Fonte: L’espresso

Sei arbitro di basket, o commissario di campo, oppure ufficiale di gara o ancora istruttore? Bene, e allora dimentica Facebook. Se hai un account chiudilo subito, altrimenti subirai sanzioni in base alla gravità e alla ripetitività di questa «mancanza». Eccola, l’ultima trovata. L’ha servita a tutti i tesserati Luciano Tola, presidente del Comitato italiano arbitri di basket.
Nella sua direttiva d’inizio stagione, contenente le norme di comportamento per la stagione che va a cominciare, Tola ha vietato in modo assoluto ad arbitri, ufficiali e istruttori di rilasciare dichiarazioni anche a mezzo e-mail oppure su siti internet. E soprattutto, «divieto di partecipare a gruppi di discussione come quelli di ultima generazione (dei quali Facebook in Italia è il più diffuso, ndr), mailing list, forum, blog e tantomeno di esprimere giudizi sull’operato dei collghi e di qualsiasi altro tesserato della Fip, salvo espressa autorizzazione del presidente del Cia».

Read the rest of this entry »

Commenti (2)

La vendetta di Facebook

Scritto da odiofacebook il 10 Agosto 09 in Dipendenza, Lavoro

Fonte: VITA.it

Brunetta blocca i social network nella P. A.? Loro si vendicano e si fanno trovare tramite altri siti

Prima i tornelli. Poi la riforma (che ha colpito, ops, anche le persone con disabilità). Quindi la battaglia mediatica, svoltasi nel paese dei buoni (molti) e dei cattivi (pochi). L’avrete capito. Parliamo della lotta brunettiana e ai lunghi coltelli contro i fannulloni. Di recente c’è stato il salto di qualità, verso il virtuale: non è più sufficiente bloccare i pigroni in ufficio, impediamo loro ogni evasione anche digitale. È arrivato così il blocco dei social network. Pericolose distrazioni al lavoro ovviamente.

Lavorare stanca

Read the rest of this entry »

Commenti (0)

Ministeri (momentaneamente) senza Facebook

Scritto da odiofacebook il 31 Luglio 09 in Lavoro

Fonte: Mr.Webmaster

Pochi giorni fa, per alcune ore, gli impiegati di numerosi ministeri non hanno potuto accedere ai più popolari siti per il social networking tra cui anche Facebook, Twitter e Myspace; “vittima dell’”oscuramento” è stato anche YouTube, il noto servizio per lo streaming video on line.

La sparizione (momentanea) dei più importanti social network dalle possibilità di navigazione degli impiegati ministeriali deve aver gettato gli stessi nella disperazione, tanto che la notizia si è diffusa molto velocemente e altrettanto velocemente si è scatenata la ricerca di un colpevole.

Read the rest of this entry »

Commenti (0)