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	<title>Odio Facebook &#187; amici</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Non hai abbastanza amici su Facebook? Comprali!</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/degenerazione/03-09-2009/non-hai-abbastanza-amici-su-facebook-comprali.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 10:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: REUTERS
Chi ha detto che gli amici non si possono comprare? Una società australiana di marketing online vende amici e fan ai membri di Facebook, dopo aver già offerto lo stesso servizio agli utenti di Twitter.
La compagnia di marketing, pubblicità e promozioni uSocial (usocial.net) ha spiegato di aver rivolto la propria attenzione ai siti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE58207D20090903?sp=true" target="_blank"><strong>REUTERS</strong></a></p>
<p>Chi ha detto che gli amici non si possono comprare? Una società australiana di marketing online vende amici e fan ai membri di Facebook, dopo aver già offerto lo stesso servizio agli utenti di Twitter.</p>
<p>La compagnia di marketing, pubblicità e promozioni uSocial (usocial.net) ha spiegato di aver rivolto la propria attenzione ai siti di social network perché hanno un enorme potenziale per la pubblicità.</p>
<p>&#8220;Facebook è uno strumento di marketing estremamente efficace&#8221;, ha detto in una nota Leon Hill, amministratore delegato di uSocial.</p>
<p><span id="more-531"></span>&#8220;Il fatto è che con un largo seguito su Facebook, si può avere un gruppo di persone con caratteristiche comuni da contattare per promuovere qualunque cosa si voglia promuovere&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>&#8220;L&#8217;unico problema è che raggiungere un grande seguito può essere molto difficile, ed è qui che entriamo in gioco noi&#8221;.</p>
<p>La compagnia infatti offre agli utenti di Facebook &#8212; il sito di social network numero uno al mondo &#8212; &#8216;pacchetti di amici&#8217; da 1.000 fino a 10.000 ad un prezzo che va da un minimo di 177 dollari fino ad arrivare a 1.167 dollari.</p>
<p>&#8220;Quello che facciamo è inviare (agli utenti di Facebook) un messaggio di benvenuto o una richiesta di amicizia da parte del nostro cliente. Se vogliono possono andare avanti e aggiungere il nostro cliente come amico, altrimenti possono decidere di non farlo&#8221;, ha spiegato Hill ai media australiani.</p>
<p>Attualmente Facebook è il quarto sito web più visitato al mondo.</p>
<p>La compagnia, &#8212; che vede tra i suoi investitori Peter Thiel, Accel Partners, Microsoft e l&#8217;azienda russa di investimenti online Digital Sky Technologies &#8212; ha oltre 250 milioni di utenti registrati.</p>
<p>Ma ai pacchetti di But uSocial non mancano i problemi.</p>
<p>Secondo alcuni siti web australiani, Twitter ha cercato di chiudere uSocial accusandola di avere degli utenti che diffondevano spam, e il Time di Los Angeles ha riferito che anche Digg.com &#8212; un sito web dove gli utenti possono votare le loro notizie e i loro siti preferiti &#8212; ha cercato di chiudere uSocial perché vendeva voti.</p>
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		<title>bastano otto amici per distruggere la privacy</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/privacy/07-04-2009/bastano-otto-amici-per-distruggere-la-privacy.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Corriere della Sera
I profili pubblici permettono di ricavare informazioni personali: per esempio la rete di relazioni 
Scenario numero uno: hai aperto un profilo su Facebook e, come il 99 per cento degli utenti, non hai pensato a modificare le impostazioni di privacy. Basta una semplice ricerca con nome e cognome (o con l&#8217;indirizzo e-mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_aprile_03/facebook_otto_amici_distruggono_privacy_ca09b95c-2043-11de-9058-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></strong></p>
<p><strong>I profili pubblici permettono di ricavare informazioni personali: per esempio la rete di relazioni </strong></p>
<p>Scenario numero uno: hai aperto un profilo su Facebook e, come il 99 per cento degli utenti, non hai pensato a modificare le impostazioni di privacy. Basta una semplice ricerca con nome e cognome (o con l&#8217;indirizzo e-mail se utilizzi un nickname) e chiunque può accedere alla tua ultima foto e all&#8217;elenco degli amici. Scenario numero due: sei un utente sensibile al tema della privacy e hai quindi provveduto a rendere il profilo accessibile «solo agli amici». Però non hai mai fatto caso al nuovo menu «ricerca» che di default rende disponibile il profilo a chiunque. Ma c&#8217;è di più: anche se hai impostato il massimo livello di privacy, basta che tu «tagghi» un amico in una foto perché i suoi amici possano accedere non solo a quell&#8217;immagine ma a tutto l&#8217;album.</p>
<p><span id="more-428"></span>ANOMIMATO IMPOSSIBILE &#8211; A partire da queste due situazioni-tipo, ricercatori dell&#8217;Università di Cambridge hanno dimostrato come le informazioni condivise sul social-network californiano siano di fatto pubbliche. «Bastano otto amici» è il titolo dello studio presentato a un recente convegno in cui si sottolinea come molte informazioni del nostro profilo siano accessibili anche ai non amici. Gli informatici hanno messo a punto un programma in grado di scaricare in automatico i profili di utenti sconosciuti. E sono riusciti a ricostruire la «rete sociale» di oltre 250 mila iscritti. «Proteggere la propria rete sociale è un&#8217;impresa difficile. Così come rendere del tutto anonimi i profili», spiegano i ricercatori.</p>
<p>RETE SOCIALE &#8211; Ma a chi potranno mai interessare tutte queste informazioni sulla vita privata di milioni di iscritti a Facebook? A molti, secondo l&#8217;autore dello studio Joseph Bonneau: «Quando i servizi di intelligence intercettano un telefono, più che al contenuto della singola chiamata, sono molto più interessati alla rete di persone con cui si è in contatto». E questo lo sanno bene sia quanti si occupano di marketing che gli spammer, intenzionati ad inviare messaggi sempre più profilati.</p>
<p>IMPOSTAZIONI DI PRIVACY &#8211; Se ai suoi esordi Facebook era un social network chiuso ai non-membri, in seguito al successo globale molte cose sono cambiate. Le impostazioni di privacy ora prevedono che di default alcune informazioni del profilo (nome, foto, lista amici) siano accessibili pubblicamente. Certo, si può sempre modificare le voci dal menù privacy, ma secondo Bonneau solo una piccolissima percentuale di utenti lo fa: «Su 500 amici solo 3 hanno applicato policy più restrittive. Anche perché in molti non sono nemmeno a conoscenza di queste opzioni».</p>
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		<title>Amici di Facebook, ma anche no…</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 14:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[grazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Grazia.it
I concetti, si sa, sono relativi. Specie di questi tempi. Una perla di saggezza popolare recita: &#8220;Chi trova un amico trova un tesoro&#8221;. Evidentemente chi l&#8217;ha coniata non conosceva facebook. Ora l&#8217;amicizia è ben lungi dall&#8217;essere preziosa e speciale, ma sta tutta dentro un click. Basta una lieve pressione sul tasto sinistro del mouse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://grazia.blog.it/2009/03/09/amici-di-facebook-ma-anche-no/" target="_blank">Grazia.it</a></p>
<p>I concetti, si sa, sono relativi. Specie di questi tempi. Una perla di saggezza popolare recita: &#8220;Chi trova un amico trova un tesoro&#8221;. Evidentemente chi l&#8217;ha coniata non conosceva facebook. Ora l&#8217;amicizia è ben lungi dall&#8217;essere preziosa e speciale, ma sta tutta dentro un click. Basta una lieve pressione sul tasto sinistro del mouse e voilà: <em>Giorgia e Pincopallo sono diventati amici</em>. Senza sforzo. Facile facile.</p>
<p>Ecco che allora in un battibaleno ti ritrovi in casa un esercito di amici virtuali che si mescolano, in rigoroso ordine alfabetico, agli amici reali. Non c&#8217;è modo di separarli. Non si distinguono più. Di conseguenza, l&#8217;inestimabile definizione di amicizia dei tempi andati si ridimensiona, amalgamando e livellando i nomi e le corrispettive immagini-formato-fototessera in un&#8217;unica lunga lista.<br />
Ma questo è il terzo millennio. Ci sono nuove regole di convivenza e occorre rispettarle. Nel momento in cui decidi di aprire un tuo profilo su facebook, devi anche mettere in conto una certa percentuale di richieste di amicizia provenienti da perfetti sconosciuti. E forse questo non è nemmeno l&#8217;aspetto peggiore&#8230;</p>
<p><span id="more-378"></span>Che dire di quando ci si ritrova <em>faccia(libro) a faccia(libro)</em> con vecchi compagni di scuola? Noi li ricordavamo con il grembiule azzurro e la cartella sulle spalle&#8230; e ora li ritroviamo senza capelli e con due figli a carico. E che dire di quella nostra antipatica compagna delle medie che ci perseguitava nei corridoi? Adesso eccola lì&#8230; capelli freschi di piastra e sorriso smagliante, che chiede incomprensibilmente la nostra amicizia. E quel tipo enigmatico che ci scrive: &#8220;Chissirivede, ti ricordi di me?&#8221;, ma tu non hai la minima idea di chi sia e ti scervelli per giorni scartabellando tra le sue pagine nella speranza che ti si accenda una lampadina?! E chi di noi <em>facebookiani</em> non ha digitato almeno una volta, con impensabile trepidazione, nome e cognome di quella vecchia fiamma mai dimenticata?</p>
<p> </p>
<p>Ma non è tutto. Spesso e volentieri mi sono ritrovata a chiedermi: esiste un galateo del social network? Per esempio. Rifiutare l&#8217;amicizia di qualcuno che non conosciamo o di cui non ci ricordiamo, è lecito oppure viene bollato come imperdonabile maleducazione? Estromettere qualcuno dal novero delle amicizie è considerato come un affronto personale oppure una periodica (nonché necessaria) scrematura? Invitare perfetti sconosciuti a quello che dovrebbe essere un semplice aperitivo (ma che su facebook si è tramutato in <em>&#8220;evento&#8221;</em>) è sinonimo di intraprendenza oppure potenzialmente rischioso?<br />
Non v&#8217;è dubbio. Gestire tutto questo può rivelarsi piuttosto stressante. Può avere ripercussioni sulla produttività lavorativa. Può scatenare pericolose reazioni a catena ed imprevedibili effetti domino. Può creare dipendenza. Provate a pensarci. Se avete all&#8217;attivo più amici degli altri significa che siete davvero più popolari o solo che avete adottato una politica di fraternizzazione più elastica? Se trascorrete svariate ore lavorative condividendo immagini, link, note, eventi e cause, siete passibili di licenziamento oppure potete imputarlo a non meglio identificate operazioni di public relations? Se non perdete occasione per esibire nel dettaglio ogni vostra azione quotidiana significa che siete una persona molto <em>socievole</em> o che avete preso l&#8217;aggettivo <em>social</em> un po&#8217; troppo alla lettera? In sintesi: facebook è uno strumento per combattere la solitudine moderna oppure una vetrina a buon mercato per saziare l&#8217;umano narcisismo?<br />
Già. Ormai sono poche le certezze incrollabili che ci restano e ognuno prova a districarsi come meglio riesce. Io sono una grande sostenitrice di facebook&#8230; mi piace sbirciare nelle vite degli altri e lasciare che gli altri sbircino nella mia. Quel tanto che basta. Credo anche che debba esistere una parte di noi stessi da condividere solo con gli amici veri. Quelli che puoi vedere e abbracciare. Senza dover cliccare da nessuna parte. Quelli che non si limitano al tuo status, ma sanno davvero come ti senti. Perché una cosa so per certa: se <em>gli amici di facebook</em> vi conoscono tanto quanto gli amici reali&#8230; io inizierei a preoccuparmi.</p>
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		<title>Facebook toglie il limite di 5mila amici</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/degenerazione/05-03-2009/facebook-toglie-il-limite-di-5mila-amici.html</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 19:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[5000]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: LA STAMPA.it
Facebook ha eliminato il massimale imposto agli iscritti, che finora era di cinquemila &#8220;amici&#8221;.  Il cambiamento andrà presumibilmente a beneficio soprattutto di personaggi pubblici e celebrità, che potranno rivolgersi direttamente sul sito web a un numero illimitato di fans.
Il presidente americano Barack Obama, il suo omologo francese Nicolas Sarkozy, il gruppo rock degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=5843&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank"><strong>LA STAMPA.it</strong></a></p>
<p>Facebook ha eliminato il massimale imposto agli iscritti, che finora era di cinquemila &#8220;amici&#8221;.  Il cambiamento andrà presumibilmente a beneficio soprattutto di personaggi pubblici e celebrità, che potranno rivolgersi direttamente sul sito web a un numero illimitato di fans.</p>
<p>Il presidente americano Barack Obama, il suo omologo francese Nicolas Sarkozy, il gruppo rock degli U2, «personalità pubbliche e altri ancora che hanno dei messaggi e una voce che vogliono far ascoltare», ha spiegato il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, potranno sfruttare questa possibilità da mercoledì prossimo, quando sarà nuovamente rivoluzionata la home page del sito. </p>
<p>La novità potrà anche costituire una fonte di entrate per Facebook (circa 150 milioni di utenti nel mondo), oggi talmente diffuso da poter offrire una piattaforma Internet a chiunque voglia promuovere una marca o diffondere un messaggio di qualsiasi tipo.</p>
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		<title>Quanti amici devi avere per essere attraente su Facebook</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/degenerazione/22-12-2008/quanti-%e2%80%98amici%e2%80%99-devi-avere-per-essere-attraente-su-facebook.html</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 19:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[attraente]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luca Chitarro
Fonte: Il Sole 24 ORE.com
Il numero di ‘amici&#8217; che le persone hanno su Facebook tende ad essere sproporzionato rispetto a quello di una rete di relazioni faccia a faccia e ciò merita di essere studiato. Per alcune persone, la lista di ‘amici&#8217; cresce nel tempo in modo non completamente desiderato a causa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Luca Chitarro</strong></p>
<p><a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/quanti-amici-de.html" target="_blank"><strong>Fonte: Il Sole 24 ORE.com</strong></a></p>
<p>Il numero di ‘amici&#8217; che le persone hanno su Facebook tende ad essere sproporzionato rispetto a quello di una rete di relazioni faccia a faccia e ciò merita di essere studiato. Per alcune persone, la lista di ‘amici&#8217; cresce nel tempo in modo non completamente desiderato a causa della <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/12/perch-non-sappi.html">regola di reciprocità (della quale ho già parlato)</a>, ma per altre persone la dinamica è diversa: esse lo desiderano, tanto che dedicano periodicamente ore del proprio tempo a consultare lunghi e scomodi elenchi di utenti facebook per inviare richieste di amicizia qua e là, anche a perfetti sconosciuti/e.<br />
Dietro alla deliberata impresa di ‘gonfiamento&#8217; della propria lista di amici si possono nascondere &#8211; dato che siamo esseri umani &#8211; le motivazioni più diverse. Una di queste, ed è quella di cui parlerò nel seguito, è il desiderio di apparire più popolari, dinamici, estroversi, richiesti&#8230; in altre parole, più <strong>socialmente attraenti</strong>. Ma la domanda a questo punto sorge spontanea: Funzionerà? E se funziona, a quali condizioni (ad esempio, quanti amici dovrei avere nella lista) ?</p>
<p><span id="more-250"></span>Dato che una delle cose di cui mi occupo sono <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/e-mail-chat-im.html">gli effetti della comunicazione mediata dal calcolatore sulle persone</a>, posso fornirvi (nei limiti concessi dallo spazio di un post) alcuni elementi di risposta. In particolare, vi sintetizzo gli esiti della più recente ricerca pubblicata sul tema (ed è importante scegliere quella più recente, perché le dinamiche dei social network stanno cambiando rapidamente e quello che poteva essere vero un paio d&#8217;anni fa non è necessariamente più vero ora).</p>
<p>La ricercatrice Stephanie Tom Tong assieme a tre colleghi della Michigan State University ha condotto un esperimento su 132 studenti universitari (tutti utenti Facebook ed equamente distribuiti tra maschi e femmine), consegnando loro degli indirizzi di profili facebook. Gli studenti visionavano a casa i profili e rispondevano via Web ad un questionario che misurava (utilizzando delle domande standard della sociologia) quanto ogni persona rappresentata fosse percepita come socialmente attraente. I profili erano costruiti in modo da differire molto fra loro solo nel numero di amici. Gli altri elementi tipici dei profili facebook (fotografie, commenti, etc.) erano stati invece scelti con una valutazione preventiva su un altro gruppo di utenti per escludere che potessero influenzare il risultato dell&#8217;esperimento (non c&#8217;era quindi una fotografia di un profilo che fosse più attraente di quelle degli altri profili o un maggior numero di commenti positivi o negativi sul profilo di una persona invece che di un&#8217;altra, etc.).</p>
<p>Il risultato dell&#8217;esperimento ha mostrato che c&#8217;e&#8217; effettivamente una relazione fra il numero di amici e quanto la persona viene percepita come <strong>socialmente attraente</strong> e la relazione e&#8217; espressa da una classica curva &#8220;ad U rovesciata&#8221;. In parole povere, se avete pochissimi amici sul vostro profilo, ciò non giova all&#8217;attrazione sociale che generate su Facebook; man mano che aumentate il numero di amici, ciò vi rende socialmente più attraenti, ma&#8230; ATTENZIONE a non esagerare, perché una volta raggiunta la cima della &#8220;U rovesciata&#8221;,  continuare ad aggiungere amici non sortisce più l&#8217;effetto desiderato, anzi vi fa diventare socialmente meno attraenti!<br />
A questo punto, sarebbe bello conoscere con certezza qual&#8217;è il numero di amici che corrisponde a questa cima della &#8220;U&#8221; rovesciata, ma sotto questo punto di vista la risposta è al momento meno attendibile: guardando superficialmente ai numeri riportati dallo studio si potrebbe rispondere &#8220;attorno ai 300 amici&#8221;, ma dato che l&#8217;obbiettivo dello studio era quello di determinare l&#8217;esistenza e la forma della curva e non il valore preciso per cui essa raggiunge il picco, non vi consiglio di affrettarvi ad arrivare al numero 300, a meno che non ci teniate per altri motivi.</p>
<p>I risultati della ricerca non terminano qui. Il gruppo di ricercatori statunitensi ha voluto studiare se il numero di amici ha anche un effetto su quanto la persona viene percepita come <strong>fisicamente attraente</strong>. Notizie non incoraggianti su questo versante: nessuna curva ad U per l&#8217;attrazione fisica, il numero di amici non ha avuto alcun effetto su questa dimensione. Se però è la percezione di attrazione fisica nei social network il vostro obbiettivo, ci sono risultati di altri studi recenti che danno indicazioni anche per quella.</p>
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