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	<title>Odio Facebook &#187; fake</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Facebook, troppi &#8220;profili falsi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 13:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Davide Di Santo
Fonte: IL TEMPO.it
Fake. Falsi. La «contraffazione» di persone e marchi prolifera su Facebook, il più amato dei social network. L&#8217;ultima denuncia arriva dal mensile World &#38; Fashion, pubblicazione legata al mercato del lusso, che ha scelto il marketing virale di internet per cementare il legame con i lettori. E si è ritrovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Davide Di Santo<br />
Fonte: <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/08/12/1058258-facebook_troppi_falsi_profili_social_network_corre_ripari.shtml" target="_blank">IL TEMPO.it</a></p>
<p>Fake. Falsi. La «contraffazione» di persone e marchi prolifera su Facebook, il più amato dei social network. L&#8217;ultima denuncia arriva dal mensile World &amp; Fashion, pubblicazione legata al mercato del lusso, che ha scelto il marketing virale di internet per cementare il legame con i lettori. E si è ritrovato con un fratello «gemello», ma illeggittimo. Un fantomatico gruppo, infatti, ha reclamizzato sulle pagine di Facebook un concorso indirizzato ad aspiranti top model desiderose di diventare le ragazze-copertina del mensile. Niente di più falso, imediata la segnalazione dell&#8217;abuso di immagine al social network e alle autorità giudiziarie.</p>
<p><span id="more-441"></span>Il fenomeno dei «cloni» virtuali non è certo nuovo, ma la velocità di crescita del numero di persone che utilizzano i social network impone agli utenti di alzare il livello di guardia. In Italia le cose, però, vanno meglio che negli Stati Uniti. Secondo una ricerca della fine del 2008 effettuata da Cloudmark, una società di sicurezza tecnologica, il 40% delle nuove iscrizioni sarebbero effettuate da ladri di identità virtuale. E questo spiegherebbe le centinaia di Britney Spears, Jennifer Lopez, Michael Jackson e Dalai Lama presenti su Facebook, oltre alle numerose «versioni» delle celebrità più popolari come attori, sportivi e politici.</p>
<p>In Italia il fenomeno è stato studiato dal Cenispes, che ha concluso che nello stivale un nuovo profilo su cinque è fasullo. I più clonati? Tra gli altri, Rocco Siffredi vanta trecento tentativi di imitazione, Vasco Rossi qualche decina in meno del porno-attore. Per la politica Silvio Berlusconi si attesta a più di duecento «alias». In sintesi,l&#8217;unica possibilità per non sbagliare persona è quella di «sbirciare» gli amici del profilo che si cerca per cogliere indizi sulla sua veridicità. Nei blog, intanto, si discute della possibilità che il furto dell&#8217;identità digitale possa configurarsi in un vero e proprio reato legalmente perseguibile.</p>
<p>È innegabile che queste pratiche possano essere estremamente dannose per le aziende «scippate» del proprio marchio, oltre che per i privati che possono essere danneggiati a livello personale e lavorativo. La memoria va a un caso emblematico accaduto in Marocco. Fouad Mourtada, un ingegniere di 26 anni il 26 febbraio del 2008 è stato condannato a tre anni di prigione per aver prodotto su Facebook un profilo falso del principe Moulay Rachid.</p>
<p>L&#8217;accusa formulata è stata quella di furto di identità, aggravata dal fatto che ai reali marocchini è negata la possibilità di avere blog e siti web al di fuori di quelli ufficiali. Il lato tragicomico della vicenda è che Mourtada, a quanto pare, aveva tracciato un profilo tutt&#8217;altro che negativo del principe. Anche per questo, forse, ha ricevuto la grazia dopo soltanto 43 giorni di carcere.</p>
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		<title>Napoli, si finge Quagliarella su Facebook e chatta con i tifosi</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 14:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di Alessandra Federe
Fonte: ciao people magazine
Una ragazza di 25 anni ha violato l&#8217;account del calciatore azzurro e ha conversato con i tifosi facendo finta di essere realmente Quagliarella. Ora rischia fino a tre anni di carcere per frode informatica
&#8220;Ciao Fabio, sono un tifoso del Napoli e un tuo grande ammiratore&#8230;&#8221; .
Chissà quante chat saranno iniziate così, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Alessandra Federe<br />
Fonte: </strong><a href="http://magazine.ciaopeople.com/Sport_Freetime-4/Calciatori-45/Napoli,_si_finge_Quagliarella_su_Facebook_e_chatta_con_i_tifosi-12651" target="_blank"><strong>ciao people magazine</strong></a></p>
<p>Una ragazza di 25 anni ha violato l&#8217;account del calciatore azzurro e ha conversato con i tifosi facendo finta di essere realmente Quagliarella. Ora rischia fino a tre anni di carcere per frode informatica</p>
<p><em>&#8220;Ciao Fabio, sono un tifoso del Napoli e un tuo grande ammiratore&#8230;&#8221; </em>.</p>
<p>Chissà quante<strong> chat </strong>saranno iniziate così, ma adesso non più.</p>
<p>Una ragazza di 25 anni si era appropriata dell&#8217;account che <strong>Fabio Quagliarella </strong>utilizzava sul famoso social network di <strong>Facebook</strong>, e dallo scorso gennaio, quando l&#8217;attaccante azzurro era ancora nelle fila dell&#8217;Udinese, teneva una corrispondenza quotidiana con tanti tifosi.</p>
<p><span id="more-468"></span>Tanti, ovviamente, anche quelli del <strong>Napoli</strong>, i quali contattavano il calciatore che da lì a qualche mese sarebe diventato uno dei punti forti della loro squadra del cuore, convinti di parlare con lui.</p>
<p>A smascherare la ragazza, che adesso rischia fino a <strong>tre anni di detenzione </strong>per frode informatica, il tono da lei stessa utilizzato durante le conversazioni. Toni duri, poco educati, molto lontani da quelli a cui ci ha abituati il ragazzo di Castellammare di Stabia.</p>
<p>Come scrive il quotidiano &#8216;Metropolis&#8217; e come riporta anche &#8217;Sky&#8217;, ha colpito non poco il fatto che ad appropriarsi dell&#8217;identità virtuale di Quagliarella sia stata proprio una donna. Per la precisione, una napoletana di 25 anni, la quale non si sa in che modo sia riuscita a risalire all&#8217;account del social network tanto in voga.</p>
<p>Si allunga così la lista di calciatori famosi del Napoli rimasti vittima di truffe informatiche: si va da Montervino a <strong>Cannavaro</strong>, da <strong>Blasi </strong>ad Aronica, passando anche per il direttore generale <strong>Marino</strong>.</p>
<p>A differenza degli altri colleghi, però, Fabio Quagliarella era realmente iscritto su Facebook, e per accedere al suo account fingendosi il calciatore, la ragazza ha dovuto fornire mail e password personali dell&#8217;atleta.</p>
<p>Un&#8217;operazione da<strong> hacker navigata </strong>a tutti gli effetti.</p>
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		<title>Del Piero si difende dal fake neonazista</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 11:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Privacy]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Del Piero]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: zeusnews.it
Qualcuno sul social network si fa passare per Alessandro del Piero, che minaccia azioni legali.
Alessandro Del Piero ha scoperto che qualcuno si sta facendo passare per lui su Facebook.
La cosa, seccante in sé, è anche peggiore di un semplice furto d&#8217;identità in quanto il ladro esprime chiaramente simpatie neonaziste, da cui il Del Piero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=9393&amp;numero=907" target="_blank">zeusnews.it</a></strong></p>
<p><strong>Qualcuno sul social network si fa passare per Alessandro del Piero, che minaccia azioni legali.</strong></p>
<p>Alessandro Del Piero ha scoperto che qualcuno si sta facendo passare per lui su Facebook.</p>
<p>La cosa, seccante in sé, è anche peggiore di un semplice furto d&#8217;identità in quanto il ladro esprime chiaramente simpatie neonaziste, da cui il Del Piero originale tiene a dissociarsi.</p>
<p>I fake di personaggi famosi sui social network sono tutt&#8217;altro che rari e possono essere fonte di problemi.</p>
<p>Per questo sembra che il calciatore voglia tutelare la propria immagine anche intraprendendo un&#8217;azione legale contro Facebook.</p>
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