<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Odio Facebook &#187; ladri</title>
	<atom:link href="http://www.odiofacebook.net/tag/ladri/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.odiofacebook.net</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2009 09:02:26 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Polizze piu’ care per gli utenti di Facebook</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/31-08-2009/polizze-piu%e2%80%99-care-per-gli-utenti-di-facebook.html</link>
		<comments>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/31-08-2009/polizze-piu%e2%80%99-care-per-gli-utenti-di-facebook.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 08:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ladri]]></category>
		<category><![CDATA[polizze]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.odiofacebook.net/?p=508</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: miaeconomia
Comincia a costare caro abbassare la guardia in tema di privacy. Tutti gli utenti dei social network come Facebook o Twitter sono avvertiti: dal prossimo autunno potrebbero pagare premi assicurativi piu&#8217; elevati sulle loro case perché agevolano il compito dei topi d&#8217;appartamento, diffondendo online tutti i dettagli sulla loro vita.
In altre parole, quando con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://miaeconomia.leonardo.it/economia/assicurazioni/news/polizze_piu_care_per_gli_utenti_di_facebook_113652" target="_blank"><strong>miaeconomia</strong></a></p>
<p>Comincia a costare caro abbassare la guardia in tema di privacy. Tutti gli utenti dei social network come Facebook o Twitter sono avvertiti: dal prossimo autunno potrebbero pagare premi assicurativi piu&#8217; elevati sulle loro case perché agevolano il compito dei topi d&#8217;appartamento, diffondendo online tutti i dettagli sulla loro vita.</p>
<p><span id="more-508"></span>In altre parole, quando con molto scioltezza si scrivono dettagli personali sul web, poi finiscono on line anche tutte quelle informazioni vitali che spianano la strada ai ladri: se si e&#8217; fuori casa per il fine settimana o quando si parte per le vacanze. Troppi dettagli che fanno gola ai malintenzionati che possono cosi&#8217; introdursi negli immobili indisturbati e svaligiare la casa. Un escalation di episodi che ha incominciato ad indispettire le compagnie assicurative britanniche che potrebbero ingaggiare una battaglia contro gli assicurati troppo espansivi in tema di dati personali. In primis si potrebbe schierare la Legal &amp; General, che per questo motivo potrebbe in futuro far pagare polizze piu&#8217; care agli iscritti dei social network. In particolare, in uno studio commissionato dal gruppo assicurativo &#8211; condotto dalla societa&#8217; di ricerca europea Opinion Matters &#8211; emerge un dato allarmante: gli utenti di Facebook e Twitter non capiscono la gravita&#8217; della situazione. Su 2.092 utenti intervistati, infatti, circa la meta&#8217; non ritiene rischioso divulgare dettagli personali su Internet. Mentre circa quattro persone su 10, il 38% degli utenti, pubblicano invece i dettagli dei piani di vacanza e il 33% scrive se va via per il weekend. Inoltre, per testare quanto la gente sia pronta ad accettare amici online, Legal &amp; General ha inviato 100 richieste di amici a estranei scelti a caso. Di queste, il 13% sono state accettate su Facebook e il 92% su Twitter, senza alcun controllo. Sono gli uomini a fornire piu&#8217; informazioni online, con il 13% che include perfino il proprio numero di cellulare rispetto al 7% delle donne. Il 9% dei maschi, inoltre, fornisce anche il proprio indirizzo, contro il 4% del gentil sesso. Una condivisione di dati che, invece, cominciano ad interessare anche al Fisco, come racconta il Wall Street Journal. Negli Stati Uniti &#8211; si legge sul quotidiano &#8211; prima di chattare sui social network, e&#8217; meglio regolare ogni pendenza con il fisco. Altrimenti si rischia grosso. &#8220;Tra chi legge le vostre conversazioni on-line, scrive, potrebbe esserci infatti un agente delle tasse, in grado di rintracciare ogni vostra irregolarita&#8217; fiscale seguendo semplicemente i dati che involontariamente fornite sul web&#8221;. Sta capitando in diversi stati americani. In Minnesota, ad esempio, le autorita&#8217; sono state capaci di scovare un evasore di lungo corso leggendo su My Space che sarebbe tornato nella sua citta&#8217; d&#8217;origine a lavorare come agente immobiliare. L&#8217;evasore aveva scritto il nome del suo nuovo datore di lavoro, per cui e&#8217; stato un gioco da ragazzi fare le verifiche del caso e beccare le sue malefatte fiscali. Piu&#8217; o meno la stessa storia in Nebraska, dove gli ispettori fiscali hanno recuperato 2.000 dollari da un Dj che, sempre su My Space, ha raccontato di aver lavorato a un mega party, ovviamente non pagando una lira di tasse su quanto aveva guadagnato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/31-08-2009/polizze-piu%e2%80%99-care-per-gli-utenti-di-facebook.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festa organizzata via Facebook, casa saccheggiata</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/03-11-2008/33.html</link>
		<comments>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/03-11-2008/33.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 20:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[ladri]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[party]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[saccheggio]]></category>
		<category><![CDATA[teppisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.odiofacebook.net/?p=33</guid>
		<description><![CDATA[Fonte: CORRIERE DELLA SERA.it
Danni e furti per circa 19mila euro. I genitori della ragazza festeggiata non c&#8217;erano. La polizia ha eseguito due arresti
LONDRA - Doveva essere una festa con pochi intimi amici, ma si è trasformato in un party selvaggio con oltre 100 imbucati che hanno portato caos e distruzione in una tranquilla casa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_03/festa_saccheggio_inghilterra_434aac5c-a9ae-11dd-bcaf-00144f02aabc.shtml" target="_blank">CORRIERE DELLA SERA.it</a></strong></p>
<p><strong>Danni e furti per circa 19mila euro. I genitori della ragazza festeggiata non c&#8217;erano. La polizia ha eseguito due arresti</strong></p>
<p><strong>LONDRA -</strong> Doveva essere una festa con pochi intimi amici, ma si è trasformato in un party selvaggio con oltre 100 imbucati che hanno portato caos e distruzione in una tranquilla casa di Bickley, area residenziale nel distretto londinese di Brombley, Inghilterra. Vittima di questa storia è ancora una volta una teenager, Joanna Zell, che lo scorso 30 ottobre ha avuto la brillante idea di organizzare il party del suo sedicesimo compleanno via Facebook. Così oltre ai suoi compagni di scuola, si son presentati alla festa decine di teppisti che in poco tempo le hanno distrutto la casa e hanno portato via gioielli e i regali che aveva ricevuto per il suo anniversario. Solo l&#8217;intervento della polizia, che è riuscita a disperdere la folla, ha scongiurato ulteriore danni alla proprietà e ha messo fine al saccheggio.</p>
<p><strong><span id="more-33"></span>TEPPISTI -</strong> I teppisti, molti dei quali sotto l&#8217;effetto di stupefacenti, hanno distrutto diverse finestre e stanze della casa, lesionando il pavimento e imbrattando i muri con uova marce. Alla fine si contano oltre 15.000 sterline di danni (circa 19.000 euro) mentre non è ancora possibile stimare il valore degli oggetti di valore rubati. Decine di telefoni cellulari e i gioielli della madre di Joanna sono velocemente scomparsi. Dopo l&#8217;arrivo della polizia alcuni vicini hanno aiutato la sedicenne a pulire casa prima che arrivassero i genitori, ma i danni erano troppo evidenti per essere nascosti. Uno degli invitati racconta al Daily Telegraph: «Tutto era fuori controllo. C&#8217;era gente che faceva sesso nelle stanze da letto, altri fumavano cannabis e allo stesso tempo ditruggevano il giardino».</p>
<p><strong>COMMENTI -</strong> La polizia ha arrestato solo due dei tanti teppisti che si sono presentati alla festa. Hanno rispettivamente sedici e quindici anni: imprigionati per oltraggio a pubblico ufficiale, sono stati rilasciati su cauzione. I più sconcertati dalla vicenda appaiono i genitori della sedicenne : «Joanna aveva detto che non avrebbe organizzato la festa, invece lo ha fatto» afferma la madre della ragazza. «Ha invitato al massimo 50 amici, ma secondo la polizia c&#8217;erano piu&#8217; di 150 persone». Secondo la signora Zell, sua figlia, appena ha visto che la situazione andava degenerando, ha chiamato la polizia. Michael Zell, padre della ragazza e docente alla University of Greenwich a Londra, non ha voluto rilasciare commenti alla stampa. I vicini difendono la sedicenne: «Joanna è una brava ragazza» ha affermato Maralyn Denton, che abita a pochi passi dalla proprietà degli Zell. «È distutta per quello che è successo». Naturalmente nei giorni successivi alla vicenda gli amici di Joanna non hanno fatto altro che parlare del &#8220;party degenerato&#8221;. Anche su Facebook. Tra i tanti messaggi di solidarietà ricevuti da Joanna sul popolare social network, il commento più sincero appare quello di un anonimo amico della ragazza che le scrive: «Spero che per quello che è successo i tuoi genitori non vogliano ucciderti»</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/03-11-2008/33.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
