Roma, 6 ago. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Oggi il perfido Iago forse avrebbe usato Facebook per scatenare la gelosia di Otello. Secondo uno studio canadese, infatti, il celebre social network e i suoi ‘cugini’ Twitter e Myspace, finiscono per accendere e alimentare involontariamente la gelosia fra due persone, in una sorta di spirale che rischia di scatenare, oltre tutto, una dipendenza da Internet. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’University of Guelph (Ontario, Canada), autori di uno studio sulle giovani coppie pubblicato su ‘CyberPsychology & Behaviour’. Secondo la ricerca, fatta monitorando il comportamento di alcuni giovani studenti universitari alle prese con gli alti e bassi di una relazione sentimentale, piu’ tempo si passa su Facebook e simili, piu’ si tende a sentirsi gelosi del proprio partner. Infatti questi siti mostrano informazioni che potrebbero risultare compromettenti o insinuare dei dubbi. Cosi’ si finisce per stare incollati al social network, in cerca di indizi e altri elementi che aiutino a chiarire il comportamento dell’amato. Finendo per alimentare ulteriormente insicurezza e gelosie, in un’escalation che puo’ diventare difficile da interrompere. Insomma, la sorveglianza online non e’ un buon sistema per assicurare la solidita’ di una coppia.
Fonte: Repubblica.it
LONDRA – Si finge single su Facebook e il marito geloso la uccide a colpi di mannaia. Non é la trama di un thriller ma quanto successo realmente a sud di Londra, e ora l’ uomo, Wayne Forrester, é stato condannato all’ ergastolo. Emma, 34 anni e madre di due figli, sposata da 15 anni, è stata accoltellata dal marito, che si è giustificato: «Mi aveva umiliato».
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