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	<title>Odio Facebook &#187; ex</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Botte tra ventenni per la foto dell&#8217;ex finita su facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 10:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
		<category><![CDATA[fidanzata]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: il secolo XIX
TUTTO colpa di Facebook. É stata infatti una foto pubblicata sul social network a far finire in ospedale due ventenni spezzine che si sono accapigliate sul lungomare di San Terenzo a causa di un ragazzo di 22 anni nella doppia veste di ex di una e attuale fidanzato dell&#8217;altra. Insomma un cocktail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/09/08/AMZfjUuC-facebook_finita_ventenni.shtml" target="_blank"><strong>il secolo XIX</strong></a></p>
<p>TUTTO colpa di Facebook. É stata infatti una foto pubblicata sul social network a far finire in ospedale due ventenni spezzine che si sono accapigliate sul lungomare di San Terenzo a causa di un ragazzo di 22 anni nella doppia veste di ex di una e attuale fidanzato dell&#8217;altra. Insomma un cocktail micidiale costituito dalla modernità di Facebook unita alla vecchia, ma sempre di moda, gelosia.</p>
<p>Oggetto del contendere la foto di un ragazzo, un ventiduenne spezzino, finita su Facebook. Lui forse sollecitato dall&#8217;attuale fidanzata ha intercettato l&#8217;ex in un bar sul lungomare di San Terenzo e le ha chiesto conto di quell&#8217;immagine visibile su Internet. L&#8217;ex &#8211; che chiameremo Giovanna &#8211; ha negato di essere stata lei a mettere in rete quella fotografia. Tutto finito? Nemmeno per sogno, poco dopo sulla passeggiata è arrivata Maria, attuale fidanzata, (anche in questo caso il nome è di fantasia) a riproporle la stessa domanda.</p>
<p><span id="more-543"></span>Da qui in poi le versioni delle due ventenni divergono e sarà compito della magistratura attraverso le testimonianze dei presenti capire come siano andati realmente i fatti. Secondo la versione fornita da Giovanna, la fidanzata &#8220;in carica&#8221; , Maria, è passata in una manciata di secondi dalla richiesta di spiegazioni agli insulti, Mentre le due ragazze stavano animatamente discutendo il ragazzo conteso ha sferrato un colpo mandando in frantumi il parabrezza del motorino dell&#8217;ex. Giovanna ha tentato di raggiungere il ragazzo per fermarlo, ma la rivale l&#8217;ha afferrata per i capelli, le due si sono strattonate e l&#8217;attuale fidanzata è finita con il viso contro il parabrezza dello scooter rompendosi il naso. Poi il ragazzo conteso si è messo di mezzo ed è riuscito a a bloccare le due giovani scatenate fermando il parapiglia.</p>
<p><script type="text/javascript"></script><script src="http://adv.ilsecoloxix.it/adjs.php?n=302457083&amp;what=zone:30&amp;exclude=," type="text/javascript"></script></p>
<p><noscript></noscript>Diametralmente opposta la versione fornita da Maria la quale ha raccontato di essere stata avvicinata dall&#8217;ex fidanzata del suo ragazzo che l&#8217;avrebeb spinta violentemente contro il motorino in sosta. L&#8217;unica cosa certa è che entrambe sono finite in pronto soccorso. Ad avere la peggio è stata la fidanzata in carica che ha riportato la frattura del setto nasale e guarirà in 25 giorni. Un referto che ha fatto scattare la denuncia d&#8217;ufficio per lesioni. L&#8217;altra protagonista della contesa se l&#8217;è cavata con cinque giorni di prognosi per un livido sotto l&#8217;occhio sinistro lasciato (pare) da un cazzotto.</p>
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		<title>Contatta l&#8217;ex di un amico su Facebook lui protesta e viene accoltellato</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellato]]></category>
		<category><![CDATA[amico]]></category>
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		<description><![CDATA[di Elisabetta Di Zanni
Fonte: Repubblica.it
Un ragazzo di 18 anni, Francesco De Nittis, è ricoverato in prognosi riservata all&#8217;Ospedale San Paolo di Bari, a causa di una coltellata sferratagli da un suo amico. Secondo quanto appurato dai carabinieri della Compagnia di Cerignola che indagano sull&#8217;accaduto, De Nittis era rimasto dispiaciuto del fatto che il suo amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Elisabetta Di Zanni<br />
Fonte: </strong><a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio/Contatto-su-Facebooklex-di-lei-lo-accoltella/1713803" target="_blank"><strong>Repubblica.it</strong></a></p>
<p><strong>Un ragazzo di 18 anni, Francesco De Nittis, è ricoverato in prognosi riservata all&#8217;Ospedale San Paolo di Bari, a causa di una coltellata sferratagli da un suo amico. Secondo quanto appurato dai carabinieri della Compagnia di Cerignola che indagano sull&#8217;accaduto, De Nittis era rimasto dispiaciuto del fatto che il suo amico aveva contattato su FaceBook la sua ex ragazza.</strong></p>
<p>Vittima non solo della beffa del compagno, che ha chiesto su facebook l&#8217;amicizia della sua ex ragazza, ma pure del folle gesto d&#8217;ira per aver esternato la sua contrarietà. La conseguenza che è scaturita per Francesco De Nittis, appena 18enne, è stata un colpo al torace che gli ha perforato il polmone sfiorandogli il cuore. E&#8217; accaduto domenica in pieno centro a Trinitapoli, in via Mulini, intorno alle 17 davanti a un bar affollato di ragazzini. L&#8217;aggressore è poi fuggito dileguandosi tra la folla. La vittima è stata soccorsa da alcuni amici presenti: senza chiamare i soccorsi lo hanno condotto presso la sede del 118. Di qui la corsa all&#8217;ospedale di Barletta. I medici però, dopo aver constatato la gravità della ferita riportata, hanno deciso il trasferimento del ragazzo al reparto di chirurgia toracica del Policlinico di Bari dove ora il giovane è ricoverato, fuori pericolo. Ma è mancato poco che la lama del coltello non lo uccidesse, fermandosi a soli tre centimetri dal cuore. Sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Cerignola che, avvertita dell&#8217;accaduto solo attraverso una telefonata del policlinico, sta cercando ora il presunto aggressore, le cui generalità sono state fornite dalla vittima.</p>
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		<title>Si ritrova su Facebook e denuncia la sua “ex”</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 18:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[amante]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: IL SECOLO XIX.it
Ha messo sulla piattaforma virtuale Facebook le foto del suo party di compleanno con tutti gli amici, compreso il suo ex amante. Ex amante che per questo l&#8217;ha denunciata dopo che sua moglie, ignara del fatto che anche lui avesse partecipato a quella festa, l&#8217;ha scoperto e non ha gradito (a quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2009/02/17/1202092634050-si-ritrova-facebook-denuncia-sua-ex.shtml" target="_blank"><strong>IL SECOLO XIX.it</strong></a></p>
<p>Ha messo sulla piattaforma virtuale Facebook le foto del suo party di compleanno con tutti gli amici, compreso il suo ex amante. Ex amante che per questo l&#8217;ha denunciata dopo che sua moglie, ignara del fatto che anche lui avesse partecipato a quella festa, l&#8217;ha scoperto e non ha gradito (a quanto pare i due si erano lasciati tempo prima proprio per quella relazione).</p>
<p>E così il savonese (G. S.) ha presentato denuncia contro l&#8217;ex (S. S.) chiedendo al gestore del sito l&#8217;immediata rimozione delle foto incriminate per violazione della privacy e persino molestie, anche se questa seconda accusa sarà ben difficile da dimostrare.</p>
<p><span id="more-343"></span>«Non avevo dato alcun benestare alla diffusione di quelle foto personali e compromettenti per la mia tranquillità &#8211; è la tesi della sua denuncia &#8211; chi le ha diffuse sapeva bene che avrebbero provocato un putiferio. Ora pretendo che vengano rimosse al più presto per evitare ulteriori strascichi. Metterle, ben sapendo cosa si sarebbe innescato dopo, è stato un attentato alla mia vita coniugale».</p>
<p><script type="text/javascript"></script><script src="http://adv.ilsecoloxix.it/adjs.php?n=180910286&amp;what=zone:34&amp;exclude=," type="text/javascript"></script></p>
<p><noscript></noscript>Le foto incriminate si riferirebbero però ad una festa di compleanno celebrata in una casa privata di proprietà della stessa savonese che le ha diffuse. E riguarderebbero sempre un nutrito numero di persone, mai il denunciante in primo piano e mai ripreso in circostanze equivoche ma sempre in mezzo ad altra gente.</p>
<p>E questi due particolari &#8211; secondo gli inquirenti che hanno ricevuto la denuncia &#8211; sono già sufficienti per rendere quantomeno difficile l&#8217;accusa di &#8220;molestie&#8221; sostenendo che la pubblicazione sia stata &#8220;un attentato alla sua vita di coppia&#8221;.</p>
<p>Più semplice puntare sulla violazione della privacy anche se i risvolti concreti di questa denuncia sono ancora difficili da ipotizzare.</p>
<p>«Basta inibire il gestore del sito facendo presente che le foto pubblicate non sono state autorizzate da chi è ritratto &#8211; spiega l&#8217;avvocato penalista Andrea Cechini &#8211; È una procedura semplice e abbastanza frequente vista l&#8217;esplosione di problemi che si verificano su internet per i motivi più disparati. E la risposta del gestore non può che essere una ed immediata: la rimozione delle immagini incriminate, che siano foto o video o numeri di telefono o altro».</p>
<p>D&#8217;altra parte la disciplina d&#8217;uso delle immagini su Facebook così come dei filmati su Youtube o di particolari precisi di un&#8217;identità su Second life, è un tema attualissimo e in buona parte oscuro visto che il fenomeno è recente e manca una giurisprudenza in grado di chiarire di preciso i paletti, le regole. Fin dove si può arrivare e dove invece bisogna fermarsi per non invadere la vita altrui? È lecito usare la rete per diffondere dati sensibili di terzi senza prima avergli chiesto il consenso? Sono queste le domande a cui rispondere.</p>
<p>Non a caso la Polizia postale riceve costantemente segnalazioni riguardanti l&#8217;argomento e negli ultimi mesi in più occasioni è dovuta intervenire per inibire siti, gestori e chat.</p>
<p>«Le piattaforme virtuali su internet sono i nuovi ambienti dove si consumano tanti reati e annidano un gran numero di potenziali pericoli &#8211; conferma Alberto Bonvicini, ispettore della polizia postale che da ormai dieci anni gira le scuole per sensibilizzare anzitutto i giovani sull&#8217;importanza di maneggiare con estrema cura l&#8217;argomento internet e tutte le finestre che apre &#8211; Oggi c&#8217;è Facebook ma anche Second life, Youtube, le chat, i giochi virtuali: sono tanti i campi in cui l&#8217;incontro e l&#8217;interscambio di informazioni può generare un pericolo e una minaccia per l&#8217;individuo, che si tratti di un giovane o di un adulto. Si va dai casi estremi di pedofili che simulano di essere chi non sono per agganciare vittime sulle chat, a chi utilizza internet magari per ritorsioni nei confronti del proprio ex pubblicando le sue foto, ancora ai bulli che usano le tecnologie per mortificare e deridere i più deboli. Sono tantissimi gli scenari».</p>
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