Scritto da odiofacebook il 10 Agosto 09 in Dipendenza, Lavoro
Fonte: VITA.it
Brunetta blocca i social network nella P. A.? Loro si vendicano e si fanno trovare tramite altri siti
Prima i tornelli. Poi la riforma (che ha colpito, ops, anche le persone con disabilità). Quindi la battaglia mediatica, svoltasi nel paese dei buoni (molti) e dei cattivi (pochi). L’avrete capito. Parliamo della lotta brunettiana e ai lunghi coltelli contro i fannulloni. Di recente c’è stato il salto di qualità, verso il virtuale: non è più sufficiente bloccare i pigroni in ufficio, impediamo loro ogni evasione anche digitale. È arrivato così il blocco dei social network. Pericolose distrazioni al lavoro ovviamente.
Lavorare stanca
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Scritto da odiofacebook il 07 Agosto 09 in Sicurezza
Fonte: Hardware Upgrade
Un attacco di tipo DoS (Denial of Service) è stato portato avanti nel corso della giornata di ieri nei confronti di Twitter e Facebook, due tra i più popolari e usati servizi web di social networking degli ultimi tempi.
Un attacco di tipo DoS come quello portato avanti nei confronti di Twitter e Facebook ha come obbiettivo diretto e primario quello di rendere inacessibile i determinati siti web, sommergendo i sistemi di richieste dati, tanto da mettere in ginocchio l’infrastruttura dell’intero servizio. L’attacco ha quindi un’unica fonte e non è casuale, ma ha coinvolto più servizi contemporaneamente.
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Scritto da odiofacebook il 06 Agosto 09 in Degenerazione
Fonte: UnoNotizie.it
La Chiesa cattolica britannica, secondo le ultime notizie, si schiera contro FaceBook, MySpace e tutti i nuovi mezzi di comunicazione come posta elettronica, sms e chats. Secondo l’arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols, gli sms e i social network come Facebook e Myspace causano dei traumi che poi inducono, in alcuni casi, al suicidio:
“Tra i giovani spesso un fattore chiave nel commettere suicidio e’ il trauma di una relazione transitoria. Si gettano in un’amicizia o in una rete di amicizie, poi quando questa crolla si ritrovano disperati”.
Siti come Facebook o MySpace incoraggerebbero a forme di comunicazione incomplete, poco stabili, incentrate su forme di comunità del tutto virtuali ed irreali:
“l’amicizia non e’ un bene di consumo, l’amicizia e’ lavoro duro e duraturo, quando e’ vera”
Scritto da odiofacebook il 23 Luglio 09 in Sicurezza
Fonte: REUTERS
La popolarità di siti di social network come Facebook ha offerto ai pirati informatici nuovi modi per rubare denaro o dati personali.
Secondo un rapporto della società di sicurezza informatica Sophos, circa metà delle società bloccano in tutto o in parte l’accesso dei loro dipendenti ai siti di social network per timore di attacchi informatici.
“La ricerca ha rivelato che il 63% degli amministratori di sistemi temono che i dipendenti condividano troppe informazioni personali sui siti di social network, mettendo a rischio la rete aziendale e i dati in essa conservati”, ha detto Sophos nella ricerca.
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Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Degenerazione
Fonte: Bluerating
Che bello Facebook. Chissà quanti di voi, mentre leggono quest’articolo, hanno parallelamente aperta una pagina su questo portale (poco importa essere o meno al lavoro), chattando con l’amico/amica di turno su questioni più o meno rispettabili. Attenzione però, presto tutto questo potrebbe cambiare.
Il fondatore, Mark Zuckerberg, punta dritto alla creazione di una moneta virtuale sul sito (acquistabile con soldi veri), da utilizzare per pagare “Facebook” a fronte delle numerose microtransazioni che avvengono all’interno del proprio mondo. Il progetto, per ora allo studio, dopo essere stato a lungo un “rumor” è stato confermato in questi giorni a San Francisco dal guru del gaming di Facebook, Gareth Davis. Rimangono aperte però fondamentalmente due problematiche: quella tributaria (con che mezzi garantire il pagamento delle imposte sulle transazioni) e quella legata alle commissioni delle carte di credito che per adesso, insieme alla paura di regalare i codici segreti alla criminalità online organizzata, frenano il micro-shopping.
Insomma, sebbene sia ancora oggetto di studio, lo scenario sembra decisamente percorribile. Il che decreterebbe, probabilemente, la fine di un’isola spensierata. Tra foto di amici, gossip vari, gruppi, petizioni e quant’altro, alla fine vincono sempre i soldi. L’importante è che la possibilità di prendere per i fondelli i propri colleghi e amici non diventi a pagamento. Fino a quel momento potremmo ancora dirci soddisfatti dal servizio offerto.
Scritto da odiofacebook il 07 Aprile 09 in Degenerazione
Fonte: il Giornale.it
Un corso al passo coi tempi. Un modo per trasformare la mania di molti in un cammino accademico e professionale. Dal prossimo anno in Inghilterra ci si potrà laureare in «social networking», che tradotto vuol dire Facebook o Twitter.
Ancora una volta Londra e dintorni si confermano apripista di mode e tendenze culturali. Mentre il governo sta valutando una riforma scolastica superinnovativa, che consenta anche agli studenti più giovani di mettere da parte ortografia e storia a favore di Internet e Facebook, a Birmingham, a partire dal prossimo anno accademico, comincerà un corso di specializzazione in Facebook, Twitter e Bebo.
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