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	<title>Odio Facebook &#187; uccide</title>
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		<title>Legge Facebook e uccide la moglie</title>
		<link>http://www.odiofacebook.net/privacy/27-02-2009/legge-facebook-e-uccide-la-moglie.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Gary Grinhaff]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
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		<description><![CDATA[di Ornella Lodin
fonte: TIFEOweb
Cambiare il proprio status su facebook, può segnare la propria condanna a morte? Sempre più spesso questo social network si trova al centro di accesi dibattiti.
I protagonisti di questa vicenda, finita in tragedia con la morte di entrambi i coniugi sono Gary Grinhaff, ingegnere elettronico e la moglie Tracy, parrucchiera.
Tutto avrebbe avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Ornella Lodin<br />
fonte: </strong><a href="http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=article&amp;view=2966" target="_blank"><strong>TIFEOweb</strong></a></p>
<p>Cambiare il proprio status su facebook, può segnare la propria condanna a morte? Sempre più spesso questo social network si trova al centro di accesi dibattiti.</p>
<p>I protagonisti di questa vicenda, finita in tragedia con la morte di entrambi i coniugi sono Gary Grinhaff, ingegnere elettronico e la moglie Tracy, parrucchiera.</p>
<p>Tutto avrebbe avuto inizio quando Tracy comincia una relazione clandestina con un amico del marito. Insospettito, Gary, piazza delle microspie nell&#8217;auto della moglie, si rivolge ad un investigatore privato e inizia a pedinarla egli stessi, per mezzo di un&#8217;automobile nuova acquistata all&#8217;insaputa di Tracy.</p>
<p>Wombwell, Sud dello Yorkshire, Gary, dopo aver letto sulla pagina di Facebook della moglie lo status: &#8220;in fase di separazione dal marito&#8221; ed il post &#8220;Sposati da 16 anni ma insieme da 26! Dio, ciò mi fa sentire così vecchia!&#8221;, avrebbe prima tentato di strangolarla con una cintura, mentre le figlie di 13 e 3 anni dormivano nella camera accanto, poi, l&#8217;avrebbe presa a randellate fino ad ucciderla.</p>
<p>Lasciata una nota nella bacheca della cucina alla figlia maggiore, in cui chiedeva di rivolgersi ai vicini e chiamare la polizia, in seguito, avrebbe guidato fino al vicino bosco, tentando egli stesso di togliersi la vita nei modi più diversi, fino a trovare la morte per emorragia per mezzo di un trapano elettrico.</p>
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		<title>Uccide una giovane donna, è a caccia su Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 11:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[killer]]></category>
		<category><![CDATA[maniaco]]></category>
		<category><![CDATA[uccide]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Leggo.it
Il corpo di una delle sue vittime è stato ritrovato venerdì, bruciato nella sua stanza da letto. Caccia al killer sulle pagine di Facebook: un sospetto assassino, ricercato in Gran Bretagna per l&#8217;omicidio della sua ex compagna, starebbe utilizzando il sito per contattare nuove potenziali vittime. George Appleton, 40 anni, è stato descritto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=14988" target="_blank"><strong>Leggo.it</strong></a></p>
<p>Il corpo di una delle sue vittime è stato ritrovato venerdì, bruciato nella sua stanza da letto. Caccia al killer sulle pagine di Facebook: un sospetto assassino, ricercato in Gran Bretagna per l&#8217;omicidio della sua ex compagna, starebbe utilizzando il sito per contattare nuove potenziali vittime. George Appleton, 40 anni, è stato descritto dalla polizia &#8211; che sta indagando sulla morte della 36enne Clare Wood, il cui corpo semi-carbonizzato è stato trovato venerdì scorso nella sua abitazione di Salford, vicino a Manchester, &#8211; come «una grave minaccia per le donne». Gli agenti hanno già raggiunto e avvertito diverse donne che l&#8217;uomo aveva contattato su Facebook e su altri siti di incontri, dicendo loro di non incontrarlo di persona per nessun motivo. Appleton e la Wood, madre di una bambina di 10 anni, si erano lasciati di recente dopo una relazione piuttosto lunga e vivevano a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altra. Appleton è un regolare utente di Facebook e utilizza diversi soprannomi nei vari siti di incontri di cui fa parte.</p>
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		<title>Scrive su Facebook &#8220;Ho voglia di uccidere&#8221; e lo fa davvero</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>odiofacebook</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[killer]]></category>
		<category><![CDATA[premeditazione]]></category>
		<category><![CDATA[uccide]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Zeus News
A casa si sentiva frustrato. Così ha annunciato sul proprio profilo di voler uccidere qualcuno ed è uscito in cerca della vittima.
&#8220;A casa sono stravolto. Ho voglia di uccidere qualcuno devo stare alla larga dalla roba pesante&#8221;. Leon Craig Ramsden, diciannovenne inglese, aveva scritto queste parole sulla propria bacheca in Facebook. Poi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=9282&amp;numero=999" target="_blank">Zeus News</a></strong></p>
<p><strong>A casa si sentiva frustrato. Così ha annunciato sul proprio profilo di voler uccidere qualcuno ed è uscito in cerca della vittima.</strong></p>
<p><em>&#8220;A casa sono stravolto. <strong>Ho voglia di uccidere qualcuno</strong> devo stare alla larga dalla roba pesante&#8221;</em>. Leon Craig Ramsden, diciannovenne inglese, aveva scritto queste parole sulla propria bacheca in Facebook. Poi è uscito di casa.</p>
<p>Raggiunto il pub <em>Pepper Alley</em>, dove ha trovato Paul Gilligan, di trentun anni, con il quale i testimoni <strong>l&#8217;hanno visto fare finta di lottare</strong>. Poi se ne è andato ma, poco dopo, è ritornato.</p>
<p><span id="more-313"></span>All&#8217;improvviso ha colpito Gilligan con un coltello, ferendolo alla spalla e al petto. I presenti hanno giudicato <strong>l&#8217;attacco di Ramsden <em>&#8220;inaspettato e brutale&#8221;</em></strong>: all&#8217;inizio non avevano nemmeno visto il coltello, che era nascosto nel pugno. Dopo aver pugnalato Gilligan, Ramsden è fuggito.</p>
<p>È stato <strong>arrestato più tardi, quella stessa sera</strong>, dalla polizia: il buttafuori di un locale notturno gli aveva scoperto addosso la custodia del coltello e aveva avvisato le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Il processo che l&#8217;ha visto imputato si è appena concluso: il giudice lo ha <strong>condannato a 17 anni di prigione</strong> per l&#8217;omicidio di Paul Gilligan, che ha lasciato una compagna e tre figli.</p>
<p>La sera dell&#8217;omicidio, Ramsden era reduce di <strong>tre giorni a base di alcool e cocaina</strong>, e nelle 36 ore precedenti l&#8217;attacco a Gilligan non aveva dormito.</p>
<p>Il giudice non gli ha riconosciuto alcuna attenuante: <em>&#8220;È stato <strong>un omicio senza senso e non provocato</strong>. Lei ha lasciato il Pepper Alley ma ha deciso di tornare. Poteva semplicemente lasciare l&#8217;area ma ha deciso di tornare e pugnalare Paul Gilligan&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Niente di ciò che Paul Gilligan ha fatto potrebbe giustificare o scusare le sue azioni. Pertanto <strong>non considero la provocazione come attenuante</strong>&#8220;</em> ha concluso il giudice.</p>
<p>Aver annunciato su Facebook l&#8217;intenzione di uccidere qualcuno difficilmente può far credere a un impulso incontrollabile.</p>
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