Nuovi caricamenti di foto continueranno a funzionare propriamente durante le riparazioni poiché li scriviamo su volumi di storage differenti”, ha aggiunto Priestley.

te l appoggio continua così
FESSIBOOK: E’ NATA LA NUOVA ERA DELLA LOBOTOMIZZAZIONE VIRTUALE!
…E LE CAVIE SONO GIA’ 60 MILIONI
Il nostro vuole essere solo un messaggio di contro-informazione sui reali intenti di sottomissione psicologica, che strumenti di aggregazione sociale come facebook, stiano attuando.
Attraverso una campagna di subdola strumentalizzazione della psiche umana, facebook promuove (usando come veicolo di trasmissione gli utenti stessi) la diffusione di elementi pubblicitari tali a destabilizzare l’individualità di ogniuno di noi a vantaggio del capitale.
Cosa si cela dietro la falsa egida di libertà proclamata da facebook?
Indagini di mercato e sponsorizzazioni di multinazionali che con la formula del consenso all’archiviazione dei nostri dati personali si impossessano di informazioni utili al controllo delle masse e che per mezzo della divulgazione dei più svariati marchi appartenenti alle lobby di potere sostengono l’egemonia capitalistica a discapito della libera autonomia degli individui.
Un utente facebook contento di condividere con la rete i propri gusti in riferimento a prodotti di consumo, abbigliamento e sponsorizzazioni di ogni sorta non fa altro che circoscrivere la sua individualità all’interno di un meccanismo di controllo, promuovendo di fatto gli interessi di una casta nascosta dietro i falsi ammiccamenti di oggetti e beni di consumo che sembrano identificarci, ma che in realtà tendono alla deumanizzazione intellettiva dei singoli.
Vi è una scissione fra noi e il nostro cervello. Ciò fa si che decontestualizzate le funzioni celebrali dalle nostre volontà coscienti rimaniamo entità individuali solamente in quando corpi fisici relegando nel paradiso dell’omologazione la nostra mente sempre più condizionata ad assoggettamenti di input standardizzanti.
Non solo vogliono la globalizzazione a livello economico. Voglio globalizzare anche i nostri pensieri, recidere i nostri orizzonti e rinchiuderli in un contenitore pubblicitario rendendoci criceti compiaciuti del nostro stato di servi!!!
E’ ORA DI DIRE BASTA AI BOMBARDAMENTI MEDIATICI DELLE TV DI STATO, DEI GIORNALI DI STATO E DEI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK
neuroni in rivolta