Scritto da odiofacebook il 03 Settembre 09 in Lavoro
Fonte: AGI news on
Nelle imprese milanesi la giornata lavorativa trascorre sempre piu’ spesso davanti a un computer: in una su quattro lo si utilizza da tre a cinque ore al giorno e nella meta’ dei casi si arriva a superare le cinque ore quotidiane. E’ quanto emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano che ha interessato oltre 500 imprese locali ad aprile 2009.
Segue a breve distanza il telefonino, che piu’ di uno su cinque usa da una a tre ore al giorno. Ma la vera star dell’elettronica sembra essere la rete: nel 40% dei casi rapisce fino a tre ore al di’, mentre in un altro 25% addirittura per oltre tre ore. Inoltre qualcuno, piu’ di quattro su dieci, arriva anche su Facebook e circa il 38% gli dedica fino a un’ora al giorno. Anche se un decimo di loro lo fa in ufficio, resta un’attivita’ ancora poco sentita come lavorativa. La ricerca e’ stata svolta in vista della giornata nazionale sul tema Information and communication technologies (ICT) che avra’ luogo il prossimo 10 settembre.
Scritto da odiofacebook il 16 Gennaio 09 in Degenerazione
di Francesco Di Martile
Fonte: Punto Biz
Che cos’è Facebook per me? Uno strumento per socializzare che rischia di farmi perdere, tanto per incominciare, un amico, ma potrebbero anche essere più d’uno. L’altro giorno ho ricevuto, infatti, una letterina molto gentile: “Caro Francesco, se hai bisogno di dirmi qualche cosa preferisco che c’incontriamo di persona e, se proprio non si può, chiamami col buon vecchio telefono. Odio questi strumenti online ai quali non partecipo e non intendo partecipare nonostante il tuo gentile invito. Un abbraccio”. Quell’abbraccio m’è sembrato più uno schiaffone che un segno d’amicizia.
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Scritto da odiofacebook il 01 Dicembre 08 in Dipendenza, Privacy
Fonte: Panorama.it
di Guido Castellano
1- Facebook è gratis, ma sapete come si finanzia? Raccoglie e vende alla pubblicità informazioni dettagliate su gusti, consumi, idee degli iscritti. Senza informarli di chi riceve i loro dati.
2- Non garantisce la privacy. Le informazioni possono essere viste da chiunque. Un profilo dettagliato è un invito a nozze per i ladri d’identità, che potrebbero fingersi voi, truffare qualcuno e mettervi nei guai.
3- Nulla impedisce di creare un profilo di un’altra persona. Qualcuno potrebbe impersonare un vostro conoscente, per farsi dare informazioni riservate.
4- Tutti sapranno chi frequentate. Per esempio, la vostra fidanzata potrebbe scoprire che siete amici di quella bionda che giuravate di non conoscere quando vi ha salutato per strada.
5- Ha senso dedicare il proprio tempo a rintracciare i vecchi compagni di scuola o a fare giochini e test? Su Facebook Italia esiste il gruppo Tra Facebook e Msn anche oggi non ho combinato un c…: tenetene conto.
Scritto da odiofacebook il 21 Novembre 08 in Lavoro, Privacy
Fonte: CORRIERE DELLA SERA.it
Un dipendente aveva avvertito che stava male e non sarebbe andato al lavoro
Ma alla sera è andato a fare bisboccia lasciando poi un commento sul social network. Beccato da un collega
MILANO - Tradito da Facebook e da un’amicizia alquanto dubbia. Rischia il licenziamento Tom Stones, ventiduenne inglese originario di Gloucester che lavora come dipendente part-time in un supermarket della catena di distribuzione britannica Tesco: venerdi scorso il giovane ha telefonato al suo capo per avvertirlo che stava male e che avrebbe saltato il turno pomeridiano di lavoro. Ma la stessa sera è uscito a fare baldoria e il giorno successivo con un breve commento sul social network, ha raccontato la divertente nottata. Un «amico» del ragazzo, nonché collega, anche lui iscritto a Facebook, ha pensato bene di fotocopiare l’incauto commento e di lasciarlo sulla scrivania del capo.
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Scritto da odiofacebook il 20 Novembre 08 in Degenerazione, Segnalazioni
Un amico di Siena ci segnala l’ennesima degenerazioni nei confronti del famigerato social network.
Ecco come si presentava la prima pagina del giornale lunedì 17 novembre:
Su Facebook insulti al Palio
SIENA – Facebook unisce davvero tutti, sia nel bene che nel male. E così qualche amante della community e detrattore del Palio e della città di Siena, ha pensato bene di dar vita ad un gruppo dal nome inequivocabile: “Il Palio di Siena fa schifo al c…”, corredando il tutto con una bella foto dei cavalli in corsa che affrontano la curva di San Martino.
E così, dal 24 Settembre quando il gruppo è nato, ha raggranellato qua e là per l’Italia qualche decina di persone pronte a dar sfoggio della più triviale oratoria, unendo contro la città di Siena i detrattori del Palio, gli ultrà delle squadre avversarie di calcio e gli invidiosi dei successi della Mens sana.
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Scritto da odiofacebook il 20 Novembre 08 in Degenerazione, Lavoro
Fonte: CORRIERE DI COMO
Accesso per un’ora al giorno nel municipio del capoluogo
Facebook e chat distraggono i dipendenti? Comune e Provincia intervengono alla radice, “oscurando” tutti i siti che poco o nulla c’entrano con il lavoro degli impiegati pubblici. Con una sola differenza: mentre dai personal computer della Provincia non si può mai accedere a Facebook, in Comune i tecnici stanno pensando (come già accade nel municipio di Napoli) di limitarne l’accesso a un’ora al giorno.
Si potrebbe pensare a una misura “antifannulloni” firmata da Renato Brunetta, ma in realtà il ministro della Pubblica Amministrazione questa volta non c’entra. Sia Provincia che Comune dispongono di un filtro per la navigazione già da quattro anni. Un apposito software che – installato nel server che distribuisce ai terminali informatici la connessione alla rete mondiale Internet – è in grado di bloccare l’accesso a determinate categorie di siti.
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