Fonte: IL SECOLO XIX.it
Ha messo sulla piattaforma virtuale Facebook le foto del suo party di compleanno con tutti gli amici, compreso il suo ex amante. Ex amante che per questo l’ha denunciata dopo che sua moglie, ignara del fatto che anche lui avesse partecipato a quella festa, l’ha scoperto e non ha gradito (a quanto pare i due si erano lasciati tempo prima proprio per quella relazione).
E così il savonese (G. S.) ha presentato denuncia contro l’ex (S. S.) chiedendo al gestore del sito l’immediata rimozione delle foto incriminate per violazione della privacy e persino molestie, anche se questa seconda accusa sarà ben difficile da dimostrare.
«Non avevo dato alcun benestare alla diffusione di quelle foto personali e compromettenti per la mia tranquillità – è la tesi della sua denuncia – chi le ha diffuse sapeva bene che avrebbero provocato un putiferio. Ora pretendo che vengano rimosse al più presto per evitare ulteriori strascichi. Metterle, ben sapendo cosa si sarebbe innescato dopo, è stato un attentato alla mia vita coniugale».
Le foto incriminate si riferirebbero però ad una festa di compleanno celebrata in una casa privata di proprietà della stessa savonese che le ha diffuse. E riguarderebbero sempre un nutrito numero di persone, mai il denunciante in primo piano e mai ripreso in circostanze equivoche ma sempre in mezzo ad altra gente.
E questi due particolari – secondo gli inquirenti che hanno ricevuto la denuncia – sono già sufficienti per rendere quantomeno difficile l’accusa di “molestie” sostenendo che la pubblicazione sia stata “un attentato alla sua vita di coppia”.
Più semplice puntare sulla violazione della privacy anche se i risvolti concreti di questa denuncia sono ancora difficili da ipotizzare.
«Basta inibire il gestore del sito facendo presente che le foto pubblicate non sono state autorizzate da chi è ritratto – spiega l’avvocato penalista Andrea Cechini – È una procedura semplice e abbastanza frequente vista l’esplosione di problemi che si verificano su internet per i motivi più disparati. E la risposta del gestore non può che essere una ed immediata: la rimozione delle immagini incriminate, che siano foto o video o numeri di telefono o altro».
D’altra parte la disciplina d’uso delle immagini su Facebook così come dei filmati su Youtube o di particolari precisi di un’identità su Second life, è un tema attualissimo e in buona parte oscuro visto che il fenomeno è recente e manca una giurisprudenza in grado di chiarire di preciso i paletti, le regole. Fin dove si può arrivare e dove invece bisogna fermarsi per non invadere la vita altrui? È lecito usare la rete per diffondere dati sensibili di terzi senza prima avergli chiesto il consenso? Sono queste le domande a cui rispondere.
Non a caso la Polizia postale riceve costantemente segnalazioni riguardanti l’argomento e negli ultimi mesi in più occasioni è dovuta intervenire per inibire siti, gestori e chat.
«Le piattaforme virtuali su internet sono i nuovi ambienti dove si consumano tanti reati e annidano un gran numero di potenziali pericoli – conferma Alberto Bonvicini, ispettore della polizia postale che da ormai dieci anni gira le scuole per sensibilizzare anzitutto i giovani sull’importanza di maneggiare con estrema cura l’argomento internet e tutte le finestre che apre – Oggi c’è Facebook ma anche Second life, Youtube, le chat, i giochi virtuali: sono tanti i campi in cui l’incontro e l’interscambio di informazioni può generare un pericolo e una minaccia per l’individuo, che si tratti di un giovane o di un adulto. Si va dai casi estremi di pedofili che simulano di essere chi non sono per agganciare vittime sulle chat, a chi utilizza internet magari per ritorsioni nei confronti del proprio ex pubblicando le sue foto, ancora ai bulli che usano le tecnologie per mortificare e deridere i più deboli. Sono tantissimi gli scenari».

Ciao vi abbiamo appena scoperto!
Ci accomuna l’odio per facebook:
http://www.myspace.com/maidirefacebook
Ciao a tutti.. come vedete, qui non si tratta solo di dipendenza verso questo genere di cominicazione e del conseguente isolamento..
Si tratta di un mondo ormai senza veli! Foto, frasi scritte, video pubblicati in modo che chiunque può tranquillamente accedere.. ed ecco i risultati!!! Tutto questo è assurdo.. donne e uomini, avete mai sentito parlare di privacy?!? Quella ci spetta di diritto per fortuna ed è meglio che ce la teniamo stretta.. SVEGLIA!!!
Scusami autore del sito, ma perché mi richiedi l’e-mail? Per avere dati personali come quelli di facebook? Ma basta, tutti a farsi i fatti di tutti, tutti che vogliono controllare tutti!!! Avete rotto i maroooniiii
…penso sia semplicemente per evitare lo spam!
quindi, se qualcuno, ipotizziamo,mi avesse detto di avermi visto su facebook in una foto in una casa privata (foto di gruppo,supponiamo) sarebbe comunque passabile di denuncia per aver messo foto senza il mio consenso? giusto?
ciao a tutti..avrei bisogno di un vostro consiglio…ho saputo da amici che la ex amica del mio fidanzato continua a mettere foto di lei e del mio ragazzo su facebook senza aver avuto il permesso da lui.. puo denunciarla per aver violato la sua privacy?vi ringrazio anticipatamente in attesa di una vostra risposta.
ma che cagata!!!!!! Lui è andato dove non doveva andare, l’hanno sgamato, e si attacca alla privacy? Ma che vada semplicemente a cagare, e si faccia un esame di coscienza questo idiota!!