Legge Facebook e uccide la moglie

Scritto da odiofacebook il 27 Febbraio 09 in Degenerazione, Privacy

di Ornella Lodin
fonte:
TIFEOweb

Cambiare il proprio status su facebook, può segnare la propria condanna a morte? Sempre più spesso questo social network si trova al centro di accesi dibattiti.

I protagonisti di questa vicenda, finita in tragedia con la morte di entrambi i coniugi sono Gary Grinhaff, ingegnere elettronico e la moglie Tracy, parrucchiera.

Tutto avrebbe avuto inizio quando Tracy comincia una relazione clandestina con un amico del marito. Insospettito, Gary, piazza delle microspie nell’auto della moglie, si rivolge ad un investigatore privato e inizia a pedinarla egli stessi, per mezzo di un’automobile nuova acquistata all’insaputa di Tracy.

Wombwell, Sud dello Yorkshire, Gary, dopo aver letto sulla pagina di Facebook della moglie lo status: “in fase di separazione dal marito” ed il post “Sposati da 16 anni ma insieme da 26! Dio, ciò mi fa sentire così vecchia!”, avrebbe prima tentato di strangolarla con una cintura, mentre le figlie di 13 e 3 anni dormivano nella camera accanto, poi, l’avrebbe presa a randellate fino ad ucciderla.

Lasciata una nota nella bacheca della cucina alla figlia maggiore, in cui chiedeva di rivolgersi ai vicini e chiamare la polizia, in seguito, avrebbe guidato fino al vicino bosco, tentando egli stesso di togliersi la vita nei modi più diversi, fino a trovare la morte per emorragia per mezzo di un trapano elettrico.

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Uccide una giovane donna, è a caccia su Facebook

Scritto da odiofacebook il 13 Febbraio 09 in Degenerazione

Fonte: Leggo.it

Il corpo di una delle sue vittime è stato ritrovato venerdì, bruciato nella sua stanza da letto. Caccia al killer sulle pagine di Facebook: un sospetto assassino, ricercato in Gran Bretagna per l’omicidio della sua ex compagna, starebbe utilizzando il sito per contattare nuove potenziali vittime. George Appleton, 40 anni, è stato descritto dalla polizia – che sta indagando sulla morte della 36enne Clare Wood, il cui corpo semi-carbonizzato è stato trovato venerdì scorso nella sua abitazione di Salford, vicino a Manchester, – come «una grave minaccia per le donne». Gli agenti hanno già raggiunto e avvertito diverse donne che l’uomo aveva contattato su Facebook e su altri siti di incontri, dicendo loro di non incontrarlo di persona per nessun motivo. Appleton e la Wood, madre di una bambina di 10 anni, si erano lasciati di recente dopo una relazione piuttosto lunga e vivevano a poca distanza l’uno dall’altra. Appleton è un regolare utente di Facebook e utilizza diversi soprannomi nei vari siti di incontri di cui fa parte.

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Fonte: Zeus News

A casa si sentiva frustrato. Così ha annunciato sul proprio profilo di voler uccidere qualcuno ed è uscito in cerca della vittima.

“A casa sono stravolto. Ho voglia di uccidere qualcuno devo stare alla larga dalla roba pesante”. Leon Craig Ramsden, diciannovenne inglese, aveva scritto queste parole sulla propria bacheca in Facebook. Poi è uscito di casa.

Raggiunto il pub Pepper Alley, dove ha trovato Paul Gilligan, di trentun anni, con il quale i testimoni l’hanno visto fare finta di lottare. Poi se ne è andato ma, poco dopo, è ritornato.

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