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	<title>Odio Facebook &#187; malware</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Una nuova applicazione maligna minaccia Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: PCWORLD
Una nuova applicazione maligna minaccia gli utenti di Facebook. Ne ha dato notizia Sophos, avvisando gli iscritti al popolare sito della presenza di questo messaggio fasullo che sfrutta l&#8217;interesse delle persone per le modifiche apportate alle condizioni d&#8217;uso di Facebook. Battezzata &#8220;Facebook &#8212; closing down!!!&#8220;, questa applicazione invia messaggi fasulli a tutti i contatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&amp;id=8712&amp;sez=in&amp;masterPage=art_sezione_x.htm" target="_blank"><strong>PCWORLD</strong></a></p>
<p>Una nuova <strong>applicazione maligna </strong>minaccia gli utenti di Facebook. Ne ha dato notizia Sophos, avvisando gli iscritti al popolare sito della presenza di questo messaggio fasullo che sfrutta l&#8217;interesse delle persone per le modifiche apportate alle condizioni d&#8217;uso di <strong>Facebook</strong>. Battezzata &#8220;<strong>Facebook &#8212; closing down!!!</strong>&#8220;, questa applicazione invia messaggi fasulli a tutti i contatti presenti nell&#8217;elenco di un utente, esortando i destinatari a installarla e consentendo ai malintenzionati di accedere ai profili e ai dati personali delle vittime. Non solo, involontariamente inoltrano il messaggio fasullo a tutti i loro contatti.</p>
<p>Si tratta del secondo problema di <strong>sicurezza</strong> in una settimana. In precedenza, gli utenti si erano visti recapitare messaggi fasulli, inviati da un&#8217;altra applicazione maligna chiamata &#8220;<strong>Error Check System</strong>&#8220;, che li informavano di errori nella visualizzazione dei loro profili e li dirottavano su siti web malevoli non appena cliccavano sul<strong> link</strong> contenuto nel messaggio per ottenere maggiori informazioni.</p>
<p>&#8220;Facebook consente a chiunque di scrivere un&#8217;applicazione &#8211; ha dichiarato Walter Narisoni di <strong>Sophos </strong>Italia -, ma non la controlla prima di pubblicarla, ciò favorisce la proliferazione di malware per creare database per rubare l&#8217;identità degli ignari utenti&#8221;. L&#8217;applicazione è già stata rimossa, ma altre applicazioni simili starebbero circolando sul popolare sito di <strong>social networking </strong>con il nome di &#8220;<strong>My account</strong>&#8221; e &#8220;Reported For Rule Breaking&#8221;.</p>
<p><span id="more-386"></span>Ulteriori informazioni sull&#8217;applicazione &#8220;Facebook &#8212; closing down!!!&#8221; sono disponibili nel blog di <strong>Graham Cluley</strong><strong>.</strong> Inoltre,<strong> Sophos</strong> ha realizzato una serie di best practice per l&#8217;utilizzo di Facebook che offrono consigli su come <strong>proteggere</strong> il proprio profilo.</p>
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		<title>Malware per Facebook, due in una settimana</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/27-02-2009/malware-per-facebook-due-in-una-settimana.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 19:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: Zeus News
Attenzione alle applicazioni &#8220;Facebook closing down&#8221; e &#8220;The Error Check System&#8221;: mirano solo a raccogliere i dati personali degli utenti che le installano.
Su Facebook è presente da qualche tempo un&#8217;applicazione denominata The Error Check System che però nasconde un malware. L&#8217;applicazione si rivolge all&#8217;utente informandolo che un amico avrebbe dei problemi ad accedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&amp;cod=9571" target="_blank">Zeus News</a></strong></p>
<p><strong>Attenzione alle applicazioni &#8220;Facebook closing down&#8221; e &#8220;The Error Check System&#8221;: mirano solo a raccogliere i dati personali degli utenti che le installano.</strong></p>
<p>Su Facebook è presente da qualche tempo un&#8217;applicazione denominata <em>The Error Check System</em> che però nasconde un malware. L&#8217;applicazione si rivolge all&#8217;utente informandolo che <strong>un amico avrebbe dei problemi</strong> ad accedere al suo profilo; si viene quindi invitati a visitare una URL per vedere l&#8217;errore riscontrato dal proprio contatto.</p>
<p><span id="more-362"></span>In realtà la richiesta è falsa e l&#8217;applicazione cerca solo di <strong>aumentare il numero di utenti che la installino</strong>. Per adesso non risulta che vengano diffusi software malevoli, ma il rischio è presente.</p>
<p>Una volta che la falsa applicazione è stata installata sul sistema, infatti, <strong>accede a tutte le informazioni del profilo</strong> e suggerisce di verificare anche i profili dei propri amici, propagando ulteriormente l&#8217;infezione.</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra minaccia che si sta diffondendo e che sfrutta il celebre sito di Social Networking per <strong>raccogliere migliaia di dati personali</strong>: si chiama <em>Facebook closing down</em>.</p>
<p>La nuova minaccia consiste in una falsa applicazione che invia agli utenti notifiche per delle <strong>presunte violazioni dei &#8220;termini e condizioni del servizio&#8221;</strong> di Facebook, invitandoli a cliccare su un link per scoprire il motivo del richiamo. Su Facebook si è già costituito un gruppo di vittime dell&#8217;attacco.</p>
<p>Si tratta della seconda minaccia che colpisce Facebook in meno di una settimana. Bisogna sottolineare che le applicazioni esterne di Facebook <strong>non vengono verificate dal Social Network</strong> e quindi risulta piuttosto facile utilizzare questi strumenti per agire in malafede.</p>
<p>Consigliamo la disinstallazione di queste applicazioni a chi dovesse averle attivate. Raccomandiamo la massima prudenza quando si installano nuove applicazioni di terze parti: la <strong>consapevolezza che accederanno a tutti i nostri dati</strong> in alcuni spesso viene meno.</p>
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		<title>Social network e smartphone minacciati</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/21-01-2009/social-network-e-smartphone-minacciati.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 14:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: B2B24.it
Kaspersky Lab preconizza una recrudescenza degli attacchi per tutto il 2009. Ma non saranno quasi più via e-mail.
Le attività dei cyber criminali sono date in aumento anche nel 2009. Lo afferma in una nota Magnus Kalkuhl, membro di Kaspersky Lab Global Research &#38; Analysis Team, che rileva come le minacce non siano più diffuse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_95414,00.html?lw=24;5" target="_blank"><strong>B2B24.it</strong></a></p>
<p><strong>Kaspersky Lab preconizza una recrudescenza degli attacchi per tutto il 2009. Ma non saranno quasi più via e-mail.</strong></p>
<p>Le attività dei cyber criminali sono date in aumento anche nel 2009. Lo afferma in una nota Magnus Kalkuhl, membro di Kaspersky Lab Global Research &amp; Analysis Team, che rileva come le minacce non siano più diffuse solo attraverso l&#8217;e-mail, i guestbook e i messaggi dei forum, ma anche attraverso i social network.</p>
<p><span id="more-307"></span>Già nei primi mesi dello scorso anno gli utenti ne hanno avuto la prova con Net-Worm.Win32.Koobface, un virus progettato per attaccare gli utenti di MySpace e Facebook attraverso i loro contatti.</p>
<p>Secondo il tecnico, nel 2009 il metodo tradizionale di diffondere codici maligni via e-mail sparirà quasi del tutto. Comunque la maggior parte delle minacce continueranno ad essere diffuse attraverso Internet.</p>
<p>Riguardo gli smartphone, per ora le minacce paiono limitate, ma entro quest&#8217;anno non sarà più così. Complice la loro diffusione, iPhone e similari saranno parte delle botnet, proprio come accade per i computer. Il malware dei telefoni cellulari nel 2009 sarà &#8220;accettabile&#8221; sia in termini di portata che di volume, ma entro il 2010 la situazione si farà più complessa.</p>
<p>Per farsi un&#8217;idea, va rilevato che all&#8217;inizio dello scorso anno Kaspersky Lab usava all&#8217;incirca 500mila firme per rilevare malware. A partire dalle prossime settimane verranno invece utilizzate oltre un milione e 500mila firme, il che significa che il numero delle minacce è triplicato in meno di un anno. Una tendenza che continuerà anche nel 2009.</p>
<p>Oltre al rilevamento basato sulla firma, quello basato sul comportamento e le soluzioni in tempo reale sono ormai soluzioni centrali nella lotta alla cyber criminalità.</p>
<p>Le nuove tecnologie come l&#8217;Host Intrusion Prevention System (Hips), disponibili da quest&#8217;anno, saranno ottimizzate per combattere quasi completamente malware sconosciuti senza l&#8217;uso di firme.</p>
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		<title>Boface.G: il worm che colpisce Facebook e MySpace</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/12-11-2008/bofaceg-il-worm-che-colpisce-facebook-e-myspace.html</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: BiT City
Panda Security lancia un allarme riguardo ad un worm, chiamato Boface.G, che colpisce gli utenti di Facebook e MySpace. Questo codice inserisce un post contenente un link collegato a un falso video di YouTube sul profilo o sul pannello dei contatti degli utenti colpiti. In alternativa, invia un messaggio privato a tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.bitcity.it/news/4988/boface-g--il-worm-che-colpisce-facebook-e-myspace.html" target="_blank"><strong>BiT City</strong></a></p>
<p><a href="http://www.pandasecurity.com/" target="_blank">Panda Security</a> lancia un allarme riguardo ad un worm, chiamato <strong>Boface.G</strong>, che colpisce gli utenti di <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> e <a href="http://www.myspace.com/" target="_blank">MySpace</a>. Questo codice inserisce un post contenente un link collegato a <strong>un falso video di YouTube</strong> sul profilo o sul pannello dei contatti degli utenti colpiti. In alternativa, invia un messaggio privato a tutti gli amici, che include il link.</p>
<p><span id="more-105"></span>Quando si cercherà di visionare il video (che sembra arrivare da una persona conosciuta), l&#8217;utente verrà condotto su una pagina web nella quale sarà invitato a scaricare un aggiornamento di <strong>Flash Player</strong> per vedere il filmato. <strong>Se si procede con il download, una copia del worm si inserirà nel computer e tutti i contatti verranno attaccati</strong>. Secondo i laboratori, uno dei due siti sotto attacco ha già preso tutte le misure di sicurezza per difendere i propri utenti da questo malware.  Per maggiori informazioni si può visitare il <a href="http://pandalabs.pandasecurity.com/archive/Facebook-and-Myspace_2700_s-worm.aspx" target="_blank">blog</a> di Panda Security.</p>
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		<title>I malware ora passano per Facebook</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/sicurezza/11-11-2008/i-malware-ora-passano-per-facebook.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 15:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Fonte: PMI.it
La diffusione dei malware è iniziata attraverso i messaggi di posta elettronica, per poi approdare ai siti web infetti sui quali dirottare i meno esperti; ora la nuova frontiera sembra essere costituita dai portali di social networking, Facebook in particolare, visto il suo successo; luoghi ove è più facile sentirsi al sicuro e abbassare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.pmi.it/sicurezza/news/3776/p1/i-malware-ora-passano-per-facebook.html" target="_blank"><strong>PMI.it</strong></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-102" href="http://www.odiofacebook.net/sicurezza/11-11-2008/i-malware-ora-passano-per-facebook.html/attachment/malware"><img class="alignright size-medium wp-image-102" title="malware" src="http://www.odiofacebook.net/wp-content/uploads/2008/11/malware-300x231.png" alt="" width="126" height="97" /></a>La diffusione dei <strong>malware</strong> è iniziata attraverso i messaggi di posta elettronica, per poi approdare ai siti web infetti sui quali dirottare i meno esperti; ora la nuova frontiera sembra essere costituita dai <strong>portali di social networking</strong>, Facebook in particolare, visto il suo successo; luoghi ove è più facile <strong>sentirsi al sicuro</strong> e abbassare così la guardia.</p>
<p><span id="more-101"></span>È <strong>Norman</strong>, azienda leader nel campo della sicurezza, a lanciare l&#8217;<a title="Facebook - un vettore sempre più comune di diffusione del malware" href="http://www.norman.com/Virus/Security_Information/54177/it" target="_blank">allarme</a>: <strong>Facebook</strong> sta lentamente diventando il veicolo d&#8217;elezione per diffondere codice malevolo, permettendo ai cybercriminali di diffondere email a tutti gli amici dei contatti il cui account è stato ottenuto con l&#8217;inganno, attraverso, ad esempio, tecniche di phishing.</p>
<p>La tecnica di diffusione dei malware attraverso portali di social networking, sfrutta il <strong>clima di tranquillità e amicizia</strong> che tale tipologia di siti crea, ove qualunque email mandata da un utente della comunità sembra essere &#8220;amica&#8221;, facendo di conseguenza abbassare la guardia per quanto riguarda potenziali pericoli in essa contenuti.</p>
<p>I messaggi, <strong>contengono spesso link</strong> in grado di condurre a contenuti altamente allettanti, ma che in realtà si dimostrano dei veri e propri <strong>cavalli di troia</strong>, il cui unico scopo è installare nel computer degli utenti più inesperti codice malevolo. La tecnica più diffusa consiste tutt&#8217;ora nel far scaricare un <strong>falso codec</strong> necessario a visualizzare un video.</p>
<p>Secondo <strong>Walter Brambilla</strong> di Norman, «l&#8217;istinto di prestare attenzione ad ogni email sospetta che riceviamo non scatta automaticamente quando si usano strumenti quali MSN o Facebook. E questo si traduce in maggiore vulnerabilità e inconscia predisposizione ai raggiri sempre in agguato».</p>
<p>Unica soluzione al problema, «imparare a distinguere meglio i messaggi legittimi da quelli illegittimi, <strong>indipendentemente dal media utilizzato</strong> per diffonderlo e visualizzarlo».</p>
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